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mercoledì 22 luglio 2026

Sopragitti e ricordi






 E niente , ho ripreso in mano,  i cuscini che avevo ricamato , per ripassarli a macchina e rifinirli con il punto ZIG ZAG , evitando così , danni da lavatrice . 


Ma non volevo soffermarmi ai miei cuscini , piuttosto voglio assecondare un ricordo che mi è sopraggiunto quando ho un po’ sistemato il cuscino , che non essendo artigianale , aveva cuciture approssimative. 


I ricordi a volte arrivano " A Gocce  " , a volte “ A ONDE " … in questo caso sono arrivati a gocce , ma si sa , una goccia scava la roccia . 


" Far i " sorafii " a macchina xe un baeo de carneval , el più xe tirar fora , ea macchina da cuxer, e schissar el pedal, desso che tutto va a corrente . 

Ma te go contà de quando che a otto anni andavo a far sorafii co me zia Nanea ? … 


Mamma mi ha raccontato , e mi ha anche mostrato la sartoria , vicino a San Rocco , dove andava con la zia Anna ( Nanea, mai nessun nome rimaneva tale ) ad aiutare e imparare . 

La sartoria non esisteva più , nel  corso degli anni aveva cambiato identità , ma la grande vetrina affacciata al piccolo ponte che da San Rocco , porta ai Frari è la stessa , e i racconti di mamma , mi aiutano ancor oggi , quando ho l'occasione di passarci davanti , ad immaginare le giovani apprendiste , sedute con preziose  stoffe tra le mani , mentre rifinivano abiti raffinati . " 


" Ti pol ben dirlo , stoffe pressioxe , e gera de Rubelli . Soeo e signorone podeva permettersee . Xe vero che gerimo sentae davanti a quea gran vetrina , prima de tutto per ea luce , po’ par svagarse un fìantin vardando fora . Te go contà dea caregetta dove gero sentada mi ? " 


Naturalmente me l'ha raccontata 🥰. 

Lo zio Giovanni , bravissimo falegname , aveva costruito per mamma , una SEDIA a sua misura e a me è sembrato un gesto di grande affetto che ricordo con piacere . Questo zio Giovanni , che io ho visto solo una volta ed era già molto avanti con gli anni , si era preso cura della mia mamma che con sua zia Anna , " modista" molto brava , andava tutti i pomeriggi in sartoria . 

I compiti della piccola Bruna , erano quelli di togliere le imbastiture dagli abiti , e una volta più abile,  di passare i sopraggitti sulle cuciture , affinché il tessuto non sfilasse . 


" Par mi , no Gera un lavoro , scoltavo , rubavo co l’occio , imparavo e GUADAGNAVO … " 


Mamma ascoltava , imparava , come dice lei : rubava con gli occhi l'esperienza delle altre , la faceva sua , e GUADAGNAVA . 

Si , portava a casa " QUALCHE CENA " per lei e i suoi fratellini . 

La titolare della sartoria ( purtroppo non ricordo il nome , anche se mamma lo citava spesso ) , le regalava delle tavolette di cioccolato , a volte confezionate , a volte a grossi quadrati di cioccolato puro . 


" Ea gera na ciocoeata preferìa dal RE , e nialtri fassevimo sagra . To nonna Virginia , gera contenta : pan , cioccolata, e na squea de latte e i fìoi gera a posto " 


Ricordo il nome della marca di questa cioccolata specialissima , ed è normale che lo ricordi : Bruno … ma non lo associo al cognome . Era certamente piemontese , perché mamma , nominava il Re ed immagino volesse sottolineare , che la cena , con pane cioccolata e latte , per lei e i suoi fratellini , fosse proprio come una cena da Re . 


Cuscini , sopragitti , cioccolata del Re , seggiolina dello zio … tante gocce di ricordi che non ho vissuto ma che mamma Bruna mi ha consegnato , forse con il desiderio che queste gocce non evaporino e si dissolvano perché sono Vita , fatta di piccole cose , ma Vita

lunedì 20 luglio 2026

19 luglio







 Troppo forte e prezioso il mio papà , attento a nutrire le emozioni dei momenti importanti delegando alla mamma , il nutrimento del corpo sapendo che non sarebbe mai venuto meno . 


E in questa fotografia ci sono ENTRAMBI , e ci siamo anche noi . 


19 luglio proprio come oggi , al ritorno dall'esame di maturità di Roberto , solo otto giorni dopo il mio . I risultati ancora non ci erano noti , ma la certezza di averli superati , quella sì . 


