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martedì 19 maggio 2026

Porta bjou







Scatole , scatoline , scatolette … racchiudono  emozioni che un po’ fanno battere il cuore per l'aspettativa del contenuto . 


Qualche cartoncino colorato , forbici e nastrini , ed ecco che qualche dolcezza golosa o qualche bijou, hanno trovato la giusta collocazione . 

lunedì 18 maggio 2026

Copri Kindle







 E niente , un messaggio inaspettato sul mio Kindle … alcune righe di circostanza , ma sintetizzando : 

- Grazie per la lunga fedeltà al Kindle , maaaaaa dal 20 maggio , i primi modelli non saranno più supportati bla bla bla Potrai leggere i libri già scaricati ma cesserà ogni altra funzione … - 


Ma insomma , è così che si premiano i vecchi e fedeli fruitori della lettura dal Kindle ? Il mio è VECCHIO , ma NUOVO , l’ho sempre protetto con vezzosi 

Copri-Kindle , ma nulla è valso , anzi SI , perché leggere giova sempre . 


E facciamo questo cambio-Kindle . Quello nuovo è stato un regalo speciale che ho ricevuto per la Festa della Mamma , accompagnato da un bel mazzo di fiori . 

Kindle nuovo vuole un coprì nuovo . Abbandono il pannolenci e l’uncinetto , e scelgo una stoffa di cotone consistente con canne di Lucky Bambù.

domenica 17 maggio 2026

Papaveri veneziani




 Un frammento d’estate in un lembo  veneziano .

Ascensione






 Oggi è la Festa della Sensa .


Per la Serenissima , il rito che si teneva era celebrativo , religioso e un po' scaramantico . Nel 1177 il Papà Alessandro III e Federico Barbarossa , scelsero Venezia per firmare il trattato di Pace che poneva fine alle secolari guerre tra Papato e Impero . 


Scaramantico perché ? Perché il Doge sul Bucintoro , vestito di un manto d'oro con il bavero di ermellino , la sottana azzurra , le calze rosse , il corno e i calzari d'oro insieme ad un folto seguito di vogatori.  Musicisti e imbarcazioni al suo seguito con la benedizione delle acque dell'Adriatico propiziava la tranquillità del Mare e il dominio di Venezia gettando tra le acque un Anello d'oro per unire la città e le acque in un Matrimonio Mistico : 

" Despondemus te, mare, in signum veri e perpetui domini ".


Secondo le ricostruzioni storiche , la cerimonia iniziava con una messa nel monastero di Sant’Elena , poi il Vescovo di Castello , saliva sul Bucintoro con una ampolla piena di acqua benedetta , un vaso con del sale e un ramo di ulivo come aspersorio e il corteo di imbarcazioni si avviava in processione verso San Nicolò del Lido . 


Gli storici ricordano anche il tradizionale Mercato della Sensa , che si teneva in Piazza San Marco e durava 15 giorni e vedeva esporre commercianti ma anche artisti . In quei giorni c'era un grande afflusso di stranieri che compravano sete che Venezia importava dall'Oriente , ma anche prodotti tipicamente veneziani , come oggetti in vetro e specchi . Il mercato aveva un giro di affari talmente elevato che fu sospeso solo in pochissime occasioni a causa delle pestilenze nel 1498, nel 1530, nel 1575 . 


Buona Festa della Sensa a tutti . 

Fascette di mamma Bruna






Le case di Venezia sono diverse : una grande cucina , alcune ampie camere per ospitare i sonni di nonni , genitori , figli , famiglie numerose che non lasciavano spazio per arredarle con  salotti , studi , sale da pranzo , un unico bagno con gli accessori essenziali sistemati a mò di puzzle 🧩, e  grandi SOFFITTE e CANTINE , per contenere quelle piccole grandi cose , dei "tesori " passati , presenti e non si sa mai , anche del futuro . 


" Na volta se conservava , se giustava , se tigniva anca per rispetto de chi che gaveva comprà o fatto quee robe " 


Amo profondamente questi verbi : CONSERVARE,AGGIUSTARE,TENERE, anche per rispetto di chi ha lasciato un significato ad alcune cose e amo le incursioni nella mia soffitta e cantina , e ogni volta che cerco qualcosa , ne trovo sempre altre che mi suscitano un sorriso .


