Un frammento d’estate in un lembo veneziano .
domenica 17 maggio 2026
Ascensione
Oggi è la Festa della Sensa .
Per la Serenissima , il rito che si teneva era celebrativo , religioso e un po' scaramantico . Nel 1177 il Papà Alessandro III e Federico Barbarossa , scelsero Venezia per firmare il trattato di Pace che poneva fine alle secolari guerre tra Papato e Impero .
Scaramantico perché ? Perché il Doge sul Bucintoro , vestito di un manto d'oro con il bavero di ermellino , la sottana azzurra , le calze rosse , il corno e i calzari d'oro insieme ad un folto seguito di vogatori. Musicisti e imbarcazioni al suo seguito con la benedizione delle acque dell'Adriatico propiziava la tranquillità del Mare e il dominio di Venezia gettando tra le acque un Anello d'oro per unire la città e le acque in un Matrimonio Mistico :
" Despondemus te, mare, in signum veri e perpetui domini ".
Secondo le ricostruzioni storiche , la cerimonia iniziava con una messa nel monastero di Sant’Elena , poi il Vescovo di Castello , saliva sul Bucintoro con una ampolla piena di acqua benedetta , un vaso con del sale e un ramo di ulivo come aspersorio e il corteo di imbarcazioni si avviava in processione verso San Nicolò del Lido .
Gli storici ricordano anche il tradizionale Mercato della Sensa , che si teneva in Piazza San Marco e durava 15 giorni e vedeva esporre commercianti ma anche artisti . In quei giorni c'era un grande afflusso di stranieri che compravano sete che Venezia importava dall'Oriente , ma anche prodotti tipicamente veneziani , come oggetti in vetro e specchi . Il mercato aveva un giro di affari talmente elevato che fu sospeso solo in pochissime occasioni a causa delle pestilenze nel 1498, nel 1530, nel 1575 .
Buona Festa della Sensa a tutti .
Fascette di mamma Bruna
Le case di Venezia sono diverse : una grande cucina , alcune ampie camere per ospitare i sonni di nonni , genitori , figli , famiglie numerose che non lasciavano spazio per arredarle con salotti , studi , sale da pranzo , un unico bagno con gli accessori essenziali sistemati a mò di puzzle 🧩, e grandi SOFFITTE e CANTINE , per contenere quelle piccole grandi cose , dei "tesori " passati , presenti e non si sa mai , anche del futuro .
" Na volta se conservava , se giustava , se tigniva anca per rispetto de chi che gaveva comprà o fatto quee robe "
Amo profondamente questi verbi : CONSERVARE,AGGIUSTARE,TENERE, anche per rispetto di chi ha lasciato un significato ad alcune cose e amo le incursioni nella mia soffitta e cantina , e ogni volta che cerco qualcosa , ne trovo sempre altre che mi suscitano un sorriso .
Ultimamente ho ritrovato un sacchettino con alcune fascette lavorate da mia mamma .
" Ti , ti xe quea dell'ultimo secondo , tuto in furia sempre . "
Spiego .
Con una cara collega della scuola don Milani a Villaggio Laguna , avevo seguito un Itinerario di Teatro delle Ombre e la voglia di provare con i bimbi era molta . Per Natale abbiamo preparato una rielaborazione della Bella e la Bestia . Un lenzuolo bianco di cotone , una corda per appenderlo , un vecchio proiettore . Poi i bambini in tuta da ginnastica e le sagome di cartoncino , circa 15 cm ognuna , dei vari personaggi della storia : Bella , Bestia , Gaston , Rosa , Candelabro … tutto bene ma non benissimo perché le fettucce che avrebbero dovuto tenere le sagome dei personaggi , sulle teste dei bimbi , NON REGGEVANO .
Scendevano , si slacciavano , si spostavano . Ad ogni minimo movimento dei nostri piccoli attori delle ombre , c’era qualcuno che interrompeva le prove : " Maestra NON MI STA , SI SPOSTA , MI CADE " .
E provare con il nastro bi-adesivo ? Peggio mi sento .
