Che bello un mondo senza muri, recinti , confini ...
Solo cancelletti e piccole porte perché alla fine ė piacevole dire e sentirsi dire AVANTI .
Solo cancelletti e piccole porte perché alla fine ė piacevole dire e sentirsi dire AVANTI .
No, no , non so se è proprio così , ma a me piace fare un po’ di capriole tra i detti dei nostri cari vecchi .
Ho qualche amico Faro , che che frequento da un bel po’ di anni , hum , decenni . Uno in particolare è nel mio cuore , perché è verissimo , che il primo amore non scorda mai .
È il Faro di San Nicolò del Lido che mi ha visto bimba , adolescente , giovane … e anche ora .
Meta di lunghe camminate con i miei genitori , momenti da pescatori immaginari con Fabio , mio fratello .
Curiosità di scoprire il fascino del Faro in inverno , gennaio , febbraio …
si sì , c’era la scuola , ma in inverno i pomeriggi con la luce , sono troppo corti e non permettono di arrivare prima al Lido e poi lungo la diga fino al Faro . Qualche mattina invece la scuola , era davvero troppo lunga .
Ah sì , Roberto era d’accordo con me perché il mare d’inverno ha un fascino commovente . Non lo so però , se i miei genitori si sarebbero commossi e per questo , proprio per non metterli in difficoltà , non li ho informati .
Ora lo sapranno , in Paradiso c'è una connessione internet speciale , e Chi lo abita , ha uno sguardo benevolo per quello che avviene sulla Terra e ora sì, che può commuoversi pensando al mare d'inverno .
Tanti ricordi , molte situazioni , tante stagioni intorno al Faro che un tempo si mostrava con righe rosse e bianche , ora di un bel rosso fiammeggiante , ma solo ricordi diurni … il faro acceso non l'avevo mai visto e qualche sera fa , mi è sembrata l'occasione giusta per soddisfare questa curiosità . Il Faro acceso, di sicuro avrebbe fatto la differenza .
Anche questa volta Roberto è d'accordo con me e verso le 22 ci avviamo a Punta Sabbioni . Due dighe , due Fari accesi , al di là di ogni più bella aspettativa . E invece NO ! Buio pesto , fari invisibili avvolti dall’oscurità , solo una piccola luce lampeggiante sia sul faro di Punta Sabbioni , ancora più piccola , data la lontananza , sul faro di San Nicolò .
Missione Faro notturno fallita .
Ma c’è chi corre in mio aiuto e mi fa unire l'utile al dilettevole .
Con il pannolenci , il feltro , l'insostituibile colla a caldo , e una lampadina 💡 che funziona con una batteria ,il mio Faro fuori porta è arrivato da noi.
Dilettevole , perché mi sono divertita a progettarlo ed eseguirlo , utile perché quando inizia l'imbrunire , prima che sia ancora necessario , accendere l’interruttore delle scale e quindi tutte le luci del condominio , per aprire la porta di casa , bastano due dita sulla lampadina , e il mio piccolo faro si accende . Giro la chiave 🔑 spengo il faro , entro e mi chiudo la porta alle spalle .
Cappellino ?
Si , potrebbe essere se non fossi già entrata in crisi, per la misura delle scarpine . No , no , dovrei avere un riferimento per capire le dimensioni , meglio qualcosa senza misure … una sciarpina anzi una " abbraccina " perché è vezzosa e mi piace pensare sia una coccola per la bimba che la metterà .
Comunque , misure ce ne sono , meno impegnative di quelle per scarpine e capellini , ma ci sono : 12 cm . Larghezza ; 62 cm . Lunghezza .
Ferri n* 4 , per ammorbidire il lavoro , punti 48 da lavorare a coste 2 maglie dritto , 2 maglie rovescio .
Ho finito la lana del gomitolo rosa , fino all'ultimo centimetro .
Per abbellire la scarpina , ho eseguito un semplicissimo bordino all'uncinetto ( tutto rigorosamente trascritto nel mio almanacco creativo ), poi , inaspettatamente uno sciame di farfalline bianche si è posato sulla mia sciarpina e mai poi mai avrei potuto farle volare via .
