Questi due giovani hanno vissuto la Resistenza , in modi , in situazioni e in luoghi diversi , ma con lo stesso spirito e gli stessi Valori di Libertà , che hanno saputo trasmettere .
Renato appena diciottenne , chiamato a combattere , con la divisa degli Alpini , sulle montagne della Val Pusteria , per poi unirsi ai Partigiani e continuare a combattere per la Libertà , per la Liberazione .
Bruna , appena quattordicenne , operaia alla Junghans , la fabbrica di orologi convertita poi a fabbrica di guerra , dove non si costruivano più meccanismi per orologi , ma spolette per le bombe tedesche . Un lavoro indispensabile per sostenere la famiglia dopo il licenziamento da Capostazione del papà Luigi , per il suo rifiuto ad iscriversi al partito fascista . Alla Junghans , i controlli dei sodati tedeschi e dei capo reparto fascisti , non hanno impedito , l'intervento di operaie partigiane , impegnate in azioni di sabotaggio sulle spolette per le bombe .
Ad ogni pezzo andato a buon fine , sottovoce canticchiavano :
meno una , due , tre …
Giovani , uomini , donne , anziani , a migliaia , animati da Passione e Valori talmente alti , più la loro stessa Vita, della loro Giovinezza , che nell'ottantesimo anniversario della Liberazione , meritano un GRAZIE , un ricordo riconoscente e grato senza se e senza ma . 🌹






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