Ultimamente ho ritrovato un sacchettino con alcune fascette lavorate da mia mamma .

" Ti , ti xe quea dell'ultimo secondo , tuto in furia sempre . " 


Spiego . 

Con una cara collega della scuola don Milani a Villaggio Laguna , avevo seguito un Itinerario di Teatro delle Ombre e la voglia di provare con i bimbi era molta . Per Natale abbiamo preparato una rielaborazione della Bella e la Bestia . Un lenzuolo bianco di cotone , una corda per appenderlo , un vecchio proiettore . Poi i bambini in tuta da ginnastica e le sagome di cartoncino , circa 15 cm ognuna , dei vari personaggi della storia : Bella , Bestia , Gaston , Rosa , Candelabro … tutto bene ma non benissimo perché le fettucce che avrebbero dovuto tenere le sagome dei personaggi , sulle teste dei bimbi , NON REGGEVANO . 

Scendevano , si slacciavano , si spostavano . Ad ogni minimo movimento dei nostri piccoli attori delle ombre , c’era qualcuno che interrompeva le prove : " Maestra NON MI STA , SI SPOSTA , MI CADE " .

E provare con il nastro bi-adesivo   ? Peggio mi sento . 

Al corso sul Teatro delle Ombre , noi insegnanti avevamo delle sagome già preconfezionate su calotte da indossare , e non ci era venuto da chiedere qualche strategia  da adottare con i bambini .

In verità , mi era sembrato semplice da trovarne una : nastrini , fettucce , elastici … NO ! 

A cena ne parlo a casa , anche con un po’ di amarezza , perché era tutto ben concertato e i bambini erano entusiasti …


" Ma per quando te servaria sta soiusion ? " 

- Per il 22 dicembre .

" Ti vol dir fra do giorni ? , perchè mi na mezza idea ea go . " 


Ed ecco l'idea vincente ,

30 fascette lavorate in fretta , con lana della famosa riserva di mamma Bruna da far indossare sulla fronte ai bimbi e pinzare la sagoma del personaggio da mimare . 

" Varda che e xe de misure diverse , perché i fioi non ga ea stessa misura de testa . Ti e ea Marisa , dove provarle cussì se sicure che e sta fisse . "


Queste fascette mi hanno accompagnato per molte altre rappresentazioni e giochi ,  in altre scuole : 

alla Pascoli di Campalto , alla Charlie Chaplin a Mira , alla Visintin e alla Grimani  di Marghera , a Villanova Malafesta, alla Duca D'Aosta alla Giudecca , anche in Parrocchia , nell'ora di Catechismo . 


Ora le guardo , poi le ripongo nello stesso contenitore dove le ho trovate perché le soffitte servono a questo , sono scrigni di ricordi emotivi . 


" Ti fa ben , tanto PAN NO I DOMANDA . " 

sabato 16 maggio 2026

Ricordi dell'asilo






 Accumulatrice seriale di emozioni .


Faccio una confidenza , sì lo sono ma il fatto è , che se anche mi distraggo, appena  giro l'angolo, apro un cassetto , sbircio in una credenza ecco un altro pacchetto emotivo si aggiunge alla lista . 


Il mio , anzi nostro completo per il pranzo all'asilo . Lo trovo straordinario , una porcellana bellissima decorata teneramente . 

" Mi e to papà eo gavemo comprà a Rialto , ti sa quel bea botega de casainghi , Domus ,vissin ea  Standa San Luca ? "


Ricordo molto bene quel bellissimo negozio vicino al Teatro Goldoni , anch’io da giovane sposa ho fatto acquisti da Domus e non mi meraviglio che quei due piattini siano così belli e così speciali per me . 


" Gavemo fatto i conti , co ti finivi ti l'asilo , cominciava Fabio , cussì go vardà che i piati ,  podesse ndar ben par fìa e fìo . " 


L'incredibile arte del " non sprecare " , oggi si direbbe scelta sostenibile , per me è saggezza genitoriale , buon senso , risparmiare per poter investire in altre scelte . 


