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lunedì 31 agosto 2026

È tutto un lavorare






 Mangiare e riciclare è tutto un lavorare .


Mi serviva una borsettina che contenesse i ritagli del mio pannolenci e che mi facesse VEDERE DENTRO, senza tirar fuori tutto , ogni volta ...


Ecco,  oggi a pranzo una buona teglia di patate e con il sacchetto che le conteneva, la  borsettina  che mi MOSTRA . 


Riciclo-utile-creativo, quello che preferisco .

31 agosto 1925











 Le date si ripetono seguendo il loro percorso circolare . Le vita delle persone procede con una traiettoria lineare e non si ripropongono . Ma ci sono i ricordi , i racconti e le fotografie che possono far rivivere i momenti speciali all'infinito , unendo gli affetti nelle stesse dolci emozioni .


Lunedì 31 agosto 1953 i nonni Anna Maria e Antonio

Lunedì 31 agosto 1925 i bisnonni e nonni Chiara e Silvio .


L'occasione giusta per ricordare . 

E se l'incontro avviene nel ricordo, noi vogliamo proprio ricordare.


Ho piccoli frammenti delle nozze del 1925, raccontati da nonna e bisnonna Chiara :


- Ci siamo momentaneamente trasferiti da Venezia a Cava Zuccherina ( Jesolo ) , perché c’erano più possibilità di mantenere una famiglia ed era più tranquillo iniziare in un piccolo paese , lontano da Venezia  , dove un regime che stava diventando sempre più totalitario, lasciava poco ben sperare . Ho voluto il mio bel vestito bianco , lungo fino alle caviglie , come voleva la moda del tempo , fatto a mano da una sarta amica . 

Sai a quel tempo , tutte noi sapevamo cucire e gli abiti erano proprio su misura . Il velo no, non era mio . Avevo preso a noleggio da una modista , velo e acconciatura . Un velo sottile e leggerissimo che superava di un bel po’ , la lunghezza dell'abito e faceva da strascico . - 


Ricordo poi la risata di Chiara mentre i suoi occhi azzurri si illuminavano , nel raccontarmi un aneddoto simpatico : 


- La chiesetta era di legno , costruita dai soldati a fine guerra , piccola ma raccolta e i nostri non molti invitati , la riempivano tutta . Per avere un po’ di frescura la porta è rimasta aperta durante tutta la cerimonia . Poco prima del   SÌ , un cagnolino è entrato in chiesa e si è sistemato , proprio sopra il velo che mi faceva da strascico . È stato un SÌ, preoccupato , non per Silvio , ma perché avevo paura per il velo , che avrei dovuto riconsegnare intatto alla modista.- 


Questa la nonna di mio marito Roberto , di Gianni, di Claudio , di Barbara , di Clara, e bisnonna di Alvise , Alessandro , Valentina , Gualtiero, Marta, Matteo, Mattia , Pietro , Isabell . 


Del matrimonio del 1953 so moltissimooo , perché è contemporaneo a quello dei miei genitori , e perché nonno Antonio , soprattutto in questi ultimi anni , amava ricordare i felici anni con Annamaria . 

Aggiungo  solo , che era di lunedì per entrambi e nonna Chiara e nonna Anna Maria , ci tenevano a sottolinearlo : stessa data , stesso giorno . 


Belle storie di vita . 

Vicende che danno spessore a valori personali e familiari che si intrecciano e si sviluppano per dare vita a nuove storie . 


Buon anniversario celeste Chiara e Silvio 🌹Annamaria e Antonio 🌷

Al mare ( Equipe 84 )


 Un nuovo giorno e una canzone ...


Una giornata al mare 

Tanto per non morire

Nelle ombre di un sogno 

O forse di una fotografia

Lontani dal mare 

Con solo un geranio al balcone . 

( Equipe 84)

È bello


 Quando il bello è bello 😍 


E non c'è un motivo.

C'è un'emozione che ferma l'attimo , che addolcisce lo sguardo, che fa scaturire un sorriso , che fa fermare per qualche minuto il passo e permette di guardare l'insieme e non i particolari. 


C'è il sole e l'azzurro del cielo , la Laguna che fanno da coreografia . C'è il calore dell'estate che abbraccia con meno prepotenza , ci sono i pensieri che per un attimo si spostano al bello, semplicemente bello .

Tanto paga …




 I ricondi non si pensano , ci raggiungono  e viene voglia di ripercorrerli . 


Due sacchettini ! 

... ecco cosa devo assolutamente cucire .

Ma come ho mai potuto pensare di non avere due sacchettini per  sistemare quelle ottocento cosine  che solitamente si disperdono nel cestone creativo ? Mah , sono cose indecifrabili !