Il tronco è la parte più importante dell’albero sostiene tutto il peso dei rami e mantiene la sua solidità portante fino alla sommità della pianta .
Lascia però svettare i rami , spesso cerca di non farsi notare , a volte sembra sparire per lasciare spazio alla chioma di provarci .
E per mamma Bruna , con Settembre comincia tutto e finisce tutto . Tutto quello che i mesi primaverili ed estivi , offrono come possibilità , l'autunno e il successivo inverno , toglie .
"Ti ga poco da tor in giro , co se comincia i MESI CON L' ERRE se giubia poco . "
Già , i famosi mesi con la erre , forieri come minimo di raffreddori . Fino a Maggio poche speranze , con la piccola e insicura pausa di gennaio ma anche no , perche forse si erano sbagliati a dargli questo nome .
" Eh cara mia , Aria settembrina , fresco la sera e fresco alla mattina , un giedin in borsa bisogna portarlo . "
Ricordo bene i golfini di settembre , di cotone piuttosto grosso , un po’ voluminosi e che appesantivano la borsa che pesava già di suo .
Non c’erano ancora le belle colorate e soprattutto leggere felpe e , dato che la stagione della capanna al Lido , si chiudeva il 15 settembre , il golfino veniva con noi ogni giorno .
" Intanto comincerò a portar a casa qualcosa daea, capanna perché , se se rompe i tempi , Settembre o porta via i ponti o el secca e fonti . "
I memorabili detti di mamma Bruna non molto lontani dalla realtà . E la ricordo intenta a spargere il talco all'interno delle cuffie da bagno , perché ormai , bagni pochetti.
" Ti sa quanto che ea dura ea roba se ti ga cura ? El talco se un toccasana per trovarle intatte sto anno che vien . "
Già , le nostre coloratissime cuffie da bagno .
A quel tempo neppure a sognare di fare il bagno senza cuffia . Il motivo scientifico non lo conosco , il motivo pratico e non poco interessante ,
era Per Renderci Ben Visibili durante il nostro bagno in mare , rigorosamente senza oltrepassare il secondo palo che segnava la zona di bagnanti inesperti .
La scuola ad ottobre .
" Ma no ti vorrà che spetemo l'ultimo momento par tor el material . "
Allora bei momenti alla Standa San Luca , per fare provviste di quaderni , matite , penne . Poi da Pietrobon in Campo Manin per comprare la boccetta di inchiostro Pelikan per le nostre stilografiche nere e verdi , come diceva mio papà , i colori del Venezia .
Poi c’era la puntata dal medico .
" Se el cambio de stagion , prima dell'inverno na curetta ghe vol ."
E il nostro caro medico di famiglia , pur trovandoci , abbronzati e irrobustiti , prescriveva le solite quattro scatole cilindriche di Record B12 , due per me è due per Fabio .
Sorrido , ma quanta nostalgia per quei Settembre dove Cominciava Tutto e come vorrei poter immaginare che un golfino di cotone pesante , il materiale scolastico pronto e le bottigliette di Record B12 risolvessero un bel po' di problemi dei mesi con la Erre .
Tanti ricordi è una domanda : Chissà cosa riuscirebbe a dirmi mamma Bruna su questo periodo così difficile per la salute mondiale .
" Ti no staghe badar a nissun . Scolta el Dottor , fa queo che el te consiglia . Mi co voialtri go sempre fatto cussì e me so trovava ben .
De Professori IU CAMARA , poco i studia e manco impara , no gavemo bisogno . E po' ti se proprio sicura che chi che parla tanto fa queo che i dise ? O se ea storia de queo che urla : Va avanti ti che mi me vien da rider e intanto IU se mette al riparo e chi che ghe va drìo , ghe ne rimette in saiute . Mi ea testa te da go fata ben , doperia. "
I Professori IU CAMARA … ha ragione mamma .
Forse basta davvero un pò di talco dentro le cuffie da bagno e quelle belle sicurezze di una volta , firmate da saggezza e buon senso , per offrirci quei ganci , che riescono a disinquinare i pensieri e a farci andare avanti con le nostre convinzioni , i nostri valori e l'educazione che abbiamo ricevuto e in cui crediamo .
Ah sì mamma , semo in Settembre .