Pagine

sabato 16 luglio 2022

Madonna dei Carmini

 




 

16 luglio 

Beata Vergine del Carmelo 

Per Venezia , Madonna dei Carmini .


" Ma ancùo no se el sedese luglio , se ea Madonna dei Carmini . Che bea quea Madonina , so ndà da ea quasi tuti i giorni co te spetavo. " 


Questo lo ricordo , mamma me l'ha sempre raccontato . Nei suoi giri per la spesa e le passeggiate salutari , la tappa era sempre la Chiesa dei Carmini , una preghiera e una candela davanti alla statua di Maria col Bambino . 


" E ciò, ea megio spesa ea fasevo in Campo Santa Margherita . Ghe gera tuto queo che ti voevi e na visita aea Madona dei Carmini , gera un momento beo , da Mama a Mama . " 


Campo Santa Margherita , brulicante di veneziani , di negozi , di banchi dai fiori freschi al pesce ancora più fresco . Pollivendoli , fruttivendoli , una signora con due ceste che vendeva uova fresche . Una drogheria con un nome esotico  , Il Chicco di Hawaii . Caffetterie , bar , mercerie e perfino un signore che vendeva "vermi " per chi li usava per andare a pesca . 

Ricordando rivivo i colori del Campo e ne sento il ciarliero sottofondo degli incontri tra le clienti e le simpatiche grida dei venditori che promuovevano la loro merce . 


" Te go sempre dito , in Campo , se trovava tuto e de quaità , me fa piacere che ti te ricordi , parchè ormai se roba che non se studia gnanca a scuoea o ti ea ga vissua o te par che contemo bae , i soiti discorsi da veci che vive de nostalgie . Intanto VECI sarà eori e no i sa cossa che se beo e che se bon . I vermi , si e Tremoine , ti no ti voevi mai gnanca vardarle , ma ti te ricordi che Fabio me mandava a comprarle par ndar a pescar al faro de San Nicoeto ? To fradeo anca el ciapava , ghe piaceva . "


Mi ricordo bene la passione di Fabio per la pesca , lo accompagnavo spesso anch’io in diga . Momenti straordinari , di fronte il Faro a quel tempo , bianco e rosso , a destra il mare , esteso , libero, infinito … a sinistra la Laguna più sommessa ma incantevole .


" Me par ben , semo partìe co ea Madona dei Carmini e semo rivae a San Nicoeto  , ma torno subito indrìo col discorso de quando te spetavo ti e dee me visite in Cesa ai Carmini . No domandavo niente , ansi domandavo tuto : che andase ben e ea Madonina me ga scoltà . Te go dito pò che me ga dà na man anca me nona ? Ea go trovada al Ponte dea Piova , queo vissin all'Angeo Raffael  dove ghe gera un pescaor che vendeva e bevarasse che el pescava iù e ea nona, senza che ghe gavesse dito ancora niente , ea me ga dito : 

- Ti ga i oci missiai, ti se insinta vero ? " 


La mia bisnonna Elisabetta , che ho avuto la fortuna di conoscere , dieci figli , cinque maschi e cinque femmine dolcissima e determinata , che con consigli saggi , misti di verità , tradizioni , condivisioni femminili , ha saputo sostenere la mia mamma durante la" Vialtre se tanto ben che scoltè el dottor , che fassè tuti i esami che el ve ordina , ma ti sà quanto beo che se sta , scoltar me nona che me diseva - Mi fìoi ghe ne go fati diese e me go trovà ben co queo che me ga dito ne mama e me suocera . Desso farà da rider , ma se quee accortesse che sè no e  faseva ben , tranquia che no e ghe ga mai fato mal a nessuna dona" 


Complicità di donne , dove ancora scienza e medicina non arrivavano c'erano loro : mamme , nonne , vicine di casa , zie e solo al momento del parto la levatrice . Nausee ? È perché il piccino nascerà con tanti capelli . Mal di stomaco ? È perché sarà un maschietto e i maschi sono più mammoni e si sistemano più  vicino al cuore della mamma . 

