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martedì 16 novembre 2021

Scuola , bunker , acqua alta

 L' Acqua  Alta  , le sirene , una fabbrica , un bunker , una scuola .


“ Mi so dove che i te ga trasferio , ea  se ea scuoea col bunker ." 


E mia mamma, ha iniziato a darmi le indicazioni per raggiungere la  scuola partendo da un periodo molto lontano e difficile . 

Lei era una ragazzina , aveva appena finito la scuola media e lavorava in una fabbrica tedesca di orologi, convertita in fabbrica di guerra dove si producevano spolette . 


Junghans, una  fabbrica tedesca dove italiani , anzi italiane , fabbricavano armi , che sarebbero state usate contro italiani perciò la fabbrica stessa, diventava un obiettivo militare da colpire . 

La guerra è un delirio. 


" Mi so corsa tante volte nel giardin dea to scuoea per entrar nel bunker . Co sonava e sirene moeavimo tuto e scampavimo . "


Le sirene, per noi sono inquietanti, per chi le associa a ben altre circostanze , diventano il ricordo di momenti di paura . È apprezzabile che sia stato scelto un altro codice sonoro per informare sulle previsioni delle maree. 


" E co ghe gera l'acqua alta , dentro al bunker, se stava co l'acqua fin ai senoci, ma ea paura no te fa sentir ne caldo ne fredo, soeo voglia de salvarte. "


Ed è stata l'acqua alta di questi giorni, la difficoltà negli spostamenti, gli stivali non alti a sufficienza a farmi ricordare i racconti di mia mamma ed immaginarla nel bunker, infreddolita e impaurita e ricordo sorridendo  la mia domanda ( ma non ti mettevi  gli stivali ? ) e soprattutto per la sua risposta .


" Ma no posso creder, go na fia soea e anca insemenia . No gavevimo gnanca eagrime par pianser , pensa ti se gavevimo i stivali par l'acqua alta . "


Infatti , ma quali stivali per l'acqua alta ! C’erano ben altri problemi che i piedi bagnati e di questo la mamma era consapevole. Lei  era ragazzina, ma tra le operaie che lavoravano con lei, c’erano alcune partigiane, che quando i controlli lo permettevano, sabotavano alcune scatole di spolette perché erano bombe tedesche destinate ad esplodere contro i nostri soldati . 


La guerra è proprio un delirio . 


Ora il bunker nel giardino della mia scuola, è abbellito con murales colorati. La fabbrica Junghans è un moderno condominio che ancora fa da sfondo al giardino , le sirene continuano a suonare anche se con altre modalità , l'acqua alta , continua a bagnare ed allagare, ma in questi giorni i fenomeni si sono estremizzati .


E mamma Bruna cosa avrebbe detto ? 


" Ma quei che studia tanto, che i se crede fenomeni, non i pol trovar na soiusion, o i parla soeo ? " 


E l'avrebbe detto con aria convinta  e un tantino severa .



mercoledì 11 giugno 2014

Cose da mamma ... anche da papà

La nostalgia è un'emozione, che spesso lascio sgorgare dal cuore...è un'emozione dolce che mi lascia affettuosamente aggrappata , alle persone che fanno parte di me.
Questa volta, la nostalgia scaturisce dall'escursione termica.
Improvvisamente il caldo, ci ha avvolto , e a Venezia non scherza, neppure l'umidità ... nel giro di pochi giorni, ho riposto la trapuntina leggera, per passare al mio bel copriletto nuziale.
Soltanto che non è stato solo il gesto stagionale abituale, è stato vivere la consapevolezza in più , di essere stata amata, una conferma che fa piacere, che riscalda, che dà sicurezza, e tutto questo, racchiuso in un prato di fiori bianchi, abilmente curato da una mamma, un po' brontolona, un po' rude, un po' troppo immediata, ma che ha concretizzato la sua maternità, con gesti carichi di valori importanti.
COSE DA MAMMA, ma in questo caso, anche COSE DA PAPA' e io desidero ricordare e dare continuità al loro amore.