Questa mattina è cominciato così .  

Ho scelto due mini scampolini di stoffe antiche . Di una ne ricordo la provenienza - Longarone una trentina di anni fa , avanzata dalla stoffa comprata per fare una mantovana , si certo , bona grasia, per la mia sala da pranzo . La seconda , una bella fantasia a righe . Non lo so , non ricordo , forse è sicuramente anche più antica . È bella , sa di mare . 


Longarone , in una bellissima giornata di agosto , un viale con particolari alberi dalle foglie rosse , una merceria piccina picciò , e l'occhio attento al bello di mia mamma . 

" Varda che spettacoeo, dime che no ea te starìa ben coe coltrine in saea, ea se ea tua , par che ea ne ciama . “ 


Bene, si comincia e non si cercheranno più spasmodicamente , scatolina degli spilli , taglia occhielli , forbicine, spolette varie e le altre settecento novantasei cosine quelle che più riescono a nascondersi . 


Un lavoro divertente e veloce , quattro cuciture e il gioco sarà fatto . 


" Ma no sarìa megio ,imbastir ? Far un avoro da cristiani e no da grebani ?" 


Nonna Alba Chiara , il sacchettino con le righe l'ho finito . Ho usato gli spilli , ma è venuto bene lo stesso . 


" Ti ga scoperto l'America , coe righe se un baeo de carneval , vorò veder co staltra stoffa . " 


Beh , un po’ di imbastitura mi sa che la faccio .  Ed è ricominciata da qui , una pennellata di ricordi di Alba Chiara , seduta davanti alla sua macchina da cucire a pedali , che mi chiamava per cercarle gli occhiali da lavoro che quasi sempre aveva in testa . 


" Ma ti buti via , tuti quei fii de asse, desso che ti ga desbassio? Inrodoi su sto spagnoeto vodo , i va ben par far i moi su naltro avoro . E asse costa , se un deito sperperar .  Varda che no Paga Badoglio . " 


Ricordo perfettamente che nonna si metteva al collo i fili che toglieva dalle imbastiture,  poi spesso mi chiedeva di avvolgerli attorno a un rocchetto di legno vuoto per poterli riutilizzare . Ricordo anche , che nonna non faceva mai il nodo alla fine del filo , per disfare con più facilità . 


Ah si , Badoglio , era lo slogan che usava più spesso per rimproverarci , quando vedeva sprechi inutili . 


" Ea uce impisada col sol alto , tanto par voialtri paga Badoglio vero ? " 


Non so di preciso perché si citasse Badoglio . Da piccola pensavo fosse un personaggio inesistente , come un altro che nonna citava - ea Beussi - 

Poi papà mi ha spiegato che Badoglio era stato capo di governo in mesi di guerra durissimi quando il popolo era costretto ad economie estreme e questi momenti ,  per Alba Chiara erano contro tutte  le situazioni di spreco .


" E anca quando che ti finissi ea cusidura no serve che ti assi do metri de fio , tagia in cima e già che ghe so , cusir sensa disial a costo de sbusarse i dei , no se normal . Mi teo digo , po' se ti me scolti mi , ti fa queo che ti vol . " 


Straordinario come i ricordi ci raggiungono e come fanno rivivere chi abbiamo amato e continuiamo ad amare . 


Bellissima la saggezza di donne operose , ricche di creatività pratica ed efficace . Persone che hanno un centro ben chiaro che arricchiscono poi , con le esperienze che incontrano nella quotidianità . Teneri ricordi che identificano una vita , una famiglia . 


Ah si , i fili delle imbastiture che ho tolto , non li ho arrotolati in un rocchetto vuoto , ma ricordare che non paga Badoglio è comunque una lezione da riprendere , ripetere , applicare .

Piccine picciò






 Ma che piccineee! 

Richiesta di una conoscente : 

“ Mi faresti un paio di scarpine rosa ? Vorrei portarle per un buon augurio ad un’amica che a dicembre avrà una bimba “ 


Istintivamente ho pensato no ... poi il fatto che rosa è bello , che l’augurio è ancora più bello , che avevo un gomitolo quasi intatto di lana rosa e che il mio cuore è soffice , è uscito un bel SÌ . 


Ma scarpine non ne avevo mai fatte , se non pochissime volte . Ai tempi ci hanno pensato , mamma e zie . Ora c’è YouTube , ma assicuro NON è la stessa cosa . 


Risultato di diverse prove , ho scarpette spaiate di misure diverse , più pedule da montagna che scarpine del buon augurio, finalmente il paio giusto ( spero ) che mi hanno intenerito . 


