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venerdì 31 luglio 2026

Writer su grembiuli






 Felicità è andare da Lidl per la solita , consueta , noiosa spesa , e trovare 


ben DUE MURI DI STOFFA da ricamare . 


Mi spiego meglio per non incorrere a legittimi sospetti di vetustità . 

Io non so disegnare , copio ma soprattutto ricalco , con i miei antichi fogli  di carta carbone , poi ricamo e mi diverto a comporre il progetto che ho scelto . Per fare questo , sono sempre alla ricerca di strofinacci , federe , borse , di stoffa in tinta unita , da poter decorare . Ora , grembiuli così NON LI AVEVO ANCORA TROVATI , e questa mattina , mi sono sentita un po’ 

Writer di strada che gioisce di fronte ad un muro bianco .

Ora non mi resta che pensare ai progetti da ricamare … forse già due idee le ho : 

quello verde acqua , progetto GIARDINAGGIO 🪴, con vasi fiori 🌷 farfalle 🦋 piccole api 🐝 

quello beige un servizio di tazze di porcellana inglese e la loro teiera panciuta .

Il bellissimo Bosco del Grest









 Il panierino dí Cappuccetto Rosso , forse non era proprio così , ma a noi piace associarlo alla fiaba . Due pezzi di stoffa , uno rosso e uno scozzese , la solita macchina da cucire e il gioco è fatto . 


Certo il lupo è un cucciolo scodinzolante  e il percorso  è speciale perché porta direttamente al BOSCO DEL GREST per la festa conclusiva con relativa cena condivisa .

giovedì 30 luglio 2026

Lacrime di resina


Il tronco si dimostra sostenuto , ma l'abbraccio della campanula, 


lo intenerisce e lascia scorrere qualche lacrima di resina .

Il 29 luglio di mamma Bruna


 29 luglio 


" Vintinove luglio ancuo , vero ? Santa Marta , benon el caldo grando se 

smorsa." 


- Ancora due mesi d'estate mamma . 


" No go dito che se finia l'istà , digo che el SOL ne brusa par manco tempo"


Ah già, mi dimenticavo del calendario di mamma, del suo lunario, del suo almanacco . Delle sue certezze , ereditate dalla sua nonna Elisabetta, che aveva uno zio prete che aveva studiato e " iù si che se ne intendeva del tempo , anca vardando i bei cavei di  nonna Elisabetta che con il caldo umido si arrotolavano in morbidi ricci e gli occhi azzurri di nonno Marco che erano "cangianti " , cambiavano con i mutamenti del cielo ." 


Informazioni sicuramente non scientifiche , ma per me, molto suggestive . Raccontate da mamma , poi , diventano teatro .


" De SANTA MARTA  se taca el lume soto la napa che se no tiò sa, se ea parte del camin che mete in comunicasion  el foghèr co ea cana fumaria" 


Certo , noi avevamo "ea napa" , contornata anche da un bel volant e a dire il vero, sotto c'era anche una lampadina, che si accendeva , tirando una piccola catenella bianca ... Forse il lume a cui mamma si riferiva ? 


" Intanto no el se chiama volant,AREMESCHI anca ste paroe FORESTE ! 

Torna Camin , e se capisse anca parchè . " 


Giusto , verissimo usiamo i termini esatti . Il "volant " è generico . Torna Camin trova la sua collocazione esatta attorno alla cappa del camino . 


"  El beo de na cusina se na bea tendina , un torna camin co so sorea  Bona Grassia . E no na scarpa e un socoeo ,che fa da Castron . " 


Che tenerezza ricordare la cucina della mia infanzia con il bel volant che contornava la cappa sopra il fornello e la mantovana uguale che contornava le tende delle finestre. Ne avevano due di colore diversi . 


" Do par forsa , parchè e tende in cusina se cambia de più e fa bruto spettar che e se suga e po stirarle co un fìà de amido . 

Dopo inamidàe e stava un bon bon . Me gaveva insegnà una che de mestier gera proprio incòearina . 


È vero , l'ho conosciuta anch’io !  Professione : Incoearina . 

Un mestiere a cui da anni non pensavo più e che ora non avrebbe più senso di esserci , perché i tessuti per tende e copriletti sono completamente diversi e non richiedono di essere stirati e inamidati . 


" Beo che ti te ricordi dea Maria incoearina, ma scolta, te go dito che el vintisincue luglio, se sta San Giacomo e anca San Filippo , e co se ndà via sti do santi , riva i mussati co na fame da mati ? 