La ricerca del punto più bello
per eseguire le piastrelle da assemblare ...
Mamma Bruna, ha sfogliato e risfogliato, le sue preziose riviste di uncinetto ... non è stato facile, e la scelta è caduta su una vecchissima rivista , prestata da un'amica d'infazia della mamma ...
Non poteva esserci scelta migliore.
Il cotone doveva essere bianco, resistente, brillante ... un greande lavoro merita sicuramente un GRANDE FILATO ... e una grande quantità di materiale con una spesa non indifferente .
Ecco che qua, iniziano le COSE DA PAPA':
Papà Renato, è un ferroviere, a volte si reca in treno, nella ex Jugoslavia, poco distante dal confine italiano , e un giorno, aspettando di ripartire per tornare a Veneziam passeggiando per Nuova Goriza, vede una piccola merceria, che ha in mostra anche dei gomitoli di cotone.
Me lo vedo, 1metro e 85 cm. di papà, timido, taciturno, un po' severo, ma bello come il sole, entrare in quella merceria e comprare 3 gomitoli di cotone di spessore diverso, perchè ovviamente non poteva sapere quale fosse quello giusto... pagare in dinari, dopo aver provveduto al cambio con la lira e tornare a casa, con il pacchettino e un foglietto con il costo di quel cotone, riconvertito in lire...
La mamma ha esultato, per la qualità splendida del cotone, e per il costo, meno della metà ...( allora la lira era davvero forte )e  ha iniziato le prime piastrelle fiorite aspettando la nuova trasferta del papà che ha provveduto a comprare tutto il cotone necessario.
Non posso pensarlo come UN COPRILETTO ... potrà non essere alla moda, potrà non piacere, potrà sembrare sorpassato, ma a differenza di un qualsiasi copriletto , il mio non ha una semplice storia di " fabbrica ", ha una STORIA di FAMIGLIA .



mercoledì 9 ottobre 2013

9 ottobre 2013

9 ottobre 2013

Amo  l'autunno... già a pronunciare  questa parola ci  si apre al sorriso... vocali ampie all'inizio e  alla fine ... un nome che mi fa immaginare una  breve  " ola vocale " ...  i colori un po' spenti del  cielo, che contrastano con quelli accesi, delle foglie,  della frutta, della prima lana,  in bella vista sulle bancarelle...

Amo questa stagione e forse è per  questo, che inconsciamente  ho scelto di essere  una  SPOSA d'AUTUNNO  ...

36 anni  fa ... una domenica senza sole ... una laguna un po' increspata da un vento che prometteva pioggia ... nuvole di un grigio scuro, buttate qua e là come  soffici foulard sul cielo ...
provando pero',  emozioni piu' calde del  sole piu' splendente mi sono sposata...
e ancora oggi sento che il mio  GIORNO d' AUTUNNO  è stata  la mia scelta FELICE.
Non è nel mio stile,pubblicare foto personali ... questa pero' è una circostanza di creativita' speciale ...
Il mio abito da sposa è  PROPRIO MIO ,infatti l'ho disegnato , ho scelto  i  tessuti,  e  l'ho cucito con l'aiuto dell'insegnante  della scuola di taglio... scuola che mia mamma, mi aveva obbligato a frequentare ,perché non era PENSABILE che io PENSASSI di SPOSARMI  senza SAPERE NEMMENO ATTACCARE un BOTTONE♥♥♥
 

martedì 25 giugno 2013

Non vale la pena ...

