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sabato 19 settembre 2026

Cosetta





 Una calda estate che un po’ ha frenato la creatività , ma qualcosa è uscito …


Ecco , è andata così .

Si riordina nel cestone del Non si Butta mai Via niente.

Un pezzettino di stoffa rosa, qualche nastrino, un po’ di pizzo, un po’ di tempo libero , l'occorrente giusto  giusto per fare una bambolina .


Una COSETTA , che guarda con meraviglia . Che cerca energia . Che vuole ispirazioni belle . 


Si , l'ho chiamata Cosetta , perché è una piccola cosa , una bambolina minuta e graziosa , che volevo facesse trasparire  una "personalità 

intelligente ". 


Victor Hugo, ha  ingentilito il personaggio di Eufrasia , sì , perché nei Miserabili , questo era il vero nome di Cosette , affidando alla mamma della piccola Eufrasia , il compito di sceglierle un nomignolo tenero che la identificasse . 

Per la sua mamma e per tutti noi è diventata Cosetta . Straordinario Victor Hugo . 


Non lo so se lo sguardo che ho scelto per la mia Cosetta , esprima tutto quello che avrei voluto . È difficile rivelare le emozioni ,  si devono vivere . 


… E poi c'è un Ciuccio perché lo stupore dell'infanzia deve rivelarsi .


A volte le creazioni sono proprio come i " Biscottini della Fortuna ", cercano di donare dei messaggi belli , cercano di armonizzare le emozioni  di chi le crea . A volte succede , a volte non ci si riesce .

Nonna Anna e nonna Bruna










 Racconti di nonne … 


E c’è la nonna che aspetta affacciata al terrazzino e che ha già pronta colazione con latte e biscotti , e non importa se è la seconda colazione .

E c’è la nonna del caffè di prima mattina . Una tazzina quasi colma e un po’ di quel caffè versato sul piattino perché deve essere  della quantità adeguata e soprattutto deve raffreddare un po’ .  


Il Due , non è un numero primo ma se si tratta di nonne,  è un numero affettuoso .


Che bello essere nipoti di nonne diverse , nonne che consegnano sfumature differenti della vita e,  rimanendo se stesse offrono la possibilità di vivere , con approcci diversi la stessa finalità affettiva . 


Spezzettare il pane per i merli , i passerotti che puntualmente aspettano in giardino , sicuramente ingentilisce . Prendersi cura dei fiori , delle piante e andare nel piccolo orto del nonno , aiuta a sentirsi parte della Natura . 


Imparare a fare i gomitoli di lana ovali , con due buchi i alle estremità e sentirsi speciali , aiuta l’auto stima e la manualità . Poi forbici , uncinetto , ferri in mano prestissimo è un invito alla creatività , alla bella imperfezione perfetta che non è mai molto facile insegnare ai bambini . 


Apprezzare le poesie , azzardarsi a provarci , perché la nonna è bravissima , ma anche i bigliettini che io le scrivo le piacciono tanto … 

I versi e le canzoni in veneziano incise sulle cassette ormai obsolete ma preziose perché molto amate .


E si fa spazio , anche la voce forte e decisa della nonna , quella che racconta tutto il possibile e un po’ anche dell’impossibile . Che canta le canzoni  degli alpini , dei partigiani , e del ventennio quando lei era piccina . Quella che devi reagire perché se non hai la febbre , NON stai male . 


La nonna di Radio Antenna Mare , e delle sue amiche poetesse e appassionate di bella musica . La nonna del Centro Anziani , delle gite e della Tombola con il nome proprio e il soprannome di tutti i 90 numeri . 


La nonna del tè ai frutti di bosco  e quella del pane burro e zucchero . Nonne che hanno lasciato tracce belle , che mia figlia spesso mi rivela . 


" Che tempaccio vero mamma ? Buio , tuoni e lampi ma mi son detta  - io faccio come nonna Bruna , niente paura e via di corsa a casa perché chi si ferma è perduta " . 


" Ecco una sorpresa , un mazzolino di fiori perché vogliamo essere felici ".