Prova dirme se no go ragion che verso fine luglio, el caldo no se smorsa se anca e rondini comincia a organisarse e partir per i paesi caldi ... "


Se a San Giacomo , anche le rondini cominciano a partire , inevitabile che aumentino le zanzare . Questo può ritenersi scientifico , che però la data sia proprio il venticinque luglio, questa è la bella favola dei nostri cari anziani di una volta che forse cercavano dei riferimenti precisi .

Forse è pure vero , che dal ventinove luglio le giornate inizino ad accorciarsi , magari di un minuto e quindi , la catenella per accendere la luce sotto la Napa si debba tirare prima … chissà , ma è bello pensarlo.


" Ti sa cossa che penso ? Che se i ga dito proprio el vintisinque luglio , lo gavarà provà , magari fasendo do ciacoe in campo e dopo sena i se sarà accorti che i mussati beccava de più . Magari proprio quei che se trovava a ciacoear in campo San Fiippo e Giacomo  e uno più uno fa dò .… " 


Non resisto : 

- Ma mamma sei sicura che sia proprio così la storia ? 


" Sicuro che so sicura , lo ga dito i NOSTRI VECI  . "

Non sono un ritaglio


 Ciao 👋🏻👋🏻👋🏻

Non sono più un " ritaglio " , sono Poldina . 

Basta crederci ...

Trolley decoupagiato


Il mio trolley 

" DECUPACENTRINATO " 


Per i mie attacchi creativi , perché la creatività occupa una spazio sia fisico che emotivo 💕 

Signora Ida Calderan






 FB informa che oggi è la Giornata Mondiale dell'Amicizia . 

Festeggiarla , credo sia proprio bellissimo e per me , è lo spunto per ricordare , per tirar fuori dal quadernetto dove da anni appunto , parole sagge , frasi insolite ma che mi hanno fatto riflettere , situazioni divertenti , profonde , che non voglio dimenticare . 


" Mescolando "le pagine , meglio sfogliandole , trovo la conferma del detto , forse proverbio , forse esperienza di vita , che ricordavo bene ma volevo sicurezza . 


L'INTRINSEGA AMICIZIA , INLUREGA  EL MAL DEL SAN LAZZARO .


Sono in pontile a Santa Marta , primo pomeriggio e sono diretta a Mestre. Seduta c’è una bella signora , ci salutiamo , personalmente non ci conosciamo ma i pontili e vaporetti aiutano a socializzare e in un attimo veniamo a conoscenza che aspettiamo entrambe  il motoscafo per Piazzale Roma e poi destinazione Mestre . 


Improvvisamente la signora mi fissa e dandomi del lei mi chiede se sono la nipote della povera Virginia . 

Si, la nonna che non ho conosciuto si chiamava così , non so  molto di lei , e mi piacerebbe che la Virginia nominata da questa signora , fosse proprio la mia nonna . Ed era proprio la nonna . 


Anche questa signora avrebbe potuto esserlo , aveva la stessa età di Virginia , erano grandi  amiche e dirimpettaie di pianerottolo . 

Spesso condividevano pomeriggi di cucito , più volte la mia mamma e i miei zii , andavano a fare merenda da lei . Di giorno le porte erano aperte e attraversare il pianerottolo era immediato . 


Una frase mi è rimasta nel cuore , perché ho proprio colto l'essenza materna e femminile  di nonna Virginia : 

" Erano tempi magri , tuo nonno poi , aveva lasciato il posto di Capostazione e si adattava a fare l'imbianchino , ma i cinque figli di Virginia erano GELSOMINI  , faceva i salti mortali ma erano proprio GELSOMINI . 

Ma che bello ! credo che nessuno mai , abbia definito così dei bimbi . Belli , eleganti e profumati come fiori . 


Arrivate a Piazzale Roma , non ho rinunciato alla sua compagnia e siamo salite sullo stesso autobus , avrei raggiunto comunque la mia metà. 


Continuando a darmi del lei , mi ha consegnato altre chicche sulla mia nonna , mi ha detto che aveva provato a nominarla , perché aveva notato una mia somiglianza con lei . Inutile dirlo , anche questo mi ha accarezzato il cuore , poi ha detto la frase che da decenni mi accompagna : 

" L'amicizia con Virginia è durata anni ed è stata PURA , senza invidie , senza interessi , fedele . Non tutte le amicizie sono così ed è giusto il detto che L'INTRINSEGA AMICIZIA INLUREGA IL MAL DE SAN LAZZARO." 