Non vale proprio la pena.
Questo e' stato il mio pensiero a marzo, quando l'inverno ci stava salutando e la primavera, anche se restia, si stava affacciando.
Non vale proprio la pena, comprare le nuove piantine fiorite ... Gerani, petunie, garofanini profumati da piantare nelle cassettine sistemate sotto i miei davanzali , perché nel momento della loro maggior fioritura, andremo in ferie ... Poi al ritorno , me le ritrovo strapazzate, striminzite, sciupate ... Si, deciso , quest'anno niente fiori ... Lascerò le cassettine vuote ... Ha molto più senso non darsi tanto da fare per poi dover rimediare ai danni del caldo.
Convinta, non mi sono fatta ammaliare e non ho ceduto al richiamo colorato delle piante in fiore, che vedevo ovunque ... Cassettine vuote e non se ne parla più.
Io non ne ho parlato più ... Chi ha parlato e' stato un piccolo fiore fuxia ... QUESTO FIORE .
DAVVERO NON NE VALE PROPRIO LA PENA ? Prova a dirmi che non ti ho strappato un sorriso... Prova a confermare che non hai avvertito una tenera emozione, quando mi hai visto, solo, in un angolino di una cassettina tristemente vuota ... Non mi hai comprato, non mi hai piantato , non mi hai scelto ... Sono semplicemente nato da un piccolo seme rimasto tra la terra ... Ricordi questa cassettina di petunie fuxia ? Quei fiori che lo scorso anno, ti hanno rallegrato, inorgoglito, allietato
Quel tuo giardino di pochi decimetri che ti ha ti ha fatto sentire così parte della natura e delle sue bellezze ... Ecco io sono parte di quelle emozioni, che quest'anno ti sei negata... Un evitamento ... La scelta di rifiutare " qualcosa di provvisorio " ... Da A a A... 
Il DURATURO ... Non è mai garantito ... E PER FORTUNA !
Godere delle emozioni del momento da' spessore alle sicurezze ... Le emozioni gioiose e dolorose iniziano e si trasformano in ricordi ...
E tutto questo me l'ha dovuto ricordare un piccolo fiore fuxia.
Un abbraccio Ornella

sabato 30 marzo 2013

Tra Natale e Pasqua c'e' di mezzo ...

Tra Natale e Pasqua , c'e' di mezzo il NULLA  .
Non voglio esagerare , proprio il nulla no, ma sembra che il periodo che intercorre tra questi due GRANDI  FESTIVITA',  passi in un nano secondo.
avevo MOLTI PROGETTI ... almeno una dcina da  realizzare ...
Piccoli pensieri da offrire... accordi  con la mia migliore amica Federica per preparare BISCOTTINI PASQUALI  DECORATI  ... provare a decorare anonime uova di pasqua...
uncinettare qualche presina a gallinella e altri soggetti primaverili ...
illuminare la mia casa, con qualche tocco i GIALLO, VERDE TENERO, ROSA ... prendendospunto dalla MIA TAVOLOZZA di PANNOLENCI ...
INVECE ... NO.
Il  tempo è  volato ... la creativita' non ha lottato abbastanza con la stanchezza, con la paura di non farcela, con tutto quello che sembra indispensabile... cosi' mi ritrovo alla vigilia di Pasqua con pochissimi simboli che esprimono le mie emozioni.
DEVO RIMEDIARE SUBITO !


IL CONIGLIETTO PASQUALE per augurare una Pasqua serena e offrire un po'  di TENEREZZA,  DOLCEZZA, SPERANZA  E  FIDUCIA.
Qualche tenero PULCINO come SEGNAPOSTO
UN AGNELLINO E LA SUA MAMMA per sottolineare la DOLCEZZA della NATURA che si ripropone ad ogni PRIMAVERA
Qualche MOLLETTINA  CHIUDI-PACCO, per personalizzare dei piccoli pensieri
Pasqua  non ha lo stesso folklore  del Natale ... ma ha lo stesso significato: E' una nascita ... la VERA NASCITA ...
il simbolo della vita e' proprio L'UOVO ... che si schiude e da' spazio alla NASCITA ... simbolicamente come il Sepolcro di Gesu' che si è APERTO perche' la VITA era fuori da esso.
Questi pensieri mi hanno accompagnato mentre realizzavo questi semplici lavori ... e ora ho la consapevolezza, che tra Natale e Pasqua, non c'e' il NULLA , c'e' una GRANDE VERITA'
BUONA VERA PASQUA ♥♥♥

