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martedì 23 giugno 2020

Un prato all'uncinetto


Qualche giorno fa ad un mio post ho dato il titolo : 
E ci sono cose da mamma , ma con affetto aggiungo :
E sono cose da papà .
La nostalgia è un'emozione, che spesso lascio sgorgare dal cuore.
E' un'emozione dolce che mi lascia affettuosamente aggrappata , alle persone che fanno parte di me.
Questa volta, la nostalgia scaturisce dall'escursione termica.
Improvvisamente il caldo, ci ha avvolto , e a Venezia non scherza, neppure l'umidità .
Nel giro di pochi giorni, ho riposto la trapuntina leggera, per passare al mio bel copriletto nuziale.
Soltanto che non è stato solo il gesto stagionale abituale, è stato vivere la consapevolezza in più , di essere stata amata, una conferma che fa piacere, che riscalda, che dà sicurezza, e tutto questo, racchiuso in un prato di fiori bianchi, abilmente curato da una mamma, un po' brontolona, un po' rude, un po' troppo immediata, ma che ha concretizzato la sua maternità, con gesti carichi di valori importanti.
COSE DA MAMMA, come già avevo detto ma in questo caso, anche COSE DA PAPA' , come avevo annunciato in un mio post precedente , e io desidero ricordare e dare continuità al loro amore.
La ricerca del punto più bello
per eseguire le piastrelle da assemblare .
Mamma Bruna, ha sfogliato e risfogliato, le sue preziose riviste di uncinetto .
Non è stato facile, e la scelta è caduta su una vecchissima rivista , prestata da un'amica d'infazia della mamma .
Non poteva esserci scelta migliore.
Il cotone doveva essere bianco, resistente, brillante . Un grande lavoro merita sicuramente un GRANDE FILATO , e una grande quantità di materiale con una spesa non indifferente .
Ecco che qua, iniziano le COSE DA PAPA':
Papà Renato, è un ferroviere, a volte si reca in treno, nella ex Jugoslavia, poco distante dal confine italiano. Un giorno, aspettando di ripartire per tornare a Venezia passeggiando per Nuova Goriza, vede una piccola merceria, che ha in mostra anche dei gomitoli di cotone.
Me lo vedo, 1 metro  e 85 cm. di papà, timido, taciturno, un po' severo, ma bello come il sole, entrare in quella merceria e comprare 3 gomitoli di cotone di spessore diverso, perchè ovviamente non poteva sapere quale fosse quello giusto... pagare in dinari, dopo aver provveduto al cambio con la lira e tornare a casa, con il pacchettino e un foglietto con il costo di quel cotone, riconvertito in lire.
La mamma ha esultato, per la qualità splendida del cotone, e per il costo, meno della metà che a Venezia . Ha iniziato con gioia, le prime piastrelle fiorite aspettando la nuova trasferta del papà che trasferta su trasferta ha provveduto a comprare tutto il cotone necessario.
Non posso pensarlo come UN COPRILETTO ... potrà non essere alla moda, potrà non piacere, potrà sembrare sorpassato, ma a differenza di un qualsiasi copriletto , il mio non ha una semplice storia di " fabbrica ", ha una Storia di famiglia .

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