Non so , se i numeri abbiamo dei significati particolari , per noi , Il numero Due è proprio un numero affettuoso .

mercoledì 16 settembre 2026

Il Melolencio






 Nome italiano : melo comune 

Famiglia : rosaceae

Nome creativo : Melolencio 


Il Melolencio  , produce mele di pannolenci, ospita uccellini , api, coccinelle, farfalle di pannolenci .


La sua ombra è di pannolenci e fa riposare aquiloni di  pannolenci , sulla sua chioma di pannolenci .


A noi piace perché la sua natura creativa , non rifiuta nessuno , non scarta nessuno , non allontana nessuno , che sia di pannolenci oppure no .

Ottavo nano





 Io conosco la storia dell'ottavo Nano , e l'ho spesso raccontata ai miei bimbi , soprattutto all'inizio della loro avventura nel mondo della Scuola .  

Ma è una storia che esiste davvero  . 

Ricordo che l'avevo letta , in un libricino , preso in prestito dalla biblioteca della Giudecca , ed ero proprio agli inizi del mio lavoro . 

La Storia di Zenzero , di Romano Scarpa , scrittore veneziano , lo descriveva come il nanetto più intraprendente e curioso , che amava girare il Mondo per CONOSCERE e IMPARARE , proprio come i bimbi , che vuole spingere nel Mondo della Conoscenza . 


Si va bene , poi io l'ho usata un po’ a modo mio , anzi , a modo in cui il nostro ottavo nanetto , entrava per contestualizzare le varie situazioni . 

Era sempre lui , ma al bisogno , cambiava nome , giusto giusto per far entrare i bambini , in una sana competizione . 


Avrebbe potuto chiamarsi SCRITTOLO , e i dettati sarebbero diventati 

" Più simpatici " … NUMEROLO , e tabelline e piccoli calcoli , sicuramente più amici . L'unico ottavo nano che non ha avuto mai bisogno di dare ulteriore aiuto ai bambini , era INTERVALLOLO , quel momento è sempre stato CHIARISSIMO per tutti . 


Ma perché ho ricordato Zenzero , il suo libretto e il suo ruolo ? 

Perché ieri non ho resistito , e ho comprato il nostro ottavo nano , perché è delizioso , perché dipinge , perché ama la morbidezza e sceglie di sedersi su uno sgabellino di funghi , perché ha uno sguardo che infonde calma , serenità , tranquillità . 


È un'altra versione di Zenzero e ora a me , va bene così . 


 Forse potrei chiamarlo ZENZEROLO , o soltanto ZEN … ancora non lo so . 

In famiglia mi dicono che COLORALO gli cadrebbe a pennello 🖌️ 


Io penso però , che ognuno può gestire l'ottavo nanetto , come meglio crede … ormai l'ho capito , è il nanetto AL BISOGNOLO .

lunedì 14 settembre 2026

Sassi






 Sassi Acchiappa- Emozioni .


Una manciata di sassolini , raccolti presso la diga , bianchi , lisci , con immaginari profumo di salsedine , e rumore di risacca . Piccolissimi  e irresistibili , che da tempo aspettavano l'ispirazione , nel cassetto delle cose NON dimenticate .


Qualche nimuscolo ritaglio di tovaglioli e fazzolettini di carta , e qualche simpatica emozione l'ho acchiappata .

12 settembre





 12 settembre , tanti anni fa … 


  Venezia e le sue sorprese , i suoi giochi di prestigio , le sue magie . 


Come può mai essere che la luminosa giornata del giorno prima , venga velata appena appena , poi avvolta e infine opacizzata completamente ? Si , è possibile punto . 


I fischi ovattati dei vaporetti sono un segnale , il colore azzurro polvere che prende sfumature di grigio sempre più decise , danno la conferma che la Nebbia è scesa per osservare , abbracciare , foderare la Città , la Laguna in una nuvola tulle. 


A proposito di tulle , di velo , ma è proprio oggi che abbiamo appuntamento a Ca' Farsetti . 