sabato 2 marzo 2013

Quando le emozioni si fanno piccole piccole

... e quando le emozioni si fanno piccole piccole,bisogna ricercarle-

Ma dove?
Le  emozioni sono cosi' preziose  che molto  spesso si nascondono talmente bene, da diventare introvabili...ed  è, proprio in questi  momenti, che la  vita si appiattisce,ingrigisce... tutto diventa automatico,scontato ...
non si trovano piu', motivi per sorridere, per piangere,  per gioire,per  intristirsi...
quando tutto diventa :  "FA Lo stesso ... " c'e' da  preoccuparsi.
Per me, gennaio e parte di febbraio...e'stato : " FA Lo  Stesso ..."nessun progetto, nessuna strategia , nessun entusiasmo.
Lana, stoffine, pannolenci colorato... tutto "FA LO STESSO " ...   tempo libero che diventa INUTILE...  e  diventa  SOFFERENZA  che piano piano, ho deciso  di combattere  con  le armi che  mi rappresentano .
Nessun lancio con il parapendio ... niente sport  estremi... nessuna emozione  fittizia , ma piccolissime creaturine che hanno risvegliato la TENEREZZA ,  emozione che ha iniziato  a dare spessore a  pensieri e progetti  positivi.
... pochi ritagli di pannolenci ... qualche gugliata di lana ... modellini che conservo con sodisfazione ed ecco ...

Una  piccola cerbiatta  rosa ...

Un'orsetta con gli occhioni un po'  stupiti ... " Opps, mi sono svegliata dal letargo  TUTTA ROSA !!!"

Un  piccolo poni orgoglioso della sua flta criniera  rossa ...
... un profuma-biancheria all'uncinetto , riempito di "  cristalli di ammorbidente "e abbellito  da un  cuoricino.
E  un colorato  PORTATUTTO da appendere in bagno .
...  piccoli  progetti che INGRANDISCONO le emozioni.
Un abbraccio ornella

mercoledì 2 gennaio 2013

il cielo del 1° gennaio 2013

Mi sembra un'immagine di buon auspicio ... chi ben comincia ... ho fotografato uno scorcio di cielo, alle 8 del mattino ... i colori... le sfumature ... le lievi nuvolette appoggiate come foulard di seta, su un cielo che promette dolcezza, serenita', pace ... un cielo che emotivamente suscita SPERANZA e che dedico a chi amo nella quotidianita' sia reale che virtuale ... a voi care amiche di tastiera, che condividete pensieri, emozioni, creazioni-... ora svelo dove ho fermato il mio angolo di cielo del nuovo anno
... sul Lago di Lecco... 3 giorni di vacanza seguendo l'itinerario manzoniano dei Promessi Sposi... una STORIA D'AMORE che ho rivalutato grazie all'aiuto di una brava giuda turistica, che ha saputo sottolineare risvolti umani e psicologici dei vari personaggi, offrendomi molti spunti di riflessione . Un abbraccio ornella

martedì 9 ottobre 2012

...A quota 35 con piu' spessore affettivo.

... Un bigliettino di ANNUNCIO per domenica 9 OTTOBRE 1977 ... ore 11.30. Una zia l'ha definito STRAMBO ... un po' troppo scuro... senza sfronzoli cosi' adatti per annunciare un matrimonio ... nessun pizzo, nessun fiore, nessun confetto. Eppure, quando l'ho scelto , mi è sembrato interpretasse proprio un " messaggio matrimoniale " ... il nostro messaggio ...
Lo risceglierei, cosi' senza " sfronzoli, confetti, fiori ! " Credo sia importante che PER ANDARE AVANTI, si debba TORNARE INDIETRO ... solo cosi' le incomprensioni, le pesantezze, le quotidianita', si possono superare ... e se IL DIETRO è una scelta cosi' ...
... fatto con l'entusiasmo dei vent'anni ma con un PROGETTO d'AMORE e CONSAPEVOLEZZA... stanchezza , abitudine, noia, diverbi, malumori ... si possono superare ricordando che...
... con lo stesso abbraccio di una volta, il PROGETTO CONTINUA. AUGURI ♥♥♥ a noi .