Risposte affettive  che davano però spessore a sicurezze cercate . 


Mi accorgo che mi è molto piaciuto , ritrovare la Madonna dei Carmini , nella quotidianità che ha unito mamme di un tempo , di ora e mamme che verranno … " E ti ga fato ben , nialtre a Venesia  , ai nostri fioi ghe disemo : - " VA AMORE , CHE EA MADONNA  DEI CARMINI TE BENEDISSA  " .

lunedì 27 giugno 2022


 Punto dopo punto ...


A volte sento il bisogno di un libro tra le mani, per dare un ritmo diverso ai miei pensieri . 


Uscire per un po' dalla mia vita, per entrare nella vicenda. Cogliere gli aspetti che sono complementari ad alcuni dei miei. Confrontare altri aspetti che sono lontani anni luce dal mio essere. 


Un po' di silenzio, un libro tra le mani e ricarico le emozioni  che mi urlano uno STOP che spesso ho difficoltà ad ascoltare.


Invece, qualche volta, lo STOP, non ha bisogno di " un allontanamento " ma di un riordino, di una connessione diversa dei pensieri .


E un movimento lento e ripetitivo ,  mi permette di considerare le situazioni con modi diversi e tempi diversi . È come osservare il movimento ritmico del mare , soltanto e' molto più semplice e facilmente trasportabile .


Bastano un uncinetto e un gomitolo di cotone .


Se poi è rosa , è ancora meglio .

lunedì 16 maggio 2022






 " No ti vorà miga dir che mi vissio i fio ? No ve gò mai vissià voialtri , tanto manco me nevodi  . Voerghe ben se un conto , assarghe far queo che i vol se un altro e darghe anca na man a farlo gnianca par sogno . " 


Verissimo . 

Mamma ha sempre avuto idee molto chiare su come crescere i bimbi senza viziarli ... infatti ne ho le prove . 


Un po’ di anni fa in vacanza a Gallio , un pomeriggio piovoso nonna e Valentina a casa da sole e un torneo di bocce tra salotto e cucina . 


" No se par contentarla , ma co sta piova , dovevo pur farghe  far qualcosa , me par normal . " 


Evviva le nonne .








 Oggi è l'anniversario di matrimonio dei miei genitori , quello VERO , come ci teneva a sottolineare mia mamma . Di quello " finto " me ho già parlato e continua ad intrigarmi per il modo in cui ne sono venuta a conoscenza . 


Più guardo le foto dei miei genitori del giorno delle nozze , più li trovo bellissimi e cerco di individuare le loro emozioni , la loro felicità . 

È bello riconoscere la gioia nel loro progetto di famiglia perché è da quella gioia che siamo nati noi . 


Conosco abbastanza retroscena dei preparativi di questo matrimonio , la mamma è sempre stata ricca di racconti e spesso , guardando assieme le foto mi ha illustrato particolari , scene , situazioni in modo così simpatico , che da bambina ho avuto la percezione di esserci stata anch'io o in qualche modo di averlo visto ... Forse era solo la presunzione infantile , di pensare : " Ma come , avete fatto tutto questo senza di noi ? Chissà , forse un po' e un po' . 


- Mamma , perché  non ti sei sposata in vestito da sposa ? - 

" Come saría , te par che sia vestìa come ? Na fìa soeo go e anca imatonìa  !” 


Mamma ha ragione , io la pensavo vestita da principessa con il vestito tutto pizzo e tulle , invece lei non indossava neppure il velo , ma tutto in linea con la sua personalità e la mentalità del periodo . 


Si era fatta confezionare il completo in una sartoria specializzata in abiti da sposa , in Ruga Rialto , " Pugi " mi sembra fosse questo il nome dell'atelier . Ci teneva al bianco e l'ampio soprabito lo dimostra ,  poi nero , si l'abito che ha indossato era nero , gonna e giacchino neri, le foto lo testimoniano in tutta la sua eleganza . Le scarpe comprate dal Calzaturificio di Varese bianche con un filino di nero per accompagnare il completo . 