Ho chiesto alla signora gentile , che mi spiegasse bene il significato delle parole che non conoscevo . 

Intrinsega … una amicizia molto stretta che entra nell'intimo delle persone che si confidano con fiducia . 

INLUREGA … induce , si insinua , entra furtivamente negli animi  .

Il mal di San Lazzaro … è riferito proprio alla figura di Lazzaro che è stato riportato in vita da Gesù . Il suo cuore fermo ha ripreso a battere . Una amicizia non vera provoca delusione , dolore , e ferisce il cuore , che spesso non accetta più di battere con affetto per quella persona .


Ci siamo salutate con grande simpatia , la signora mi ha chiesto di salutare la mamma  e di darle un abbraccio da parte sua , un abbraccio da Ida Calderan una cara signora di grande empatia. 


Non erano certo gli anni dei selfie , io ero giovane sposa di ventidue , ventitré anni , Ida ultra settantenne , ma l'ho fotografata prima con il cuore , poi con gli occhi : 

Ben pettinata con riccioli bianchi sfumati leggermente di azzurro . Un vestito verde chiaro , di buona fattura sartoriale , ingentilito al collo e ai polsi , con un pizzo all'uncinetto . Borsetta e scarpe blu , ma soprattutto un leggero profumo di acqua di colonia e la pacatezza , la dolcezza , l'educazione del suo raccontare l'hanno resa speciale . Non ho potuto conoscere la nonna , ma conoscere una sua grande amica è stato un grande dono . 


Non è mancanza di rispetto , ma ho voluto che Ida comparisse con una

" foto del cuore " , e il mio cuore sa disegnare solo così , ma lo fa con grande simpatia e affetto . 🧡🩵♥️♥️🧡🩷

lunedì 27 luglio 2026

Bellezza che insegna ad aspettare







 Piano , piano … e poi è Bellezza 😍


Non mi ero mai soffermata troppo , a riflettere sull'aspetto educativo delle piante . 


La loro funzione estetica ed emozionale è chiarissima , ma non è da sottovalutare , il loro merito di aiutarci al NON tutto subito . 


Aspettare , curare , attendere , anche trepidare se le aspettative non sono così soddisfacenti … poi però , è davvero Bellezza , che non si brucia con qualche sguardo , ma si vive in itinere .

domenica 26 luglio 2026

Gita di mamma Bruna


 26 luglio …


Soffermiamoci un po’ su questa immagine , a questo clic emotivo e simpatico . Uno degli  scatti  senza posa , senza premeditazione e soprattutto senza pre-avviso che contengono e mantengono momenti delle nostre storie , dei nostri sentimenti . 


Mamma , in quel momento tu guardavi dal " basso " verso noi in 

" alto " , oggi in particolare oggi , affacciati e GUARDACI  giù  , DALL'ALTO DEL CIELO .


Impossibile dimenticare , impossibile non sorridere ricordando . 

Mamma , felice proprio , come deve essere chi sta per iniziare una giornata di svago , con gli amici del Circolo La Gondola . 

La meta Jesolo , il giorno , venerdì perché c’è mercato , pranzo al Paloma , ristorante ormai  diventato consuetudine per le gite del Gruppo . 

La fortuna di abitare a Santa Marta e avere il pullman praticamente sotto casa , e tutto è semplicemente bellissimo . 


Sono molto  felice per mia mamma , percepisco il suo entusiasmo già dai giorni precedenti . Abbigliamento scelto , fresco ma " che nol se strapassa, stando tanto sentai in corriera . " .

Sia mai essere con la camicetta sgualcita , proprio in gita . Anche i capelli in ordine , orario partenze : tutti in Marittima alle 7.15 , partenza 7.30 . 

Vietatissimo essere accompagnata fino al pullman : 

" No so miga INTROPICA ! " 


NO , certo mamma non è incapace , ma io più di qualche preoccupazione ce l'ho , ben nascosta , ma è già fine giugno e il caldo inizia a farsi sentire . Una giornata dalle 7.30 alle 19.30 , mi sembra molto lunga . 

Una terapia con dieci pastiglie da suddividere in vari momenti della giornata , non è una banalità , ma nascondo tutto bene bene e mi attacco fortemente alle indicazioni del suo cardiologo : - Lasci che la signora decida come gestire le sue giornate , la terapia compensativa funziona , mantenga gli accorgimenti che ormai sono diventati una pratica , e andiamo avanti così . 