sabato 6 ottobre 2012

... l'augurio di oggi con l' affetto di sempre nel CUORE ♥ ♥♥

Le emozioni AFFETTIVE riempiono il CUORE ... e il CUORE rimane lieto perchè, i ricordi alimentano i nostri SENTIMENTI. Oggi è il COMPLEANNO di Nonna Bruna... chissa' come se " la ride " pensando che è bello compiere gli anni senza invecchiare piu' ... e sicuramente sorride gratificata, ricevendo i nostri AUGURI e percependo il NOSTRO AFFETTO . Una bambina di 8 anni, un paio di amichette ... un pomeriggio di fine aprile ... una Venezia con un cielo che minaccia pioggia. Bisogna spostarsi al centro ... c'e' un negozio di tessuti proprio sul Ponte di Rialto ... dobbiamo comprare pochi cm. di PANNOLENCI ROSSO . Tra una settimana ci sara' la FESTA della MAMMA e sarebbe bellissimo realizzare un CUORE PORTA CARAMELLE ... una scusa credibile per poterci allontanare senza smascherare l'intento e ottenere il consenso ... e via di corsa a Rialto. Il primo temporale estivo, sorprende la citta'... pioggia scrosciante, tuoni ... bambine inzuppate ma determinate, entrano nel negozio di tessuti... I rotoli del pannolenci, troneggiano in uno scaffale ... molti colori... ma non c'e' il rosso. Sara' in magazzino ... e invece NO ... il pannolenci rosso è finito. Come faremo per il nostro cuore ? ROSA ... si , lo faremo di PANNOLENCI ROSA . Un arcobaleno parallelo al Ponte di Rialto, fa spazio al sole ... si torna a casa, con i vestiti bagnati e un pacchettino prezioso...
... lo stampino e' il disegno infantile di un cuore con la punta storta ... nonna Alba Chiara mi aiuta a cucirlo con la macchina ... riempito di dolcetti e accompagnato da un bel bigliettino, diventa un bel dono per la festa della MAMMA... dono che ha conservato per tutti questi anni e che io ho ritrovato tra sue cose ... AUGURI MAMMA ... con lo stesso CUORE dico ... TI VOGLIO BENE ♥♥♥

martedì 17 luglio 2012

... "Io gioco con le foglie ... "

Il signor Luciano è una di quelle belle persone che, nella loro TRASPARENZA,si rendono VISIBILISSIME ...
E' il giardiniere del campeggio da mezzo secolo.
50 anni fa ha piantato un centinaio di piccoli pini marittimi che anche ora, ombreggiano, rassicurano, proteggono e rasserenano lo stesso campeggio ... dove tutto è cambiato, ma NON LORO ... sono maestosi, ma sono gli stessi.
Il signor Luciano quotidianamente accudisce lo spazio che ospita " i SUOI GIGANTI " ... che naturalmente seguono il loro stile di vita facendo cadere quantità industriali di aghi che giornalmente si staccano e cadono sui vialetti, per lasciare spazio alle nuove foglie.
Se poi, durante la notte, il vento si è divertito a scuotere i grandi ombrelli aghiformi dei pini, il lavoro, per il signor Luciano raddoppia.
" Quanto lavoro, stamattina, signor Luciano ! "
... " MA IO NON STO LAVORANDO... STO GIOCANDO CON LE FOGLIE. "
Per me, questa è filosofia, di quella non riportata dai libri, ma manifestata sul campo...
spesso durante le rituali e monotone incombenze quotidiane, mi è capitato di ripertermi : " Io sto giocando con le foglie ... " e con un piccolo sorriso ho continuato.
Certo è, che questo suggerimento del signor Luciano,merita un piccolo pensiero creativo ... e molto prima di prenotare la vacanza in campeggio... durante un tedioso pomeriggio domenicale, ho pensato di GIOCARE con la macchina da cucire e l'uncinetto ...

... un semplice portatorta per la moglie del signor Luciano che sapevo si dilettava a prepararle ... con un colorato portatovaglioli all'uncinetto per poterle servire con allegria.

<... ho preparato un pacchettino e per settimane, il dono per il signor Luciano è rimasto in un cassetto ... Il 4 Luglio abbiamo iniziato la nostra vacanza ... e il pacchettino ha cambiato cassetto ... non piu' in camera nostra ma nel villino al campeggio ... l'avrei consegnato al signor Luciano, alla fine del nostro periodo di ferie al mare MAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ... e qui sta la meraviglia dell'arte degli incontri speciali ... il 5 luglio alle 7.30 ... mentre stavamo iniziando la colazione, nel nostro piccolo spazio verde... il signor Luciano, è arrivato con un'inaspettata quanto gradita ...