Ricordo la giornata luminosa e calda , al ritorno dal Pacinotti di Mestre , spensierati e soddisfatti , accolti dal buon pranzo di mamma Bruna , e dalla macchina fotografica di papà . 


Ma che bello ricordare che con molta determinazione ci siamo impegnati a 

" PREPARARCI A VICENDA ", seguendo appunti e libri di testo per confermare e aiutarci ad esporre gli argomenti delle materie che avremo portato all'esame . 


Il mio Kant , era ormai diventato familiare al prossimo Perito Metallurgico . La Ragione che cerca di spiegare la realtà al di là dell'esperienza … Anima , mondo , Dio … 

I trattamenti termici degli Acciai , non erano più , QUEGLI SCONOSCIUTI . 

Termini come , TEMPRA , ACCIAI SPECIALI , lega ferro e carbonio … 

e niente , con gli appunti in mano e il Manuale del Perito riuscivo a seguire la preparazione dell'esame LAVORAZIONE METALLI . 


Ma che bella l'audacia positiva della giovinezza , quando tutto sembra possibile , scontato , raggiungibile … ma più bella di tutto , ə la complicità che si crea condividendo anche la preparazione di due esami di Maturità che in comune avevano  soltanto la contemporaneità e nuovi progetti comuni .

Pesci gatto







 Mutazioni Genetiche o Chirurgia Estetica ? 


Non lo so. Io quest'anno , al mare, i pesci gatto li ho visti così . 


Mah !

Orecchini ispirati da una conchiglia








 Oggi pesca subacquea : pinne fucile e UNCINETTO , raccolte due conchiglie uniche per forma e colori ... 

Anche il mare é decisamente creativo .


Orecchini nichel free . 

Lo schema l’ho inventato , anzi , per lo schema mi sono ispirata ad una conchiglia 🐚 che aveva sfumature grigio perla .

Le monachelle sono d’oro ed è stata la grande idea , di molti molti molti  anni fa , che un artigiano orefice , mi ha suggerito ed eseguito e che mi ha permesso di usare anche orecchini di bigiotteria e ora questi , che forse metterò , i forse no , ma il bello non è l’uso a tutti i costi … ma i progetti ispirati dal luogo , dal momento , dalle EMOZIONI .

sabato 18 luglio 2026

Coniglietti al mare


 A volte , al mare , che solo si intravede tra le fronde di una pineta , proprio dove, il profumo di resina,  si mischia al salmastro , vivono creature speciali, alcune quasi irreali , altre simpatiche e dolci , come questa CONIGLIETTA. 💕💕💕

Bignognia







 Non potrebbe esplodere l'estate senza che la bignonia fiorisca e rosseggi i muri o le cancellate dei giardini ,quasi rubando al sole i suoi colori più caldi . 

Qualche giorno fa , ho incontrato una bignonia , che mi ha raccontato una storia di accoglienza, sostegno, ma soprattutto amicizia, tra lei e un albero. 

La bignonia voleva avvicinarsi al sole , per ringraziarlo dei doni che elargisce ad ogni estate .

L'albero ha capito e l'ha fatta salire , salire, salire .


La ricaduta è un bellissimo abbraccio fiorito 🌺

La cicala e la formica







 La cicala e la formica di Gianni Rodari


Chiedo scusa alla favola antica

se non mi piace l’avara formica

io sto dalla parte della cicala

che il più bel canto non vende…

regala!


Intanto rifletto : 

La formica, fa la formica ... La cicala fa la cicala , non possono fare altrimenti 🐜🪰

giovedì 16 luglio 2026

16 luglio







 16 luglio 

Beata Vergine del Carmelo 

Per Venezia , Madonna dei Carmini .


" Ma ancùo no xe @el sedese ( 16 ) luglio , xe ea Madonna dei Carmini . Che bea quea Madonina , so ndà da ea quasi tuti i giorni co te spetavo. " 


Questo lo ricordo , mamma me l'ha sempre raccontato , quando aspettava sia me che mio fratello , nei suoi giri per la spesa e le passeggiate salutari , la tappa era sempre la Chiesa dei Carmini , una preghiera e una candela davanti alla statua di Maria col Bambino . 


