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mercoledì 21 gennaio 2026

21 gennaio












Straordinario il superamento di Spazio e Tempo che avviene nei Ricordi . Il passato diventa presente e  il presente si ripete finché si ricorda . 


" Pensa che oggi , per 8 anni , non sono andato a scuola . Vacanza !  "


È un marito , felicemente in pensione , che si riscopre alunno dell'Istituto Cavanis e rivive il 21 gennaio , festa di Sant'Agnese , come giorno di vacanza . 


È bello che esperienze passate , lascino tracce con coinvolgimenti emotivi e affettivi e ricordare ne vale la pena . 


Buon onomastico a chi porta questo bel nome .

Quando non c’era il pc






 Quando non c'era il PC... potevano comunque esserci le Applicazioni che segnavamo ritmi , percorsi e rendevano tutto più piacevole , anche una monotona, piatta, noiosa , maglia rasata che sembra non procedere mai .

Ecco , mi sono ricordata dei VARI LIVELLI , che mia mamma usava, per segnare il lavoro a maglia rasata . 

Pezzetti di lana di altri colori, più sottile del filato in lavorazione, perché non si doveva "allargare" il punto ... e Via , pronti  a superare il LIVELLO precedente. È un buon incentivo , fa venire voglia di raddoppiare il lavoro già eseguito .

Fa da punto di riferimento sul procedere  . 

Le nostre mamme erano avanti : non le nuove tecnologie , non  la fibra ottica ma  un filo di lana . 


" Mi , a quea macchina fotografica , ghe fasso far el svoeo dal balcon, e so seria , teo digo " 


" Me mancava na foto coi bigodini , e mi te vengo anca drio e te vado avanti col lavoro che ti dovresti far ti ." 


Io posto e mando un bacio alla mia Bellissima mamma .

lunedì 19 gennaio 2026

L'isola e il doge





 E non mi lascia mai indifferente …


La piccola isola di San Giorgio Maggiore , un Grande  scrigno di bellezza e Storia e qualificarla MAGGIORE , ha il suo perché . 


Ho il ricordo di una visita , proposta dagli Itinerari Educativi , che ha racchiuso in un racconto , una tradizione che rendeva  l'Isola , luogo speciale per una Cerimonia molto importante , che avrebbe aperto le Festività Natalizie . Anche per noi , l'isola di San Giorgio è un luogo speciale . 


Un racconto che in me ,  si trasforma in immagini perché ho la fortuna di conoscere e immaginare i luoghi dove tutto si era svolto . 


Notte della Vigilia di Natale del 1500 poco più , Doge Loredan , una Venezia messa a dura prova da una bufera di neve " Neve Granda ".


Ed ecco che " vedo" il Doge ben intabarrato nel suo mantello di ermellino , aprire il corteo che uscendo dalla Porta della Carta , passando per i sottoportici che abbracciano il Palazzo Ducale , raggiungere le gondole pronte ad intraprendere la traversa ta del Bacino San Marco , e raggiungere l'isola di San Giorgio Maggiore . 


Riesco anche ad udire lo squillo delle trombe d'argento , che salutano l'uscita del Doge , e in lontananza sento anche gli spari dei 

" bombardieri " dalmati , che dal piazzale di San Giorgio , sparano a salve per onorare l'arrivo del Doge . 


A seguito delle eleganti gondole di "casada " con i loro  eleganti passeggeri , cicisbei e patrizie velate e vestite di nero , seguivano barche con popolani che portavano in dono , i prodotti del loro lavoro . 

I pescatori di San Nicolò , i contadini di Sant' Erasmo , di Caorle , e di altre piccole comunità del territorio . 


Ecco le faville di neve , volteggiare e brillare alla luce dei " ludri " che illuminavano il percorso . Questi ludri , non erano altro che grosse cime di canapa con del catrame , fissati su dei pali , che donavano buona visibilità , perché erano senza schermature . 


Dopo la Messa , e i saluti ai monaci benedettini , custodi dell'isola , si ritorna a San Marco e riesco a vedere la Piazza ricoperta dal manto bianco della neve e piena di veneziani , che accolgono con applausi l'arrivo del temerario Loredan , che non ha voluto interrompere la tradizione , che veniva perpetuata , anche per raccogliere i doni dei coltivatori e pescatori , e offerti dal Doge , al popolo,  durante il pranzo di Santo Stefano . 


E niente , nessun doge con l'ermellino , nessun ludro , nessuna gondola , nessun corteo , nessuna " Neve Granda " … ma l'altro ieri , una bella giornata di sole , e un vaporetto ACTV . Si , ho sfidato un po’ il freddo per scattare la foto , ma nulla al confronto dell'audacia del Doge  Leonardo Loredan e dei veneziani antichi .

sabato 17 gennaio 2026

Un baktus e una matassa







 Metti Inverno e Lana 


Metti un bakuts di buona lana , goduto per più inverni. Metti che si faccia strada l'idea di un riciclo .

Metti anche che arrivi la voglia di sferruzzare ,  ecco che parte l'azione .


Baktus lavorato a punto legaccio, morbido e che intendo riutilizzare trasformandolo, perciò DISFO .


Il prezioso arcolaio di mia mamma é indispensabile per permettermi di avvolgere la lana in modo adeguato .


Un pomeriggio davanti all'arcolaio e cinque matasse sono pronte per essere lavate. La lana tornerà come nuova  , solo la stagione non aiuta . 