Baci e abbracci con Valentina , ultime noiose raccomandazioni da parte mia per ricordarle di controllare gli orari per le pastiglie e si va alla finestra per il saluto di rito . 

Questa  volta ho con me anche il cellulare perché mamma è troppo BELLA , troppo FELICE per non fermare l'attimo  così lieto e calmare le mie preoccupazioni , che NON sono le sue , infatti  si volta , saluta e mi consegna le sue " preoccupazioni " : 

" STAGHE DRÌO AEA FÌA " 


Straordinaria mamma , in sua assenza , mi raccomandava di badare , di stare attenta a mia figlia già in quinta superiore,  perché una lunga giornata senza lei la preoccupava . 


" STAGHE DRÌO AEA FÌA "  

Evviva mamma , buon Compleanno Celeste , e mi raccomando , GUARDA GIÙ .


- Nonna , sei appena dietro l'angolo , non sei lontana vero ? Noi ti incontriamo sempre e ti teniamo con noi . - 🩵

Mamma 🩵🌹


 "Mamma, e se provassi a chiamare Mamma, tu dal Cielo ti affacceresti ? "


Nel mio cuore lo fai ma se ti impegni , chissà ... 🩷

Buon compleanno celeste 🩵

Foto all'uncinetto






 Il verde scuro dei maestosi pini marittimi, quello chiaro delle tamerici, qualche pennellata del verde oliva degli oleandri , ed ecco il colore che ho scelto  , per un porta saponetta , profuma cassetto  ... 


È una delle mie FOTO all'UNCINETTO , per fissare il colore della natura che mi circonda . 


Semplice e divertente seguire lo schema che ho trovato, " sfogliando " 

you-tube . Soddisfatta del mio piccolo Pino Marittimo bonsai e altre piccole aiuole colorate .

San Giacomo dell'Orio







 25 luglio San Giacomo auguri a chi porta questo bel nome .


A Venezia due Chiese antiche e molto belle , ricordano la figura di questo Santo . 


La Chiesa di San Giacomo da L'Orio , a Santa Croce , che si affaccia nel grande campo omonimo , e la Chiesa di San Giacomo , a Rialto , per i veneziani , San Giacometo per le sue minuscole dimensioni  . 


La Chiesa di San Giacomo da l'Orio , prende probabilmente il nome , dalla famiglia Orio , che risiedeva nei pressi del campo che le apparteneva , ed è stata edificata su richiesta di un pescatore , salvatosi da un incendio . 

San Giacomo , anche Lui pescatore ,  gli era apparso in sogno . Un'altra interpretazione , lega il nome, da l'Orio ,  ad Alloro , forse un albero di alloro , cresciuto dove hanno edificato la Chiesa .


La Chiesa di San Giacomo da l'Orio è stata il punto di partenza , per chi intraprendeva il Cammino di San Giacomo di Compostela , come dimostra l'immagine di un uomo che porta una Conchiglia 🐚 posta sul campanile . 


A Rialto c’è la bella Chiesa di San Giacometo che si affaccia proprio sul zona mercato . 


La storia della chiesa è dunque legata al mercato di Rialto . 

C'è testimonianza indiscutibile di questo , è un'iscrizione scritta in latino all'esterno dell'abside, ed è un  invito per i commercianti all'onestà al non profitto iniquo . 


Hoc circa templum sit jus mercantibus aequum pondera nec vergant nec sit conventio prava . ( Confesso , ho copiato ) 

Intorno a questa chiesa sia equa la legge dei mercanti, giusti i pesi e leali i contratti. 

Anche il grande e straordinario orologio , posto sulla facciata della Chiesa era un riferimento per i mercanti che riempivano la quotidianità dei veneziani .


ATTENZIONE , ma Ambasciator non porta pena : secondo i detti di nonna Bruna , dal giorno di San Giacomo , le rondini iniziano a partire . Le uniche ad essere felici , saranno le zanzare …

Vacanze





 Momenti di vacanza .


Mi fa bene vedere e pensare, che mamma e papà , anche prima di diventare genitori, abbiano avuto, momenti spensierati di vacanza. 

Non so dove siano stati ... Ma li vedo felici, abbracciati , innamorati... questo è bello , ed emotivamente , mi permette di condividere anche con loro,  le sensazioni piacevoli dell’estate .