Al corso sul Teatro delle Ombre , noi insegnanti avevamo delle sagome già preconfezionate su calotte da indossare , e non ci era venuto da chiedere qualche strategia da adottare con i bambini .
In verità , mi era sembrato semplice da trovarne una : nastrini , fettucce , elastici … NO !
A cena ne parlo a casa , anche con un po’ di amarezza , perché era tutto ben concertato e i bambini erano entusiasti …
" Ma per quando te servaria sta soiusion ? "
- Per il 22 dicembre .
" Ti vol dir fra do giorni ? , perchè mi na mezza idea ea go . "
Ed ecco l'idea vincente ,
30 fascette lavorate in fretta , con lana della famosa riserva di mamma Bruna da far indossare sulla fronte ai bimbi e pinzare la sagoma del personaggio da mimare .
" Varda che e xe de misure diverse , perché i fioi non ga ea stessa misura de testa . Ti e ea Marisa , dove provarle cussì se sicure che e sta fisse . "
Queste fascette mi hanno accompagnato per molte altre rappresentazioni e giochi , in altre scuole :
alla Pascoli di Campalto , alla Charlie Chaplin a Mira , alla Visintin e alla Grimani di Marghera , a Villanova Malafesta, alla Duca D'Aosta alla Giudecca , anche in Parrocchia , nell'ora di Catechismo .
Ora le guardo , poi le ripongo nello stesso contenitore dove le ho trovate perché le soffitte servono a questo , sono scrigni di ricordi emotivi .
" Ti fa ben , tanto PAN NO I DOMANDA . "
sabato 16 maggio 2026
Ricordi dell'asilo
Accumulatrice seriale di emozioni .
Faccio una confidenza , sì lo sono ma il fatto è , che se anche mi distraggo, appena giro l'angolo, apro un cassetto , sbircio in una credenza ecco un altro pacchetto emotivo si aggiunge alla lista .
Il mio , anzi nostro completo per il pranzo all'asilo . Lo trovo straordinario , una porcellana bellissima decorata teneramente .
" Mi e to papà eo gavemo comprà a Rialto , ti sa quel bea botega de casainghi , Domus ,vissin ea Standa San Luca ? "
Ricordo molto bene quel bellissimo negozio vicino al Teatro Goldoni , anch’io da giovane sposa ho fatto acquisti da Domus e non mi meraviglio che quei due piattini siano così belli e così speciali per me .
" Gavemo fatto i conti , co ti finivi ti l'asilo , cominciava Fabio , cussì go vardà che i piati , podesse ndar ben par fìa e fìo . "
L'incredibile arte del " non sprecare " , oggi si direbbe scelta sostenibile , per me è saggezza genitoriale , buon senso , risparmiare per poter investire in altre scelte .
L'asilo che abbiamo frequentato è proprio di fronte a casa nostra , a me era sempre sembrato molto grande , non è così ma è stato un mio luogo delle fragole che ho frequentato con grande gioia .
" No ti vedevi ora che venisse mattina par andar daea to maestra , e pensa che Fabio ga comincià a do ani , ti sa ea storia vero ? "
Si , la storia la conosco bene . Una mattina , nonna Alba Chiara mi ha accompagnato assieme a Fabio , si è distratta un attimo per parlare con la signorina Bice e il mio fratellino era già seduto su un banco vicino al mio , con una manciata di mattoncini di legno per le costruzioni .
La maestra lo ha invitato a fermarsi e da quel giorno ha iniziato a frequentare le prime tre ore del mattino . Mamma , pur casalinga e con nonna in casa con noi , ha sempre tenuto in gran considerazione la funzione educativa della scuola , fin dall'infanzia .
Voglio ritornare ai nostri piattini e li rivedo in un bel cestino , piuttosto grande , di vimini bianco e azzurro . L'etichetta era in ottone con incisi i nomi Ornella e Fabio .
" Si , gerimo andai a San Rocco , vissin i Frari . Nel sottoportego ghe gera un ferramenta che incideva e targhette e gavemo pensà che almanco gera un avoro definitivo e no un cava e metti foglietti col nome ".