Occorrente : documenti di identità validi , due Testimoni , e noi due . 


Documenti ci sono . Testimoni ? Sì . Nonno Luigi e mamma Bruna . 

Noi ? Sì , ci siamo e tutto sembra come la Vigilia di Natale . 


Alle Zattere,  il motoscafo si ferma . La nebbia è impenetrabile e non può proseguire , ma ė bello così . 


Passare davanti alla Chiesa dei Gesuati , il Terrà di Sant'Agnese . Superare il Ponte dell'Accademia guardando a destra la Chiesa della Salute e a sinistra l'ansa sinuosa del Canal Grande . Poi attraversare speditamente Campo Santo Stefano , intravedendo a malapena la statua di Nicolò Tommaseo . 


Campo Sant’Angelo , Campo Manin e via veloci a Rialto , a Cà Farsetti  dove due firme, le nostre , e altre due di nonno Luigi e mamma , rendono possibili le Pubblicazioni . Meno di un mese e … 


E poi di corsa al lavoro . Roberto a Marghera , io in Provveditorato , perché è vero che la scuola sarebbe iniziata solo ai primi di ottobre , ma settembre era il mese degli impegni burocratici per le nomine delle supplenze . 


La nebbia dà un po’ di tregua . Il velo che ora si avvicina e si intravede , 

non sono le leggerissime goccioline di condensa ma qualcosa di più concreto .  27 giorni e sono un attimo . 


Siamo un po’ di corsa , ma il tempo per due foto si trova . 

Per me è sempre importante  poter riprodurre momenti speciali all'infinito , ed è questo che fanno le fotografie : scrivono con la luce le  emozioni che rendono preziosi gli attimi di vita . 


Zattere , Ponte de la Calcina . Sullo sfondo il Canale , l'isola della Giudecca e Roberto . 


Zattere , in prossimità della Punta della Dogana , Ornella . 

Sullo sfondo una Chiesa che avrebbero raggiunto una mangiata di giorni più tardi . 


" Ma se pol ricordar el giorno dee Publicassion ? 

E Stride se pol farle tute e volte che ti vol parchè no e implica niente . Dopo sie mesi e scade . Mi no so a chi che ti ghe somegi  … "


Non so a chi assomiglio , ma io ricordo perché i ricordi sono legati agli affetti , alle persone che mi hanno accompagnato in particolari momenti . 


Ricordo perché i momenti d'amore fanno bene , degli altri NON ho fotografie . 


E allora , buon anniversario delle nostre Pubblicazioni .

mercoledì 9 settembre 2026

Centrino bomboniera








 Bellissimo ritrovarti 😍


Meglio dire , trovare lo schema del primo centrino che ho eseguito da sola , sotto la guida esperta di mia mamma . 

Ho fotocopiato lo schema da una datata rivista di Tutto Uncinetto  e mi sono divertita a rifarlo con più abilità , più velocità , più sicurezza anche più disinvoltura , ma con emozioni sicuramente diverse . 


Credo di aver impiegato una settimana per finirlo , mani sudate , impensabile impugnatura dell'uncinetto . Ogni punto per ogni giro , contato e controllato ma volevo farcela , volevo che tra i centrini che la mia mamma aveva preparato per il mio matrimonio , ce ne fosse anche uno mio . Non ne conosco bene il motivo , ma sentivo che doveva essere così , forse per dare continuità ad una creatività familiare che mi aveva accompagnato da sempre e che forse non volevo si interrompesse . 


NON potrei  ricordare , riconoscere , questo mio primo lavoro importante  , se la mamma , non avesse siglato con una piccola O l'angolo della pagina della rivista . TUTTE le altre erano siglate con una F. 

Bruna aveva scelto di fare tutti centrini diversi e si era procurata un buon numero di riviste sue e  altre che generose amiche le avevano  prestato .


" No ti vorà miga che i fassa tutti precisi , dopo el terso sarìa già stufa agra ." 