" Ma te par che podesse vestirme come na bambola lenci aea me età  ? " 


Già , perché mamma si è sposata a 29 anni , una sposa attempata ... 


Il vestito del papà usciva da una sartoria vicino al Ponte dei Greci 


" Un sartor da omo dei megio " 


La distinzione tra sarto da uomo e sarta da donna un segno del tempo  insieme a molti altri che sembrano lontanissimi eppure a volte mi sembrano appena svoltati l'angolo ... 


Il papà ora starà pensando che sto raccontando troppo di voi . Lui è riservato , ma nei suoi occhi azzurri , sicuramente qualche lucina gli si accende per la soddisfazione del ricordo che continua ad unirci .


Buon anniversario mamma e papà , stiamo festeggiando insieme . 


****************************************************************************❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️

****************************************************************************


Oggi è proprio il vostro Anniversario Vero , ma io ho ancora voglia di raccontare il vostro matrimonio non vero perché impossibile parlare di matrimonio VERO senza riproporre quello FINTO , perché è troppo speciale , Voi  siete  Speciali . 


Il papà starà ANCORA UNA VOLTA pensando che sto raccontando troppo di voi . Lui è riservato , ma nei suoi occhi azzurri sicuramente qualche lucina gli si accende per la soddisfazione del ricordo che continua ad unirci . La mamma poi, gli starà già dicendo :

- Assa che ea  conta , se ea verità e dea verità no se ga mai da aver paura de dirla . - 


E infatti non ho paura , e racconto la Storia di quello che è diventato " El matrimonio da posta , co Gianquinto " che aveva anche la fascia tricolore ma - mi no go voesto  gnanca comprar e fedi, perché per un matrimonio da posta , che no conta no e serviva . " 


Un Matrimonio che NON conta .


Più di tre decenni fa, primi giorni di dicembre , Comune di Venezia , il cuore gonfio di dolore , un foglio con scritti i certificati da richiedere per la reversibilità della pensione di papà , per il passaggio a mamma Bruna . Mi sembra di fare tutto fuori dal mio corpo . 

Papà non può essere diventato un certificato , un foglio bianco con una data , qualche riga battuta a macchina e un timbro . 


Cambio sportello , ora devo richiedere il certificato originale di matrimonio : 

Renato nato a Treviso, Bruna nata a Venezia , data del matrimonio 26 Aprile 1953 .


Osservo l'impiegato che controlla e ricontrolla, poi chiama una collega, poi ne arriva una terza e infine si rivolge a me e leggo anche una certa delicatezza nel parlarmi .


- Signora, i suoi genitori NON risultano sposati .- 


Dopo il primo attimo di sbigottimento, sento che un'emozione sorridente mi riempie il cuore così addolorato : 

" Come , il mio papà così rispettoso , così attento , sempre alla ricerca di tutelare chi ama, ha scelto di creare una famiglia fuori dal matrimonio ? Negli anni cinquanta ? 


Ma chissà perché l'immagine di papà non sposo per un attimo mi è anche piaciuta. Ma allora sono stati insieme solo per Amore ? 

Dai , è stato bello pensarci anche se solo per un attimo . 


Un papà un tantino scanzonato , fuori dalle righe , mi è piaciuta . Per mamma mi è sembrato meno strano, lei un po’ scanzonata lo è sempre stata. "


Ma cosa mi dicono questi ! Io ho visto le foto del matrimonio dei miei genitori. 

Hanno scelto di sposarsi il 26  e non il 25 Aprile, come avrebbero voluto perché oltre alla Festa della Liberazione , a Venezia si festeggia anche San Marco e non erano riusciti ad organizzarsi. Io queste cose le sapevo da sempre , certo che erano sposati. 