Lo ricordo bene il cestino bianco e celeste . No, no , ora non c’è più , ma finito l'asilo , è diventato per molti anni , porta mollette per il bucato .
Che bello ricordare il via vai delle mamme , che a mezzogiorno portavano il pranzo a noi bimbi . Ricordo che la nostra bidella , si metteva alla porta per prenderli e metterli in un carrello che veniva portato in mensa . Quando pioveva , le mamme li passavano attraverso la finestra .
Ricordo rivedo e immagino queste scene , perché il mio asilo è ancora di fronte a casa mia e come dicevo prima , le emozioni me le ritrovo dietro l'angolo ... e i piattini dentro alla credenza .
Straordinario il fatto che i piatti siano rimasti intatti , eppure li abbiamo usati io per tre anni , Fabio per due . Di questo ne sono sicura e ne posso esibire una prova . Aggiungo un'altra chicca , il porta uovo .
Una volta a settimana arrivava un ovetto sodo , già sgusciato appoggiato nel portauovo . Non sempre mangiavo l'albume , non so perché ma da piccina , non ho molto amato i cibi di color bianco .
" Ai fìoi no se ghe dà i vovi molto coti perché i se manco digeribii , bogìo soeo tre minuti e ti te ricordi che te metevo un scugiarìn ? "
Si ricordo , il tuorlo non rassodato completamente , che mangiavo col cucchiaino . Quante belle attenzioni ho ricevuto ed è bello riscoprirle percorrendo a ritroso i ricordi .
Mamma ha conservato quello che per lei eravamo noi due e mi ha consegnato racconti , oggetti , bei momenti di quotidianità familiare .
Mio nipote Marco e mia figlia non hanno usato questi piattini , ormai era il tempo delle stoviglie in sicurezza , infrangibili sicuramente non con lo stesso fascino ... ma i racconti li hanno ascoltati e in due piattini da maschio e anche da femmina , possono ritrovare , nonno Renato , nonna Bruna , il papà Fabio e mamma Ornella .
venerdì 15 maggio 2026
Tre oleandri
Perché no
Brano di Lucio Battisti
In un grande magazzino una volta al mese
Spingere un carrello pieno sotto braccio a te
E parlar di surgelati
rincarati
Far la coda mentre sento che ti appoggi a me …
Poco prima di Pasqua , in un grande magazzino ( Lidl ) , più di una volta al mese , spingere un carrello pieno senza parlar di surgelati , ma di rincarati forse si , e …
Perché no?
Perché no?
Perché no?
Perché no?
Perché mi stavano guardando e sembravano dire;
Scusi, lei mi ama o no?
Non lo so, però ci sto …
Infatti li ho amati e comprati ,
Tre piccoli oleandri , uno rosso , uno rosa , uno bianco .
Erano così , ora sono così 😍
Centrini
E con le pulizie di primavera ci si dà da fare anche a lavare , inamidare , stirare centri e centrini che ingentiliscono la mia casa , ed è come passeggiare in un lungo viale alberato e ricordare .
Penso che le emozioni , siano proprio un viale alberato che si percorre andando avanti creando nuovi progetti , e da ripercorrere tornando indietro, e ricordare .
Nel corso degli anni , mamma Bruna ha arricchito il mio Parco Centrini , con delle bellissime creazioni che sceglieva dalle sue riviste datate e dalle sue mani , ha fatto uscire delle vere meraviglie .
Uno però è quello che proprio amo ed è il più "vecchio " anzi ormai potrei dire il più ANTICO .
"Go na fìa che no se normal , ma gnanca mi, che ghe vado drìo no so a posto . "
Tutto è successo sul finire di un caldo luglio in spiaggia al Lido :
- Pensiamo di farcela , ci sposeremo ad Ottobre .
" Ottobre ? Ma de sto anno ? Ma nessun se sposa in ottobre … "
Io volevo essere una sposa di ottobre , il mese che preferisco , dove tutto è profumato e colorato nel modo sommesso che io amo .
Ed è stato così .
