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mercoledì 31 gennaio 2024

martedì 30 gennaio 2024






Il mare d'inverno

È solo un film in bianco e nero visto alla TV

E verso l'interno

Qualche nuvola dal cielo che si butta giù

Sabbia bagnata

Una lettera che il vento sta portando via

Punti invisibili, rincorsi dai cani

Stanche parabole di vecchi gabbiani

E io che rimango qui sola

A cercare un caffè . 

( Loredana Bertè ) 






 E allora cominciamo la settimana in bellezza … in DOLCEZZA .


Non sono una temeraria , ma gli esperimenti culinari sono la mia passione e se poi , addolciscono i nostri momenti familiari , lì reputo anche Educativi . 

Nessuno può smentirmi che educare alla tenerezza , alla dolcezza , alla mitezza , non sia importante . 


Ho usato MITEZZA , perché per preparare questa torta , ho usato davvero ingredienti…bonari che addolciscono . 


2 vaschette di ricotta 

120 g. di zucchero 

3 uova 

La buccia grattugiata di un'arancia ( io ho usato una fialetta perché non ero sicura che le mie arance fossero non trattate ) 

60 g. di gocce di cioccolato ( io ho spezzettato della cioccolata che avevo ) 

NÈ LIEVITO NE FARINA . 


Forno 180 ‘ per 30/35 minuti . Lasciar raffreddare e poi rassodare in frigorifero una mezz'ora prima di servire . 


N.B.  Essendo io una persona RESPINSABILE e PREMUROSA , mi sono premurata ad assaggiare prima di infornare e rassicuratami ho provveduto alla cottura .

lunedì 29 gennaio 2024




 E questo non mi era ancora successo . 

Mi sento immersa nel mare senza onde della nebbia anche stasera molto densa , quando “ la luna bussò “ quasi a dimostrare che nulla può oscurarla . 


Troppo invitante, una luna trasgressiva al di sopra di una muro denso e grigio , un clic col cellulare è d’obbligo . 

E quasi non ci credo , qualche folata di nebbia si mette in posa e si imprime sullo schermo del mio cellulare. 


E la luna non è stata più la protagonista .


Forte tentazione lagunare ... 


Nonostante la precarietà dell'imbarcazione , salgo  , mollo gli ormeggi e vado dove mi porta il mare , o rifletto ancora un po’ ? 


- Chi no ga vogia de avorar perde l’ago e anca el disial.-


Ma ci sarà un proverbio che si adatta bene a chi di aghi ne ha una cinquantina e di ditali almeno sei sette, ma non ha voglia di dare pochi punti per attaccare un bottone ? 

Mah! 




 Buon primo giorno della Merla ...


Un invito per legare alle leggende, alle fiabe, alle tradizioni , i momenti "freddi" della realtà .


Si lo so , la storia del camino , della fuliggine , del grande freddo , che ha tinto di nero , i merli che in realtà erano stati creati con un bel piumaggio candido . Ma ora so quello che è realmente successo : 


" Una leggenda che arriva dai tempi dei tempi racconta che una merla , avvertendo che le giornate di fine gennaio iniziavano ad essere con più luce e il sole intiepidiva già l'aria , si mise a sbeffeggiare Gennaio , annunciandogli che si era indebolito e stava scomparendo e aveva perso il suo gelido potere . 


Il Mese non la prese affatto bene e nei suoi ultimi tre giorni , scateno tutta la sua energia invernale , facendo rabbrividire la merla e tutte le creature che avevano riso delle sue prese in giro . Gennaio nei suoi ultimi tre giorni rivelò e continua a rivelare , tutta il  potere di Mago Gelo . " 


Un’usanza contadina , che mi hanno raccontato in Friuli è questa : 

- Si  attenzionavano le temperature dei giorni della merla , per stabilire quando iniziare a piantare l'orto : se i giorni della merla avessero portato gelate , la primavera sarebbe stata in anticipo e tiepida , in caso contrario , la temperatura non sotto zero , avrebbe spostato la primavera più avanti . 


Un po’ di guai , questa merla ne ha combinati ma il suo fischiettare dal punto più alto dei camini , delle antenne sul tetto , dai campanili annunciano  suggestioni primaverili . 🌸🌸🌸

domenica 28 gennaio 2024






 Essere inseguiti dal Sole mentre gioca a nascondino tra gli alberi .


Un Sole bambino , che trova giocosi pretesti divertenti per attardarsi e non lasciar spazio alla sera .






In questi giorni immagini , filmati , fotografie e servizi televisivi ,hanno avuto come sfondo , il bianco della neve .

La  purezza dei paesaggi proposti , ha ingentilito gli sguardi da altre immagini che purtroppo da mesi , continuiamo a vedere . 

La neve regala pensieri festosi e ha anche risvegliato i miei ricordi della neve , sulla neve , con papà e Fabio .