Ho insistito con l'impiegato , ma povero, proprio non sapeva più che dirmi se non che forse avevo scritto la data sbagliata e di chiedere conferme. 


Cerco un telefono a gettoni e chiamo a casa mia mamma . 


" Ma ti vol che no sapia che me so sposà el giorno dopo de San Marco ? , go anca el libretto che don Rosolino ghe dava a tuti i sposi per poder  andar in viagio de nose da sposai. " 


A questo punto non so più che fare e che dire , sto mettendo giù il telefono , quando mia mamma ... 


" Speta, forse in Comune i vol ea data de quando se gavemo sposà con Gianquinto ? " 


- Gianquinto ? Mamma, ora chi è questo ? - 


" El Sindaco che ne ga sposà . Gera el 14 DICEMBRE 1950 . " 


- Mamna ma è questa la data che devo dare , non quella del matrimonio religioso . - 


" Ma una fia soeo go e anca INSEMENIA , queo se un matrimonio che NO CONTA ! "


Il matrimonio che non conta è stato celebrato in grande velocità , perché in quel periodo, molti impiegati in ferrovia, venivano trasferiti nelle nuove stazioni dell'Italia meridionale che nel primo dopo guerra si stavano attrezzando. Per i trasferimenti sceglievano principalmente gli impiegati che non erano sposati. 

In ufficio di mio papà ci furono almeno una decina di matrimoni che NON contano . 

Aggiungo, per mia mamma , tutti i sindaci di Venezia li ha chiamati Gianquinto , ma ormai avevo saputo e capito.




 Più Mamme è meglio . 


Una Mamma dall'alto , una Mamma a fianco , la Mamma dietro all'obiettivo della macchina fotografica . 


Mamma Bruna , si è vero , amiamo questa foto . 

Amiamo il momento in cui l'abbiamo scattata . Amiamo il luogo, i ricordi che ci suscita . Amiamo sapere che l'hai tenuta sul tuo comodino . 


" Stavolta ti ga fato proprio na bea foto . Niente a che veder coe soite che ga poco costrutto , che no e vol dir tanto . 

Ti ga ciapà ea Madonina  , mi e Valentina che gerimo contente de eser eà e questo se el spirito giusto che vien fora da na foto , i visi ma anca el moral."


È vero , è una bella foto . Un clic che ha fermato anche le emozioni che ci hanno avvolto in quel momento . 


È il Santuario di Maria Immacolata Nostra Signora di Lourdes in Nevegal ( BL ) , un nostro luogo del cuore . 


Ci appartiene , ci è familiare e Valentina ha ereditato i nostri racconti , i nostri ricordi , il piacere di aver trascorso sereni periodi che dalla mia infanzia sono arrivati fino a lei . 


Amo profondamente tutti i luoghi con cui posso parlare del mio passato, del presente e so che si comprende di CHI  parlo e di COSA parlo . 


La Festa della Mamma è appena trascorsa , ma se ci sono più mamme , ci sono anche più Feste . 💖


Auguri mamma 💖






 Lavare , inamidare , stirare  centri e centrini che ingentiliscono la mia casa , è come passeggiare in un lungo viale alberato e ricordare . 

  Penso che le emozioni , siano proprio un viale alberato che si percorre andando avanti creando nuovi progetti , e da ripercorrere tornando  indietro, e ricordare . 


Nel corso degli anni , mamma Bruna ha arricchito il mio Parco Centrini , con delle bellissime creazioni che sceglieva dalle sue riviste datate e dalle sue mani , ha fatto uscire delle vere meraviglie .


Uno però è quello che proprio amo ed è il più "vecchio " anzi ormai potrei dire il più ANTICO . 


"Go na fìa che no se normal , ma gnanca mi, che ghe vado drìo no so a posto . " 


Tutto è successo sul finire di un caldo luglio : 

- Pensiamo di farcela , ci sposeremo ad Ottobre . 