- Mamma , ho già ordinato le bomboniere , ma sarei contenta se tu mi facessi anche dei centrini bianchi . HO UN'IDEA CREATIVA .
" Ma manca do mesi , dirmeo prima no ? E quanti te ne occoraria ? "
- Il più possibile .
" Te sbicio ( termine intraducibile ) fía mia , EL PIÙ POSSIBILE , vol dir tutto e no vol dir niente . Diese , quindise , venti ? "
- Se ce la fai , almeno una cinquantina .
" Cinquanta ? Ma gnanca quando che lavoravo a cottimo in Cotonificio gavevo ordini cussì grossi par far e spole di cotone in poco tempo !!!
Ma go sbaglià mi , perché co ti geri piccola te dovevo portare a far veder da Fatovic o da Cappelletti . Va ben , farò queo che farò el resto lo farà Badoglio . "
Non ho prove che i medici psichiatri che mia mamma nominava frequentemente esistessero davvero , ma erano la risposta a tutte le varie stranezze o incongruenze che mamma rilevava , anche quelle di una figlia , che si sveglia una mattina e chiede una cinquantina di centrini da fare in poche settimane .
E niente i centrini tutti pronti , lavati , inamidati , stirati e confezionati con tulle tinta glicine , un po’ contestato dalla mamma , perché per le nozze solo bianco .
Uno diverso dall'altro " perché me stufo farli tutti precisi , mi no lavoro alla catena di montaggio , me piace cambiar , so fatta cussì .
Cinquantacinque gioiellini che mi hanno regalato felicità .
Cinquantaquattro li ho distribuiti tra parenti e amici che hanno saputo apprezzare, UNO l'ho tenuto per me ed è quello che mi fa battere il cuore e mi fa percorrere il Viale alberato delle emozioni , a ritroso .
" Sì , go avuo belle soddisfazioni , ma non ti scrivi che tutto agosto go lavorà anca in montagna ? Gero diventada na macchinetta . E no ti conti che ea stessa idea e con la stessa prassi te se vignia anca co ga fatto da Cresima ea Valentina ? "
Vero , verissimo , per quattro cinque settimane , l'uncinetto è diventato il prolungamento della mano di mamma , che ha dato il meglio di sè .
Vero anche molti molti anni dopo , a due mesi dalla cresima di mia figlia , ho sentito il bisogno di avvertire la tenerezza della nonna , per le bomboniere di Valentina e lei non ha detto di no . Sì ha brontolato , ma credo che più belle di così , non ne abbia mai fatte ed è stata risarcita dai mille baci che mia figlia le ha dato , per ogni centrino finito .
A lavoro concluso a ridosso del giorno della Cresima , vederle preparate con tulle giallo sole e piccoli girasoli , noi tre , abbiamo percepito che niente sarebbe stato più bello .
" N'altra roba da ricordarse : MAI tagliar quea codina che lascio sul rovescio del centrin , ea se importante , ea serve par no diventar matte a capir quale è il dritto e quale il rovescio . Ti vardi ea codina e ti capissi subito da che parte metter el centrin sui mobili . "
E mentre strizzo i centrini dal vinavil e aspetto che il ferro si scaldi , sorrido e dico : Grazie mamma ❤️
giovedì 14 maggio 2026
Centrino rosa
Ecco in che modo complicarsi la vita .
A volte mi chiedo : Ma cosa c’entra la geometria ?
C’entra se sono io che la cerco . Poi se la vogliamo dire tutta …
CENTR-A , CENTR- INO , c’entrano eccome.
In breve : ho impiegato più tempo a cercare il modello che ad eseguirlo .
Doveva essere rosa , e fin qui , tutto bene . NON doveva essere nè tondo , nè quadrato , ma un ROMBO ( come se uno quadrato sistemato a rombo NON fosse UN ROMBO ) con il Perimetro Frastagliato .
Soprattutto Nessuna somiglianza con una piastrella Granny .
Eccolo , recuperato dallo schema di un cuore , perché è dal CUORE che escono le cose più belle .
