Per più stagioni , siamo andati a Nevegal . Da dicembre al 19 Marzo , 

il " Treno della Neve " partiva dalla stazione di Santa Lucia e arrivava alla stazione di Belluno o di Ponte nelle Alpi , dove una serie di pullman ci portava direttamente nel Piazzale di Nevegal . 


Alzarci presto , di domenica era comunque una vera gioia , pensando alla bella giornata da trascorrere sugli sci ⛷… beh , io no .


Alle 9 tutti già sulle piste da sci  🎿 già alle prese  con discese di diverse difficoltà … beh , io no . 


Risalite continue con lo ski-lift, già pregustando l'ebbrezza della discesa veloce ⛷… beh , io no . 


No  ma anche Si , è vero , NON ho mai sciato  , però ho messo gli sci , ho piantato le racchette sulla neve con l'intento di iniziare a spingermi , e da ferma già sudavo così tanto , da togliermi la giacca a vento . E mi sono fermata così . 


Però ho provato lo slittino 🛷 . Qualche piccola discesa , qualche leggera cunetta e il pensiero fisso : meno male che tra un po’ arriviamo e basta così . 


La seggiovia , SI , quella sì e meno male . Non con molta disinvoltura e  un piccolo incidente di percorso , finito benissimo , io con il cuore a mille  , per quelli vicino a me , risate a crepapelle . 


Una seggiovia 🚡 ondeggiante , un po’ come stare in vaporetto col moto ondoso , un po’ solitaria , perché i seggiolini erano davvero molto distanziati , ma salire,  istintivamente incrociare i piedi e avvertire che il gancio 🪝 di uno scarpone si va ad agganciare al gancio dell'altro scarpone è panico vero .  


Seggiovia fermata poco prima dell'arrivo e liberata dagli addetti che un 

" salvataggio da ganci agganciati " ancora non l'avevano effettuato  . Ma l'esperienza insegna e alle salite seguenti , piedi a distanza di sicurezza .


E niente , fin da subito ho dimostrato le mie caratteristiche da tipico esemplare lagunare , ma le mie domeniche a Nevegal sono tra i miei ricordi più belli . Vogliamo mettere avere il papà tutto per noi ? Vogliamo ricordare la grande sala che ci mettevano a disposizione per il pranzo tutto un treno insieme ? E la Messa nella stessa sala , tra panini , giacche a vento e berrettini colorati con un giovane sacerdote che metteva la stola sul completo da sci ? 


Tutto questo per quel bianco manto di neve ❄️ che era  gioia e mi ha lasciato ricordi gioiosi . 

sabato 27 gennaio 2024






 Eh niente , prendiamo appunti 📝 perché già lo so che il il lamento  della prossima volta sarà : 


" MA COME SARÒ MAI RIUSCITA A REALIZZARE UN INCROCIO COSÌ SINUOSO SIMILE AD UN CALDO ABBRACCIO ? "


Due gomitoli , ferri del numero 5 .

Scalda collo :60 punti , 170 righe , punto legaccio .

Fascia : 28 punti , 70 righe , punto legaccio . 


1’ Passaggio : Piego a metà il lavoro .

2’Passaggio : Piego l'altra metà del lavoro .

3’Passaggio : Cucire prendendo le quattro metà contemporaneamente . 


Il colore è quello che le emozioni suggeriscono … 


un po’ di Aurora , qualche pennellata dei fiori di pesco , qualche suggestione di tramonti romantici .

venerdì 26 gennaio 2024


 DIPANARE … un infinito poco usato ma divertente da praticare .






 «Sono ebrei. Non cominciare a credere che siano uomini come gli altri! Se tu hai una scatola piena di mosche e l'accosti all'orecchio, le senti ronzare. Forse per questo ti fanno pietà?»


La storia di nonno Luigi , capostazione a Venezia , che si era rifiutato di iscriversi al Partito Fascista , era stato licenziato in tronco e che per provvedere alla moglie e ai cinque figli si era improvvisato imbianchino …


la conoscevo . 


La storia di papà , chiamato alle armi appena diciottenne  nel Corpo degli Alpini  a Bolzano , per poi abbracciare le idee dei Partigiani  e unirsi a loro fino alla Liberazione …


la conoscevo . 


La storia di nonna Alba Chiara , che con due figli in guerra , il marito grande invalido di guerra , aveva ospitato nel sottotetto della soffitta , una famiglia ebrea di cui ricordo anche il cognome Mandich . 


la conoscevo .


La terribile Storia delle Persecuzioni  e dell'Olocausto , l'ho appresa in varie tappe … non a scuola ma da qualche racconto della mia mamma , che mi parlava di due compagne di classe che improvvisamente non avevano più potuto continuare il loro percorso scolastico . Poi nulla più . 