Difficilissimo a distanza di molti anni, ricordare i piedini di un neonato ... tenero ora immaginare,  i due piedini che riempiranno queste scarpine piccine picciò .

Ho diligentemente trascritto il percorso usato per eseguirle , compreso il diagramma per un fiocchetto all’uncinetto che le completa .

domenica 30 agosto 2026

Raccontiamoci una favola







 … raccontiamoci una favola 


Questa è la Storia della Rana Strana che non desiderava affatto ridiventare Principessa con un bacio del Principe , maaaaaa 


Voleva giocare a TRIS .

giovedì 20 agosto 2026

Molti molti anni fa a Ferragosto






 Ieri Ferragosto , molti anni fa altri Ferragosto , o meglio Ferragosto di molti anni fa . 

Alcuni li ho ascoltati proprio in diretta in quel giorno , quando abbiamo trascorso quel 15 agosto insieme , uno invece l'ho sentito raccontare in momenti diversi , perché gli eventi della vita , non seguono ne calendari ne agende. 


Papà Renato , senza sorridere troppo , e senza dimostrare approvazione , mi raccontava che nel periodo a ridosso Ferragosto , quando i periodi delle Colonie estive per i poveri , si concludevano , con i suoi fratelli , e molti altri coetanei di Santa Marta , concordavano di organizzare il bagno in Marittima , dove c'era una costruzione rosa , e c'è ancora , che fungeva da pontile per mezzi marittimi , draghe , pontoni . 

Naturalmente nessun permesso da parte di nessun genitore , ma il richiamo di Ferragosto è irresistibile e tuffi dai pontoni e bracciate per il Canale della Scomenzera erano inevitabili . 

Papà mi raccontava che nei giorni precedenti , NON lui ma i suoi fratelli , recuperavano tre spille di sicurezza 🧷, una per ciascuno di loro , poi tre canottiere da nascondere , e per non farsi scoprire da nonna Alba Chiara , evitavano di mettersi il costume da bagno , ma se lo " COSTRUIVANO “ . Si tirava la canottiera , si fermava tra le gambe con la spilla 🧷 ed ecco un bel costumino intero . A bagno concluso , avrebbero tolto le canottiere , indossato le mutandine asciuttissime e il ritorno a casa diventava innocente 😇. 

NON so se papà abbia mai partecipato a questo " bagno clandestino " , ma lui ci parlava da papà e per noi doveva escludere qualsiasi monelleria . Ieri pensavo a papà e ai troppi Ferragosto che non abbiamo trascorso insieme . 


Nonno Antonio , per fortuna , solo pochissimi Ferragosto fa . 

Una bella giornata trascorsa insieme , passeggiata sul lungomare , pranzo vista mare 🌊 e racconti che riandavano ai suoi tempi giovanili con serata al Lido con gli amici di San Francesco della Vigna , che si prolungavano fino all'alba per salutare il sole del nuovo giorno . C'era qualche gruppo che accendeva qualche fuoco , qualcuno suonava la chitarra o la fisarmonica , e il tempo passava veloce tra canzoni e bagni notturni . A volte noleggiavano , una Peata , una grande barca 🛶 usata per il trasporto merci e giravano per la Laguna con tappa in Bacàn , piccola spiaggia che appare e scompare a seconda delle maree.  Quelli sì era bei tempi . 


Nonna Bruna : ì Ferragosto della sua gioventù , abbiamo avuto la fortuna di ascoltarli sopratutto durante i nostri Ferragosto insieme a lei , tra momenti spensierati , di picnic 🧺, grigliate , giochi sui prati , durante le nostre vacanze in montagna . 

Quello che ricordava come un evento gioioso e che con le sorelle e le amiche , ripeteva ogni 15 agosto , era la lunga passeggiata lungo il Ponte della Libertà , ben vestite , e in mano mezzo limone e una liquirizia che compravano da Rosa Salva . Non ho mai ben compreso quale fascino potesse avere mezzo limone 🍋 è un bastoncino di liquirizia , ma quando lo raccontava , a mia mamma brillavano gli occhi . 

"Voialtri no savè queo che se beo e bon . "

Un'estate all’ombra del condizionatore


E siamo arrivati alla seconda decina del mese di agosto e siamo ANCORA , alla TERZA decina che segna la temperatura sul termometro . 

Un’estate all’ombra del condizionatore , temperature che hanno troppo rallentato la creatività … 

Per fortuna non la voglia di leggere . 


Chi legge non sarà mai solo . Entrerà in storie , in logiche , in situazioni e in luoghi che potranno accarezzare le emozioni . 


Una lettura trasporta in nuovi luoghi da esplorare . 