... la moglie del signor Luciano, aveva saputo che eravomo arrivati in campeggio, e ha pensato di darci il benvenuto con questa deliziosa torta di mele.
Ho saputo ieri, che la signora si chiama Lucia ... non ci siamo mai conosciute, se non attraverso i saluti che ci scambiamo attraverso il signor Luciano ... ma a me sembra straordinaria la storia di una torta e di un portatorta, che pur non conscendosi, si sono PENSATI e INCONTRATI.
un abbraccio ornella

sabato 12 maggio 2012

Per sognare un giardino bastano ...

Per sognare un giardino basta poco ... gli ultimi raggi di una splendida giornata di maggio ... e tre piccoli vasi di petunie...
Petunie che risarciscono l'acqua ricevuta, regalando il dolce profumo dei loro fiori e l'immagine irripetibile dei loro petali illuminati dal sole...
Colori che donano energia, che ispirano, che offrono spunti per far allontanare quei momenti piatti e grigi,che spesso tentano di isolarci dal bello della vita ...
Ieri sera, curva sul portavasi sotta il davanzale della mia finestra della cucina, con l'annaffiatoio in mano, alltenta a non combinar disastri con l'acqua ... mentre annaffiavo i miei tre vasi di petunie, ho riflettutosu alcuni aspetti della vita: " Perche' si pensa che le cose PREZIOSE debbano essere LONTANE e difficilmente RAGGIUNGIBILI ? ... e quali sono le persone e le cose veramente PREZIOSE per me ? ... e quali sono le situazioni che possono davvero offrirmi FELICITA? ? " Tre PIANTINE di PETUNIE, baciate dagli ultimi raggi di sole in una sera di maggio, hanno aiutato la mia consapevolezza ... prendersi cura di qualcuno o qualcosa, crea quelle relazioni che completano i nostri bisogni di BELLE EMOZIONI ... di SCAMBI AFFETTUOSI ... di SERENE CONDIVISIONI senza andare lontano... senza tentare di raggiungere mete impossibili... senza cercare situazioni eccessive . ... tre vasetti di petunie che mi hanno spinto a riflettere ... " Chi e che cosa, sono davvero PREZIOSI per la mia vita ? " " Vale la pena di cercare LONTANO e in mete IRRAGGIUNGIBILI per trovare delicati momenti di serenita' " " E' indispensabile ricercare situazioni STRAORDINARIE per sentirsi appagati? " ... ieri sera, affacciata alla finestra della mia cucina, con l'annaffiatoio in mano, curva sui tre vasetti di petunie, attenta a non fare disastri

sabato 14 aprile 2012

Alba Chiara ...