L'asilo che abbiamo frequentato è proprio di fronte a casa nostra , a me era sempre sembrato molto grande , non è così ma è stato un mio luogo delle fragole che ho frequentato con grande gioia .


" No ti vedevi ora che venisse mattina par andar daea to maestra , e pensa che Fabio ga comincià a do ani , ti sa ea storia vero ? "


Si , la storia la conosco bene . Una mattina , nonna Alba Chiara mi ha accompagnato assieme a Fabio , si è distratta un attimo per parlare con la signorina Bice e il mio fratellino era già seduto su un banco vicino al mio , con una manciata di mattoncini di legno per le costruzioni . 

La maestra lo ha invitato a fermarsi e da quel giorno ha iniziato a frequentare le prime tre ore del mattino . Mamma , pur casalinga e con nonna in casa con noi , ha sempre tenuto in gran considerazione la funzione educativa della scuola , fin dall'infanzia . 


Voglio ritornare ai nostri piattini e li rivedo in un bel cestino , piuttosto grande , di vimini bianco e azzurro . L'etichetta era in ottone con incisi i nomi Ornella e Fabio . 


" Si , gerimo andai a San Rocco , vissin i Frari . Nel sottoportego ghe gera un ferramenta che incideva e targhette e gavemo pensà che almanco gera un avoro definitivo e no un cava e metti foglietti col nome ".


Lo ricordo bene il cestino bianco e celeste . No, no , ora non c’è più , ma finito l'asilo , è diventato per molti anni ,  porta mollette per il bucato . 


Che bello ricordare il via vai delle mamme , che a mezzogiorno portavano il pranzo a noi bimbi . Ricordo che la nostra bidella , si metteva alla porta per prenderli e metterli in un carrello che veniva portato in mensa . Quando pioveva , le mamme li passavano attraverso la finestra . 

Ricordo rivedo e immagino queste scene , perché il mio asilo è ancora di fronte a casa mia e come dicevo prima , le emozioni me le ritrovo dietro l'angolo ... e i piattini dentro alla credenza . 


Straordinario il fatto che i piatti siano rimasti intatti , eppure li abbiamo usati io per tre anni , Fabio per due . Di questo ne sono sicura e ne posso esibire una prova . Aggiungo un'altra chicca , il porta uovo . 

Una volta a settimana arrivava un ovetto sodo , già sgusciato appoggiato nel portauovo . Non sempre mangiavo l'albume , non so perché ma da piccina , non ho molto amato i cibi di color bianco . 


" Ai fìoi no se ghe dà i vovi molto coti perché i se manco digeribii , bogìo  soeo tre minuti e ti te ricordi che te metevo un scugiarìn ? " 


Si ricordo , il tuorlo non rassodato completamente , che mangiavo col cucchiaino . Quante belle attenzioni ho ricevuto ed è bello riscoprirle percorrendo a ritroso i ricordi . 


Mamma ha conservato quello che per lei eravamo noi due e mi ha consegnato racconti , oggetti , bei momenti di quotidianità familiare . 


Mio nipote Marco e mia figlia non hanno usato questi piattini , ormai era il tempo delle stoviglie in sicurezza , infrangibili sicuramente non con lo stesso fascino ... ma i racconti li hanno ascoltati e in due piattini da maschio e anche da femmina , possono ritrovare , nonno Renato , nonna Bruna , il papà Fabio e mamma Ornella .

venerdì 15 maggio 2026

Tre oleandri






Perché no

Brano di Lucio Battisti


In un grande magazzino una volta al mese

Spingere un carrello pieno sotto braccio a te

E parlar di surgelati

rincarati

Far la coda mentre sento che ti appoggi a me … 


Poco prima di Pasqua , in un grande magazzino ( Lidl ) , più di una volta al mese , spingere un carrello pieno senza parlar di surgelati , ma di rincarati forse si , e … 


Perché no?

Perché no?

Perché no?

Perché no?


Perché mi stavano guardando e sembravano dire; 


Scusi, lei mi ama o no?

Non lo so, però ci sto …


Infatti li ho amati e comprati ,

Tre  piccoli oleandri , uno rosso , uno rosa , uno bianco . 

Erano così , ora sono così 😍