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lunedì 18 novembre 2019

La felicità inizia dai bambini



Si ritorna a scuola.
Finalmente e felicemente si ritorna alla normalità , e i bimbi e la scuola sono normalità .

Allora, decidiamo di partire dai Bambini .
Decidiamo di tutelarli soprattutto con esempi di buon senso . Decidiamo di farli specchiare in atteggiamenti adeguati alle situazioni .
Insistiamo nella scelta di crederci, di sperare, di non mollare .
Decidiamo di insegnare loro, le regole applicandole per primi .

In una piazzetta piccina picciò di Gallio , c'è un murales colorato, un po' naïf, un po' meravigliosamente infantile, molto vero perché la Felicità inizia proprio dai Bambini .

domenica 17 novembre 2019

Amigurumi fashion

AMIGURUMI fashion ❤️

Quando scoppia la PASSIONE AMIGURUMI, tutto puo' succedere, anche di prendere in mano quel soldino di cacio, di mini Cicciobello, il cestino dei gomitolini e si lascia correre l'uncinetto a briglia sciolta .

Con l'uncinetto cavalca liberamente, anche la fantasia catenella dopo catenella, punto dopo punto , le emozioni  diventano liete e " piccoli AMIGURUMI fashion " si concretizzano.

Un SACCO-NANNA, un completino azzurro di cotone , uno bianco di lana , un paio di calzoncini corti, di cotone rosa .

" Sembra che tu non abbia niente da fare. "  

Mentre ripongo queste cosine piccine piccio' , e mi avvio a preparare la cena , mi sembra di risentire alcune osservazioni che a volte mi sono sentita rivolgere .

Un po' ho riflettuto su questa frase  . 

È vero, questa frase puo' calzare a pennello a molte " creative " :  casa, famiglia, figli, lavoro , eppure,in un angolino della giornata, una creazione quasi sempre prende forma .

Forse perché, " non è che sembra che non abbiamo niente da fare, è che 
NON CI PIACE NON FARE NIENTE ."

sabato 16 novembre 2019

Un bunker, una scuola, l'acqua alta e le sirene




L' Acqua  Alta  , le sirene , una fabbrica , un bunker , una scuola .

“ Mi so dove che i te ga trasferio , ea  se ea scuoea col bunker ." 

E mia mamma, ha iniziato a darmi le indicazioni per raggiungere la  scuola partendo da un periodo molto lontano e difficile . 
Lei era una ragazzina , aveva appena finito la scuola media e lavorava in una fabbrica tedesca di orologi, convertita in fabbrica di guerra dove si producevano spolette . 

Junghans, una  fabbrica tedesca dove italiani , anzi italiane , fabbricavano armi , che sarebbero state usate contro italiani perciò la fabbrica stessa, diventava un obiettivo militare da colpire . 
La guerra è un delirio. 

" Mi so corsa tante volte nel giardin dea to scuoea per entrar nel bunker . Co sonava e sirene moeavimo tuto e scampavimo . "

Le sirene, per noi sono inquietanti, per chi le associa a ben altre circostanze , diventano il ricordo di momenti di paura . È apprezzabile che sia stato scelto un altro codice sonoro per informare sulle previsioni delle maree. 

" E co ghe gera l'acqua alta , dentro al bunker, se stava co l'acqua fin ai senoci, ma ea paura no te fa sentir ne caldo ne fredo, soeo voglia de salvarte. "

Ed è stata l'acqua alta di questi giorni, la difficoltà negli spostamenti, gli stivali non alti a sufficienza a farmi ricordare i racconti di mia mamma ed immaginarla nel bunker, infreddolita e impaurita e ricordo sorridendo  la mia domanda ( ma non ti mettevi  gli stivali ? ) e soprattutto per la sua risposta .

" Ma no posso creder, go na fia soea e anca insemenia . No gavevimo gnanca eagrime par pianser , pensa ti se gavevimo i stivali par l'acqua alta . "

Infatti , ma quali stivali per l'acqua alta ! C’erano ben altri problemi che i piedi bagnati e di questo la mamma era consapevole. Lei  era ragazzina, ma tra le operaie che lavoravano con lei, c’erano alcune partigiane, che quando i controlli lo permettevano, sabotavano alcune scatole di spolette perché erano bombe tedesche destinate ad esplodere contro i nostri soldati . 

La guerra è proprio un delirio . 

Ora il bunker nel giardino della mia scuola, è abbellito con murales colorati. La fabbrica Junghans è un moderno condominio che ancora fa da sfondo al giardino , le sirene continuano a suonare anche se con altre modalità , l'acqua alta , continua a bagnare ed allagare, ma in questi giorni i fenomeni si sono estremizzati .

E mamma Bruna cosa avrebbe detto ? 

" Ma quei che studia tanto, che i se crede fenomeni, non i pol trovar na soiusion, o i parla soeo ? " 

E l'avrebbe detto con aria convinta  e un tantino severa .

La matematica di pannolenci

Sto pensando alla matematica di Pannolenci . La nuvola Decina,  nuvolette Unità . Numeri associati a quantità . Insiemi da contare, confrontare, discriminare . Bottoni che rotoleranno  a terra e tuffi tra i banchi  per raccoglierli . Mani alzate per annunciare le nuove scoperte. Si domani ci sarà da divertirsi.

Distribuisci i quaderni

Lapsus freudiano o sinonimo sbagliato ? 
Semplicemente Troppo Divertente .
" Bimbi , mettete il libro negli zaini e prendiamo i quaderni dallo scaffale rosso "
- Maestra, posso DISTRUGGERLI io ? - 
"Alessandro DISTRIBUISCI pure i quaderni  "
Troppa simpatia , in uno scroscio generale di risate 😀😀😀

venerdì 15 novembre 2019

Di qua o di là

Di qua o di là? 
Devo decidere ...

Un punto di tanti anni fa

 Tg, notizie, comunicati, previsioni del tempo , ferri , gomitolo , e progetto per una sciarpa calda . Ascolto, penso e inizio un campione per ricordare un punto che da molto tempo non uso. 
Punto Mussolini e la Storia .
Ho ripreso un punto, che avevo imparato da mia mamma, ma che pensavo di aver dimenticato. 
Il punto Mussolini. Un punto molto elastico , anche maschile, e devo dire, anche facilissimo . 
Ricordo che quando ero ragazza e mia mamma lavorava il punto Mussolini,io ridevo perché chiamare così un punto, è assurdo . Ma ho avuto la spiegazione che in quel periodo mi ha lasciato basita e che ancora mi inquieta : 
- Il punto Mussolini , in realtà è un punto chiamato Coste Inglesi . Durante il ventennio fascista, era vietato usare termini stranieri , perciò le riviste di maglia, hanno dovuto immediatamente sostituire il nome di questo punto inglese , con punto Mussolini .  
Assurdo , incredibile , irragionevole ma la censura era entrata anche nel mondo creativo.