" Ottobre ? Ma de sto anno ? Ma nessun se sposa in ottobre … "


Io volevo essere una sposa di ottobre , il mese che preferisco , dove tutto è profumato e colorato nel modo sommesso che io amo . 

Ed è stato così . 


- Mamma , ho già ordinato le bomboniere , ma sarei contenta se tu mi facessi anche dei centrini bianchi . HO UN'IDEA CREATIVA .


" Ma manca do mesi , dirmeo prima no ? E quanti te ne occoraria ? " 


- Il più possibile . 


" Te sbicio ( termine intraducibile ) fìa mia , EL PIÙ POSSIBILE , vol dir tutto e no vol dir niente . Diese , quindise , venti ? " 


- Se c’è la fai , almeno una cinquantina . 


" Cinquanta ? Ma gnanca quando che lavoravo a cottimo in Cotonificio gavevo ordini cussì grossi par far e spole di cotone in poco tempo !!! 

Ma go sbaglià mi , perché co ti geri piccola te dovevo portare a far veder da Fatovic o da Cappelletti  . Va ben , farò queo che farò el resto lo farà Badoglio . " 


Non ho prove che i medici psichiatri che mia mamma nominava frequentemente esistessero davvero , ma erano la risposta a tutte le varie stranezze o incongruenze che mamma rilevava , anche quelle di una figlia , che si sveglia una mattina e chiede una cinquantina di centrini da fare in poche settimane . 


E niente i centrini tutti pronti , lavati , inamidati , stirati  e confezionati . 


Uno diverso dall'altro " perché me stufo farli tutti precisi , mi no lavoro alla catena di montaggio , me piace cambiar , so fatta cussì . 


Cinquantacinque gioiellini che mi hanno regalato felicità . 


Cinquantaquattro li ho distribuiti tra parenti e amici che hanno saputo apprezzare, UNO l'ho tenuto per me ed è quello che mi fa battere il cuore e mi fa percorrere il Viale alberato delle emozioni , a ritroso . 


" Sì , go avuo belle soddisfazioni , ma non ti scrivi che tutto agosto go lavorà anca in montagna ? Gero diventada na macchinetta . E no ti conti che ea stessa idea e con la stessa prassi te se vignia anca co ga fatto da Cresima ea Valentina ? " 


Vero , verissimo , per quattro cinque settimane , l'uncinetto è diventato il prolungamento della mano di mamma , che ha dato il meglio di sè . 

Vero anche molti molti anni dopo , a due mesi dalla cresima di mia figlia , ho sentito il bisogno di avvertire la tenerezza della nonna , per le bomboniere di Valentina e lei non ha detto di no . Sì ha brontolato , ma credo che più belle di così , non ne abbia mai fatte ed è stata risarcita dai mille baci che mia figlia le ha dato per ogni centrino finito e a lavoro concluso , vederle preparate con tulle giallo sole e piccoli girasoli , noi tre , abbiamo percepito che niente sarebbe stato più bello . 


" N'altra roba da ricordarse : MAI tagliar quea codina che lascio sul rovescio del centrin , ea se importante , ea serve par no diventar matte a capir quale è il dritto e quale il rovescio . Ti vardi ea codina e ti capissi subito da che parte metter el centrin sui mobili . " 


E mentre strizzo i centrini dal vinavil e aspetto che il ferro si scaldi , sorrido e dico : Grazie mamma ❤️

 Accumulatrice seriale di emozioni .


Faccio una confidenza , sì lo sono ma il fatto è , che se anche mi distraggo, appena  giro l'angolo, apro un cassetto , sbircio in una credenza ecco un altro pacchetto emotivo si aggiunge alla lista . 


Il mio , anzi nostro completo per il pranzo all'asilo . Lo trovo straordinario , una porcellana bellissima decorata teneramente . 