È finita la marmellata




E niente , è finita la marmellata e si arriva a pensare : 

MA COME FARÒ MAI COLAZIONE STAMATTINA SENZA MARMELLATA ? 


Subito subito il Vademecum di sopravvivenza di nonna Bruna , con ricetta . modi d'uso e praticamente senza controindicazioni ,anzi aiuta a 

giungere a conclusioni consapevoli e quasi scientifiche .

 

Da mia mamma, ho sempre sentito che il burro crudo, non fa male perché non è fritto e praticamente è latte ( 😚 ) . 


Questo invece è scientifico :  Le balene non mangiano MAI BURRO, e non zuccherano mai nulla eppure , non sono proprio filiformi .


Conclusione, questa mattina,  una buona , sana, colazione quasi scientifica con Pane, Burro, Zucchero  e solo quattro fette , che in fondo sono meno di cinque . La cosa bella , oltre che chiaramente buona , è che posso annoverarla in un'altra tradizione di famiglia - anche Valentina ha condiviso la colazione con me che già aveva sperimentato . 


I nostri cari vecchi , le loro consapevolezze dettate dalle situazioni del momento e trasformate in esperienza , non possono e non devono essere dimenticate perché sono patrimonio da proteggere e conservare . 


" Ti vol meter scominciar ea giornada co qualcosa de sostanza sul stomego ? I sacchi vodi non sta in pìe e ea carne consa l'osso . No gavevimo miga nutella, marmeata o altre robe che no se sa gnanca cossa che ghe se dentro , ma un fià de butiro, magari fatto col latte de queo bon e sbatuo dentro un fiasco , e un scugiarin de suchero sora , ti sa come che el te faseva ben rivar fin a mesogiorno ? "


Sono certa che nonna Bruna , dal suo bellissimo posto del Cielo approva .


" So contenta che anca me nevoda Valentina conosa ste tradision , e più de tuto , che ea capissa  , perché  un fondamento de verità ghe sempre e se fate per far el ben , no per far el mal . " 


Quante volte ho ascoltato i racconti di mia mamma , sulle strategie culinarie di sua mamma , la nonna Virginia . Erano sicuramente momenti difficilissimi , particolari , ma la saggezza e l'oculatezza sono valori senza tempo e mi fanno inoltre leggere che tra qualche fetta di pane , magari del giorno o di giorni prima prima , un ricciolo di burro , sbattuto dentro un fiasco e un cucchiaino di zucchero , c’è un rapporto , genitori figli , ben riuscito perché misura la sua attuazione  nell' AMORE , nell'accudimento , nell' attenzione .


A volte si ricerca , anche con qualche dubbio , testimonianze dell'amore dei genitori che a noi figli NON sembrano mai troppe , mai abbastanza e soprattutto che diamo per scontate . 


Credo che queste quattro fette di pane , burro e zucchero , mi diano la conferma che l'amore è nelle piccole attenzioni quotidiane che si ripetono continuamente in gesti che stancano MA NON PESANO , perché sono per i figli . 


E la rivedo , nonna Virginia che purtroppo non ho mai conosciuto , nella sua cucina , sbattere energicamente il latte dentro al fiasco , per assicurare una colazione sostanziosa ai suoi cinque figli … io ho solo aperto il frigorifero , ma un ricordo è un incontro di generazione intorno al tavolo della colazione e fa bene a me e a Valentina incontrare nonna Virginia , nonna Bruna e percorrere un sentiero di sentimenti che DEVE sorprendere perché qua si tratta di Amore Vero . 

Io vesto mamma Bruna









Bene, ora parlo forbito, con termini in voga e particolari , così,  forse le emozioni un po si sopiscono .


Dal cassettone della mamma, ho tirato fuori, una sua maglietta . Vintage, retrò, vecchia, un po’ usurata. Ottima da Shabbare, e da trasformare in un capo alla moda : 


Shabby Chic EMOTIVO .


Praticamente, con un gomitolo di cotone, sempre trovato nel cassettone e un uncinetto , ho allungato una maglietta fatta a mano parecchi decenni fa e l’ho indossata pensando : 

" Io vesto Mamma ❤️ Bruna " 

E un abbraccio speciale mi ha accarezzato il cuore 💕 

Basta un vasetto di vetro







 Il cielo dapprima si incupisce, l'aria si appesantisce e i brontolii in lontananza diventano mano a mano più inquietanti.


Il temporale si avvicina e si intensifica.


E niente, basta un barattolo di vetro, una mezza candela, un gomitolo di cotone, un uncinetto e l'atmosfera cambia, si armonizzano le emozioni e si può anche sognare ad occhi aperti...