Non è proprio possibile pensare di stendere in casa, cinque 

matasse di lana, inzuppata e gocciolante.

Che fare, se non usare I RICORDI e fare di necessità virtù ?


Mi sono ricordata di aver visto, qualche volta, mia mamma, 

" RADDRIZZARE " la lana riciclata, con il ferro da stiro.


Non usava il ferro a vapore, se lo creava, usando un panno bagnato sopra la matassa che tamponava con il suo ferro pesante .

Anch'io ho messo un panno, però asciutto perché il ferro a vapore fa la sua funzione E credo proprio che l'esperimento sia riuscito .


Ora, inverno e lana possono andare d'accordo e io posso progettare un nuovo lavoro.


" Te eo digo , el prinsìpio se giusto , ma no se stagion par inventarse sti affari"

Vesto Regina Vittoria







 Tre libri di seguito ambientati tra dame , vestiti , pizzi , merletti , regine e castelli  , sicuramente mi hanno ispirato . Mettiamoci poi meno di mezzo gomitolo di lana rosa antico , un uncinetto 3,5 ed ecco come ingentilire un semplice maglioncino , una giacchina , una felpa .

Un polsino di Pizzo Antico . 


Per dirla tutta , mi aveva fatto sorridere , l’informazione che avevo letto sulla regina Vittoria  e sui polsini di pizzo che orlavano le maniche delle sue camice da notte . 


Le merlettaie di corte , rendevano le camice della Regina talmente eleganti che la Sovrana , poteva ricevere ambasciatori e ministri , in camicia da notte , per essere poi pronta  a ricoricarsi  e riprendere a dormire . 


E niente , ma se basta un polsino di pizzo per rendere regale una semplice felpa , allora perché non vestire  Regina Vittoria ?

venerdì 16 gennaio 2026

Tik Tok



 TikTok … parliamone , perché avere il primo TikTok della Storia , è speciale , prezioso , sicuramente unico . 


" Cossa sarìa sto Ticche tocche , i nostri veci  ne insegna : 

Parla come che ti magni , che va megio . "


Neppure io , a quel tempo , conoscevo i TikTok perché NON esistevano  proprio . Conoscevo però la complicità di nonna Bruna e Valentina . 

Attenti a quelle due , perché una ne pensano e dieci ne fanno e loro i

TikTok li inventavano davvero , ballando sulle basi di canzoni che loro stesse si registravano e solo il repertorio di nonna Bruna , non certo le canzoni delle varie hit parade del periodo . 


" Era grosso cosi , era grande così , lo chiamavano BOMBOLO … Aveva una casetta piccolina in Canadà , con tanti pesciolini e tanti fiori di lillà …

Ma Pippo Pippo non lo sa, che quando passa ride tutta la città , si crede bello , come un Apollo , ma barcolla come un pollo … Maramao perché sei morto , pan e vin non ti mancava , l'insalata era nel bosco e una casa avevi tu … No se pol dir che no e xe beissime canzon . " 


Canzoni , con molte altre , che mi hanno accompagnato durante l' infanzia e giovinezza , perché avere una mamma canterina , con una bella voce e uno spirito gioioso , è avere l'immagine di una mamma allegra , che svolgeva le incombenze domestiche senza pesantezza . 


Un piccolo registratore per raccogliere le canzoni , la sala di incisione , un angolo del salotto e casualmente , anche la mia macchina fotografica con l'irresistibile click che ferma l'attimo .


Ho chiesto alla mamma se posso pubblicare il suo TIKTOK …


" More , ORO BON NO CIAPA  MACIA  , assa che i varda , mi me par che star ben insieme , sia ea roba megio . " 


L'oro buono , l'oro vero , NON si macchia , non si ossida proprio come il BENE VERO che non ha ombre .

giovedì 15 gennaio 2026

Compleanno in Cielo cara nonna 🌹






 Il ricordo di un "antidoto " anti - freddo , che sazia e ristora anche le emozioni che a volte , avverto infreddolite . 


Pancotto , ricetta originale di nonna Alba Chiara :


Ingredienti a ESTRO o a SENTIMENTO , come usava chiamarli lei , che NON ha MAI usato una bilancia in vita sua .


- Pane raffermo , due filoncini , i cornetti di un montasù , qualche avanzo di mantovanine o rosette .

- Brodo vegetale , circa "una bottiglia " del latte . 

- Una " presa "di sale , perché poi ci pensa il parmigiano grattugiato ad insaporirlo .

Tre giri "intieri ' di olio d'oliva . 

- Minuti di cottura : Tanti quanti ne bastano al pane spezzettato , e messo a bollire nel brodo , per assorbirlo tutto .

- Deve diventare un …veiudo , ma seda , el scuger deve rimbalsar = ( liscio, omogeneo ed elastico ) . 


Versare il parmigiano come se piovesse .


Nonna , quante volte l'abbiamo preparato su quella pentola smaltata di verde  , che tu chiamavi : tecia de Tutankhamon, perché sembrava decorata con i geroglifici egiziani … e niente , questa sera ne mangerei con piacere una buona zuppiera . Comunque , ricordarti mi ha scaldato il cuore . 


Come oggi , da tanti tanti anni sei in Cielo , ma so che molto spesso ti affacci e ci sorridi .🌹