E per evitare di ripetere lo stesso schema segnava la pagina con F di FATTO e solo una con una O di Ornella , impossibile non sia proprio questo  . 

E comunque i ricordi sì , sono proprio questi .

martedì 8 settembre 2026

Centrini rosa corallo






 Corallista, corallina, corallara ... insomma non so, ma oggi senza pinne , fucile ed occhiali , mi sono dedicata alla raccolta del corallo rosa . 


Rispettando il mare e le barriere coralline , munita di uncinetto ho pescato due bei rami di corallo rosa sfumato .

Un abbraccio trea Laguna e mare







La Laguna e il Mare si abbracciano e in mezzo a quell'abbraccio ci siamo noi . 

Avanti


Che bello un mondo senza muri, recinti , confini ... 


Solo cancelletti e piccole porte perché alla fine ė piacevole dire e sentirsi dire AVANTI . 

Madre Teresa


5 Settembre Santa Teresa di Calcutta . 


Io non sono che una piccola matita nelle mani di Dio. 🙏🙏🙏 

… alla montagna , va alla porta






 Se il faro non va alla montagna … alla diga … alla porta , la porta va dal faro . 


No, no , non so se è proprio così , ma a me piace fare un po’ di capriole tra i detti dei nostri cari vecchi . 


Ho qualche amico Faro , che che frequento da un bel po’ di anni  , hum , decenni  . Uno in particolare è nel mio cuore , perché è verissimo  , che il primo amore non scorda mai . 


È il Faro di San Nicolò del Lido che mi ha visto bimba , adolescente , giovane … e anche ora . 

Meta di lunghe camminate con i miei genitori , momenti da pescatori immaginari con Fabio , mio fratello . 


Curiosità di scoprire il fascino del Faro in inverno , gennaio , febbraio … 

si sì , c’era la scuola , ma in inverno i pomeriggi con la luce , sono troppo corti e non permettono di  arrivare prima al Lido e poi lungo la diga fino al Faro  . Qualche mattina invece la scuola , era davvero troppo lunga . 


Ah sì , Roberto era d’accordo con me perché il mare d’inverno ha un fascino commovente . Non lo so però , se i miei genitori si sarebbero commossi e per questo , proprio per non metterli in difficoltà , non li ho informati . 


Ora lo sapranno , in Paradiso c'è una connessione internet speciale , e Chi lo abita , ha uno sguardo benevolo per quello che avviene sulla Terra e ora sì, che può commuoversi pensando al mare d'inverno . 


Tanti ricordi , molte situazioni , tante stagioni intorno al Faro che un tempo si mostrava con righe rosse e bianche , ora di un bel rosso fiammeggiante , ma solo ricordi diurni … il faro acceso non l'avevo mai visto e qualche sera fa , mi è sembrata l'occasione giusta per soddisfare questa curiosità . Il Faro acceso,  di sicuro avrebbe fatto la differenza . 


Anche questa volta Roberto è d'accordo con me e verso le 22 ci avviamo a Punta Sabbioni . Due dighe , due Fari accesi , al di là di ogni più bella aspettativa . E invece NO ! Buio pesto , fari invisibili avvolti dall’oscurità , solo una piccola luce lampeggiante sia sul faro di Punta Sabbioni , ancora più piccola , data  la lontananza , sul faro di San Nicolò . 

Missione Faro notturno fallita . 


Ma c’è chi corre in mio aiuto e mi fa unire l'utile al dilettevole . 

Con il pannolenci , il feltro , l'insostituibile colla a caldo , e una lampadina 💡 che funziona con una batteria ,il mio Faro fuori porta è arrivato da noi.


Dilettevole , perché mi sono divertita a progettarlo ed eseguirlo , utile perché quando inizia l'imbrunire , prima che sia ancora necessario , accendere l’interruttore delle scale e quindi tutte le luci del condominio , per aprire la porta di casa , bastano due dita  sulla lampadina , e il mio piccolo faro si accende . Giro la chiave 🔑 spengo il faro , entro e mi chiudo la porta alle spalle .