Alba Chiara

Nell’estate del 1896, una ragazza molto giovane, viene assunta come servetta (con questo termine mi è sempre stato raccontato) da una ricca famiglia di un signorotto di campagna.
Subito questo signorotto ha rivolto pressanti attenzioni alla sua “ servetta “ che non aveva né capacità, ne’ possibilità, ne diritto di ribellarsi… e in ottobre, si è ritrovata incinta. Naturalmente il signorotto era sposato con figli…e la colpa era di questa
“ servetta “ che venne relegata in un angolo della grande casa, a consumarsi di rimorso e vergogna e a continuare a prestare i suoi servizi alla famiglia del signorotto che continuava nelle sue imprese di vanagloria e potere.
La notte tra il 19 e 20 giugno 1897, la servetta ha le doglie… dopo la mezzanotte nasce una bambina.
Il signorotto aveva già dato l’ordine di far sparire il nascituro e chi ha assistito quella giovane servetta, l’ha mantenuto… ma con una modalità speciale, dato che io sono qui …
La bambina appena nata, avvolta in un panno di lana, col cordone ombelicale appena tagliato e legato sommariamente, viene portata davanti ad una chiesa… era l’alba del 20 giugno 1897.
La chiesa e’ il grande Tempio del Canova… il paese è Possagno.
Un frate apre la porta del tempio… sotto il colonnato bianco, scorge un fagottino… si avvicina e scopre questa bimbetta.
Chiama gli altri frati, è il giorno che precede il primo giorno dell’estate il cielo e’ chiaro, rosa, azzurro, giallo… battezzano subito quella bimba che potrebbe non sopravvivere e scelgono per lei, il nome Chiara e il cognome Alba… ecco, Alba Chiara.
I frati, avvertono le suore del convento vicino, la accudiscono e la trasferiscono subito a Treviso … Alba Chiara, sopravvive … e’ bionda, ha gli occhi verde- azzurro, pelle chiara e leggere lentiggini sul viso .
Alba Chiara, non rimane a lungo in quell’istituto a Treviso perché dopo 2 settimane, due coniugi di Treviso, si recano da quelle suore. Hanno perduto un figlio di pochi anni, ne hanno uno di 5 ma la casa a loro sembra vuota… fanno girare la ruota degli esposti e Alba Chiara viene accolta tra le braccia di quella mamma e di quel papà che felici tornano a casa con la nuova bimba in braccio e il figlioletto Antonio per mano. Avranno poi altre due figlie, Rosa e Maria.
Alba Chiara cresce con i tre fratelli serena, si accorgerà di non portare il cognome dei suoi genitori, quando andrà a scuola… perché frequentano una pluriclasse e lei è Alba Chiara e loro no.
Alba Chiara è mia nonna, e la “ servetta “ è la mia bisnonna ed è stata una grande mamma, ha fatto nascere la sua bambina .
Alba Chiara è sempre stata in ottimi rapporti con la famiglia, ha amato i genitori e i fratelli che l’hanno riamata… si è sposata e ha avuto 5 figli maschi …
Quando mio papà e i miei zii, soprattutto il più giovane, sono cresciuti, hanno fatto delle ricerche per conoscere la storia di Alba Chiara, e non hanno avuto molte difficoltà a rintracciare la casa, la famiglia e la mamma di Chiara… che non viveva più, era morta molto giovane, senza sposarsi e senza aver avuto altri figli.
Questa mamma , si chiamava Angela .
I miei zii hanno conosciuto anche i fratelli paterni della loro mamma, una in particolare era somigliantissima a mia nonna, e anche il nome casualmente le somigliava un po’ Albina… ma mia nonna non li ha mai voluti conoscere, lei i fratelli li aveva .
Mia nonna, viveva a casa con noi, e mi ha sempre raccontato la sua storia, mi ha mostrato la medaglietta con cui l’hanno identificata alla Pietà di Treviso, mi ha spiegato che i suoi genitori non le hanno dato il cognome perché non avevano soldi e poi non sapevano come fare… non ha mai fatto trapelare rancori per questa servetta che l’aveva abbandonata… né del padre signorotto prepotente e potente che aveva ordinato di “ farla sparire “ … a ripensarci ora, la frase che mi ripeteva, quando riparlava della sua vicenda era questa:
“ Mia mamma e’ morta giovane, è morta di crepacuore perché non sopportava di avermi abbandonato, povera donna.”
Forse questo pensiero l’ha aiutata a superare il trauma dell’abbandono e a dare importanza all’evento della sua nascita … in fondo era stata così importante per mamma Angela, da morire di crepacuore per averla dovuta abbandonare….la sua mamma Angela le aveva dato la vita e questo le bastava.
Un abbraccio ornella





giovedì 1 marzo 2012

... un po' piu' soli

... puo' una nonnina di 92 anni, lasciare un GRANDE vuoto?
SI.
Nina ha chiuso le finestre del suo appartamento... ha salutato le persone di sempre... ha chiesto di fare una messa in piega ... e ieri, si è fatta accompagnare in casa di riposo.
Una scelta adatta ... una struttura decorosa ... un corpo fragile ma una mente ancora vigile.
Nina trovera' l'assistenza che le è dovuta ... l'abbiamo salutata serena e sorridente con i capelli ben pettinati, la maglietta azzurra, e la certezza di aver deciso per il meglio.
SI.
Nina stara' bene, sara' seguita e coccolata perchè e' nel suo DNA farsi voler bene ... ma ci fara' sentire un po' piu' soli.
SI.
... le finestre del suo appartamento a piano terra sono chiuse ... una casa senza sorriso.
SI.
... una piccola nonnina diventa GRANDE, perchè non ci ha mai fatto mancare il suo sorriso e il suo saluto ...
perchè ci ha sempre dato la certezza di esserci  ...
 Nina che controllava l'arrivo del postino... che ci avvertiva che potevamo ritirare la biancheria perchè era asciutta ... che fin dalle 6 del mattino, aprendo le imposte, ci accoglieva un volto amico, che con una tazzina di caffe' in mano, aspettava il risveglio di tutti noi, che da banali vicini di casa, ci aveva promosso in VICINI di AFFETTI.
... Salutando Nina, ho soffocato la commozione che mi stringeva il cuore, e ho liberato alcune riflessioni...
Nina e' serena nonostante abbia dovuto scegliere di lasciare il suo Piccolo Mondo Antico ... la sua casa che l'ha vista giovane sposa, 70 anni fa... gli oggetti che l'hanno accompagnata in tutti gli anni... perchè HA DECISO  DI PORTARE  TUTTO CON SE'... tutto DENTRO di se' ... nel posto giusto.
Auguri Nina ... hai ragione ... NON TI SEI SEPARATA DA NIENTE ♥