Un pomeriggio sono andata con papà in Libreria Tarantola , in Campo San Luca . Ricordo che desideravo comprare  il Libro Cuore , perché la maestra aveva iniziato a leggerci qualche pagina  e volevo averlo per me . 


Lo ricordo con una bella copertina telata blu e la sopra copertina con l'immagine di Enrico Bottini e la Maestrina dalla penna rossa … poi papà , con un libro in mano che tentenna un po’ , che mi dice : 


" Lo compriamo , e magari lo proviamo sfogliare  insieme  e  ne parliamo un po’ ." 


La Storia dei Ragazzi di Varsavia è stata l'occasione per me , per  iniziare in famiglia  a conoscere , e l’occasione per chi aveva vissuto quei terribili momenti , per  raccontare e approfondire . 


" Siamo a Varsavia nei primi anni della guerra. Un giorno, un intero quartiere della città viene sgombrato e recinto da un muro: da quel momento, quel quartiere sarà un ghetto. Gli ebrei polacchi che vi sono rinchiusi sono uomini, donne e bambini che non avranno scampo: è l'anticamera di Auschwitz…

… La vita, le scorribande e la lotta per la sopravvivenza di un gruppo di ragazzi nel ghetto ebraico di Varsavia, dove il 16 ottobre 1940 un intero quartiere della città viene circondato da un muro, e alle 500.000 persone che vi abitavano venne impedito di uscire senza un permesso dell'autorità nazista… " 


Naturalmente il libro è ancora con me , l'ho avuto tra le mani quando ero appena decenne ed è rimasto dentro il mio cuore . 


27 gennaio Giorno della Memoria .






 Cromoterapia ( a modo mio ) e creatività . 


È avventuriamoci in questo progetto ,consolidando il colore del mese , con …con … con …un uncinetto N* 6 e un gomitolino , anzi 12 gomitolini di lana . 


Gennaio , per me è CELESTE , un colore pacifico , leggero , riferito a cielo e mare e all'idea dell'Infinito . 

Un augurio per un Anno sereno , leggero , pacifico . 


Una catenella con 120 punti ( circa 70 cm . ) In ogni catenella eseguire 3 punti alti . Chiudere con qualche punto con l'ago . 

Si arrotolerà da sè . 


E per il mese di febbraio , chiederò consiglio alle emozioni .






 So che vivo nel presente e ho progetti per il futuro , so anche però , che i miei ricordi amano correre e sanno bene come raggiungermi e riproporsi .


Anni novanta , prima vacanza al mare senza la consueta spiaggia di San Nicoletto . 

Non molto distanti , ma un' esperienza diversa per noi e nonna Bruna. 


Il bel Litorale di Cavallino Treporti, la prima vacanza in campeggio.


Il bungalow che abbiamo scelto è vicino al mare . Una rigogliosa pineta offre frescura e ombra . Nonna Bruna è entusiasta e già si immagina con l'immancabile uncinetto sotto il grande pino marittimo davanti alla nostra casetta. Ed è proprio così che inizia la sua nuova vacanza . 


“ Ma mi no che no ve saiudo ! Varda ciò , i ne ga sparà drio fin geri altro e desso i passa e i me ride e i me saiuda , che gnanca no capiso cosa che i dise . "

- Mamma, ma cosa dici ? Con chi ce l'hai ? -


" Ea go co quei foresti , co i tedeschi , che quando che i me passa davanti par ndar in spiaggia , i me ride e i me saiuda. Mi no ghe no rispondo proprio par niente . "

- Mamma, ma perché ? Questi sono giovani , non fare associazioni che ormai e per fortuna sono lontane nel tempo . - 


Mamma con convinzione non rispondeva al saluto degli ospiti stranieri del campeggio , che per rispetto e gentilezza  , quando le passavano accanto , le rivolgevano un sorriso e un saluto .


" Ti no ti pol capir, voialtri no savè che tempi, che paura, che dolori , che terror . Ma te par che mi i saiuda ? no , no me desmentego che i ne ga spara’ fin l'ultimo momento . "


I giorni passano , e neppure molti, tra passeggiate al mattino presto in riva al mare, tra serate di animazione e spettacoli serali in piscina , tra il via vai festoso della vacanza . 


" CIAO MORE … BONDÌ CHICCA … BUONGIORNO SIOR … "


-  Mamma , e meno male , dal non volerli salutare siamo passati al CIAO MORE .-


" Si par forsa , adesso i GO INCONTRAI, se GAVEMO INCONTRA' , e quando ti te conosi , ti rivi a capirte e ti fa i confronti , e QUESTI SE COME NOIALTRI no i c’entra niente. Anca noialtri semo diversi da come che gerimo . "


Incontrarsi, capirsi, relazionare, confrontarsi ... tra una catenella, un punto basso, un punto alto nonna Bruna mi ha aiutato a consolidare un valore che già mi apparteneva .