" Mi e to papà eo gavemo comprà a Rialto , ti sa quel bea botega de casainghi , Domus ,vissin ea  Standa San Luca ? "


Ricordo molto bene quel bellissimo negozio vicino al Teatro Goldoni , anch’io da giovane sposa ho fatto acquisti da Domus e non mi meraviglio che quei due piattini siano così belli e così speciali per me . 


" Gavemo fatto i conti , co ti finivi ti l'asilo , cominciava Fabio , cussì go vardà che i piati ,  podesse ndar ben par fìa e fìo . " 


L'incredibile arte del " non sprecare " , oggi si direbbe scelta sostenibile , per me è saggezza genitoriale , buon senso , risparmiare per poter investire in altre scelte . 


L'asilo che abbiamo frequentato è proprio di fronte a casa nostra , a me era sempre sembrato molto grande , non è così ma è stato un mio luogo delle fragole che ho frequentato con grande gioia .


" No ti vedevi ora che venisse mattina par andar daea to maestra , e pensa che Fabio ga comincià a do ani , ti sa ea storia vero ? "


Si , la storia la conosco bene . Una mattina , nonna Alba Chiara mi ha accompagnato assieme a Fabio , si è distratta un attimo per parlare con la signorina Bice e il mio fratellino era già seduto su un banco vicino al mio , con una manciata di mattoncini di legno per le costruzioni . 

La maestra lo ha invitato a fermarsi e da quel giorno ha iniziato a frequentare le prime tre ore del mattino . Mamma , pur casalinga e con nonna in casa con noi , ha sempre tenuto in gran considerazione la funzione educativa della scuola , fin dall'infanzia . 


Voglio ritornare ai nostri piattini e li rivedo in un bel cestino , piuttosto grande , di vimini bianco e azzurro . L'etichetta era in ottone con incisi i nomi Ornella e Fabio . 


" Si , gerimo andai a San Rocco , vissin i Frari . Nel sottoportego ghe gera un ferramenta che incideva e targhette e gavemo pensà che almanco gera un avoro definitivo e no un cava e metti foglietti col nome ".


Lo ricordo bene il cestino bianco e celeste . No, no , ora non c’è più , ma finito l'asilo , è diventato per molti anni ,  porta mollette per il bucato . 


Che bello ricordare il via vai delle mamme , che a mezzogiorno portavano il pranzo a noi bimbi . Ricordo che la nostra bidella , si metteva alla porta per prenderli e metterli in un carrello che veniva portato in mensa . Quando pioveva , le mamme li passavano attraverso la finestra . 

Ricordo rivedo e immagino queste scene , perché il mio asilo è ancora di fronte a casa mia e come dicevo prima , le emozioni me le ritrovo dietro l'angolo ... e i piattini dentro alla credenza . 


Straordinario il fatto che i piatti siano rimasti intatti , eppure li abbiamo usati io per tre anni , Fabio per due . Di questo ne sono sicura e ne posso esibire una prova . Aggiungo un'altra chicca , il porta uovo . 

Una volta a settimana arrivava un ovetto sodo , già sgusciato appoggiato nel portauovo . Non sempre mangiavo l'albume , non so perché ma da piccina , non ho molto amato i cibi di color bianco . 


" Ai fìoi no se ghe dà i vovi molto coti perché i se manco digeribii , bogìo  soeo tre minuti e ti te ricordi che te metevo un scugiarìn ? " 


Si ricordo , il tuorlo non rassodato completamente , che mangiavo col cucchiaino . Quante belle attenzioni ho ricevuto ed è bello riscoprirle percorrendo a ritroso i ricordi . 


Mamma ha conservato quello che per lei eravamo noi due e mi ha consegnato racconti , oggetti , bei momenti di quotidianità familiare . 


Mio nipote Marco e mia figlia non hanno usato questi piattini , ormai era il tempo delle stoviglie in sicurezza , infrangibili sicuramente non con lo stesso fascino ... ma i racconti li hanno ascoltati e in due piattini da maschio e anche da femmina , possono ritrovare , nonno Renato , nonna Bruna , il papà Fabio e mamma Ornella .