" E ciò, ea megio spesa ea fasevo in Campo Santa Margherita . Ghe gera tuto queo che ti voevi e na visita aea Madona dei Carmini , gera un momento beo , da Mama a Mama . " 


Campo Santa Margherita , brulicante di veneziani , di negozi , di banchi dai fiori freschi al pesce ancora più fresco . Pollivendoli , fruttivendoli , una signora con due ceste che vendeva uova fresche . Una drogheria con un nome esotico  , Il Chicco di Hawaii . Caffetterie , bar , mercerie e perfino un signore che vendeva "vermi " per chi li usava per andare a pesca . 

Ricordando rivivo i colori del Campo e ne sento il ciarliero sottofondo degli incontri tra le clienti e le simpatiche grida dei venditori che promuovevano la loro merce . 


" Te go sempre dito , in Campo , se trovava tuto e de quaità , me fa piacere che ti te ricordi , parchè ormai se roba che non se studia gnanca a scuoea o ti ea ga vissua o te par che contemo bae , i soiti discorsi da veci che vive de nostalgie . Intanto VECI sarà eori e no i sa cossa che xe beo e che xe bon . I vermi , si e Tremoine , ti no ti voevi mai gnanca vardarle , ma ti te ricordi che Fabio me mandava a comprarle par ndar a pescar al faro de San Nicoeto ? To fradeo anca el ciapava , ghe piaceva . "


Mi ricordo bene la passione di Fabio per la pesca e gli acquisti di vermi che chiamavano " Tremoine ", lo accompagnavo spesso anch’io in diga . Momenti straordinari , di fronte il Faro a quel tempo , bianco e rosso , a destra il mare , esteso , libero, infinito … a sinistra la Laguna più sommessa ma incantevole .


" Me par ben , semo partìe co ea Madona dei Carmini e semo rivae a San Nicoeto  , ma torno subito indrìo col discorso de quando te spetavo ti e dee me visite in Cesa ai Carmini . No domandavo niente , ansi domandavo tuto : che andase ben e ea Madonina me ga scoltà . Te go dito pò che me ga dà na man anca me nona ? Ea go trovada al Ponte dea Piova , queo vissin all'Angeo Raffael  dove ghe gera un pescaor che vendeva e bevarasse che el pescava iù e ea nona, senza che ghe gavesse dito ancora niente , ea me ga dito : 

- Ti ga i oci missiai, ti se insinta vero ? " 


La mia bisnonna Elisabetta , che ho avuto la fortuna di conoscere , dieci figli , cinque maschi e cinque femmine dolcissima e determinata , che con consigli saggi , misti di verità , tradizioni , condivisioni femminili , ha saputo sostenere la mia mamma durante la gravidanza e a riconoscerla incinta , prima che mamma ne fosse convinta . 


" Vialtre xe tanto ben che scoltè el dottor , che fassè tuti i esami che el ve ordina , ma ti sà quanto beo che xe sta , scoltar me nona che me diceva 


 - Mi fìoi ghe ne go fati diexe (10) e me go trovà ben co queo che me ga dito ne mama e me suocera . Desso farà da rider , ma se quee accortesse che se no e  faseva ben , tranquia che no e ghe ga mai fato mal a nessuna dona" 


Complicità di donne , dove ancora scienza e medicina non arrivavano c'erano loro : mamme , nonne , vicine di casa , zie e solo al momento del parto la levatrice . Nausee ? È perché il piccino nascerà con tanti capelli . Mal di stomaco ? È perché sarà un maschietto e i maschi sono più mammoni e si sistemano più  vicino al cuore della mamma . 

Risposte affettive  che davano però spessore a sicurezze cercate . 


Mi accorgo che mi è molto piaciuto , ritrovare la Madonna dei Carmini , nella quotidianità che ha unito mamme di un tempo , di ora e mamme che verranno … " E ti ga fato ben , nialtre a Venesia  , ai nostri fioi ghe disemo : 


- " VA AMORE , CHE EA MADONNA  DEI CARMINI TE BENEDISSA  " .

mercoledì 15 luglio 2026

Un albero che sale al cielo







 Una Scala a Chiocciola per avvicinare al  Cielo 🥰


Mi ha incantata 💙 

Per me è un pioppo … 

Non lo so , lo penso così . 

Un albero che invita ad alzare lo sguardo , a cambiare punto di osservazione , a lasciare traffico , distributore , ed entrare in quel mondo ,dove si mette in pausa la quotidianità e si accende la fantasia,  che fa salire su quei rami-gradini per raggiungere la Cima di qualche Sogno , che si può vivere soltanto  , salendo una scala a chiocciola frondosa .

Braccialetto uncinetto







 Lentamente … leggermente … minimamente , CALDAMENTE … nichel free . 

Ma qualcosa si deve pur creare .