Sciarpina coli della spiaggia


 Accostamenti cromatici improbabili per una sciarpa. Ma se dentro ci leggo : 

Il cielo, il bagnasciuga e il mare che lo lambisce, tutto torna .


Creatività emozionale a parte , volevo semplicemente FINIRE questi rimasugli di filato , che da anni sostava nella scatola delle COSE DIMENTICATE .

mercoledì 22 luglio 2026

Sopragitti e ricordi






 E niente , ho ripreso in mano,  i cuscini che avevo ricamato , per ripassarli a macchina e rifinirli con il punto ZIG ZAG , evitando così , danni da lavatrice . 


Ma non volevo soffermarmi ai miei cuscini , piuttosto voglio assecondare un ricordo che mi è sopraggiunto quando ho un po’ sistemato il cuscino , che non essendo artigianale , aveva cuciture approssimative. 


I ricordi a volte arrivano " A Gocce  " , a volte “ A ONDE " … in questo caso sono arrivati a gocce , ma si sa , una goccia scava la roccia . 


" Far i " sorafii " a macchina xe un baeo de carneval , el più xe tirar fora , ea macchina da cuxer, e schissar el pedal, desso che tutto va a corrente . 

Ma te go contà de quando che a otto anni andavo a far sorafii co me zia Nanea ? … 


Mamma mi ha raccontato , e mi ha anche mostrato la sartoria , vicino a San Rocco , dove andava con la zia Anna ( Nanea, mai nessun nome rimaneva tale ) ad aiutare e imparare . 

La sartoria non esisteva più , nel  corso degli anni aveva cambiato identità , ma la grande vetrina affacciata al piccolo ponte che da San Rocco , porta ai Frari è la stessa , e i racconti di mamma , mi aiutano ancor oggi , quando ho l'occasione di passarci davanti , ad immaginare le giovani apprendiste , sedute con preziose  stoffe tra le mani , mentre rifinivano abiti raffinati . " 


" Ti pol ben dirlo , stoffe pressioxe , e gera de Rubelli . Soeo e signorone podeva permettersee . Xe vero che gerimo sentae davanti a quea gran vetrina , prima de tutto per ea luce , po’ par svagarse un fìantin vardando fora . Te go contà dea caregetta dove gero sentada mi ? " 


Naturalmente me l'ha raccontata 🥰. 

Lo zio Giovanni , bravissimo falegname , aveva costruito per mamma , una SEDIA a sua misura e a me è sembrato un gesto di grande affetto che ricordo con piacere . Questo zio Giovanni , che io ho visto solo una volta ed era già molto avanti con gli anni , si era preso cura della mia mamma che con sua zia Anna , " modista" molto brava , andava tutti i pomeriggi in sartoria . 

I compiti della piccola Bruna , erano quelli di togliere le imbastiture dagli abiti , e una volta più abile,  di passare i sopraggitti sulle cuciture , affinché il tessuto non sfilasse . 


" Par mi , no Gera un lavoro , scoltavo , rubavo co l’occio , imparavo e GUADAGNAVO … " 


Mamma ascoltava , imparava , come dice lei : rubava con gli occhi l'esperienza delle altre , la faceva sua , e GUADAGNAVA . 

Si , portava a casa " QUALCHE CENA " per lei e i suoi fratellini . 

La titolare della sartoria ( purtroppo non ricordo il nome , anche se mamma lo citava spesso ) , le regalava delle tavolette di cioccolato , a volte confezionate , a volte a grossi quadrati di cioccolato puro . 


" Ea gera na ciocoeata preferìa dal RE , e nialtri fassevimo sagra . To nonna Virginia , gera contenta : pan , cioccolata, e na squea de latte e i fìoi gera a posto " 


Ricordo il nome della marca di questa cioccolata specialissima , ed è normale che lo ricordi : Bruno … ma non lo associo al cognome . Era certamente piemontese , perché mamma , nominava il Re ed immagino volesse sottolineare , che la cena , con pane cioccolata e latte , per lei e i suoi fratellini , fosse proprio come una cena da Re . 


Cuscini , sopragitti , cioccolata del Re , seggiolina dello zio … tante gocce di ricordi che non ho vissuto ma che mamma Bruna mi ha consegnato , forse con il desiderio che queste gocce non evaporino e si dissolvano perché sono Vita , fatta di piccole cose , ma Vita