venerdì 24 febbraio 2012

15 cm. di nastrino rosso ♥♥♥

Una grande biscottiera di vetro trasparente...un tappo rosso... riempita all'inverosimile, di piccoli residui creativi.
Sono importanti risorse per progetti futuri ...
...poi, è piacevole, guardarle...
...sono colorate, assemblate in modo casuale, ma cromatico... di materiali diversi ma compatibili, ottimi per decorare, rifinire e abbellire.
Non a caso, il contenitore che ho scelto, e' di vetro trasparente... mi da' la possibilita' di individuare subito, quello che mi serve... e poi , con tutti quei colori, è un " bel vedere ".
... e cercando tra bottoni, ritagli, tulle, fiorellini,perle, e passamanerie varie ... mi "ha rapito " , un NASTRINO di RASO ROSSO ... 15 cm. avanzati da un rotolo piuttosto consistente, che ha visto decorazioni  per MOLTI natali di seguito... e sono cominciati i ricordi... Renne... ginger... agrifoglio... vischio... corone fuoriporta ... ma anche un ricordo molto lontano nel tempo... uno di quei ricordi, che riaffiorano senza un perchè e un come ma che danno uno spessore e un senso all'affettività. 
...  ricordo una bambina di prima elementare... in una classe con i banchi neri di quelli grandi, con la sedia fissa e il piano del banco, leggermente inclinato, ... ho in mente un libro di lettura ... e la difficolta' ma anche la tenacia, di quella bambina che si arrampicava sulle letterine per impare a leggerle bene ...
... ripenso ad una maestra molto MAMMA, che insisteva ad esercitare le sue piccole alunne... poi finalmente ricordo il NASTRINO  ROSSO ...
La piccola alunna di prima elementare ha superato una grande prova e ora, attaccato al grembiulino rosa, ha un bel NASTRINO ROSSO... annodato a fiocchetto e infilato su una spilla da balia.
... in classe solo poche bambine, possono vantarsi di mostrare il loro nastrino rosso... solo in poche, hanno superato la PROVA di LETTURA ... e il fiocchetto rosso, appuntato sul grembiule ne fa la differenza♥♥♥
... fa talmente tanto la differenza, che un bimbetto biondo biondo, al ritorno dalla scuola materna ... togliendosi il cappottino, mostra con grande orgoglio,un laccetto rosso arrotolato ad un bottone del grembiulino azzurro...
... un laccetto di quelli che chiudono i pacchi dei grissini...
" GUARDA MAMMA, LA MAESTRA MI HA PREMIATO, HO ANCH'IO IL NASTRINO ROSSO, COME MIA SORELLA. "
... il nastrino rosso, era un riconoscimento dato in ASSOLUTA BUONA FEDE, da un'insegnante preparata e appassionata del suo lavoro e dei suoi bimbi... 
... i bambini pero' a volte leggono questi gesti, in modo del tutto personale...
" è il nastrino rosso che mi rende amato "
... è meglio evitare quei 15 cm. di raso rosso, e sostituirli con un sorriso di approvazione, ogni volta che i nostri occhi, incrociano quelli di un bambino ... che con i tempi giusti, i modi giusti, le sicurezze giuste, realizzera' i suoi progetti e dimostrera' le sue capacita'.

venerdì 3 febbraio 2012

Una CIOCCOLATA CALDA di 50 anni fa...

Freddo, fa FREDDO...
...stamattina, andando a scuola pensavo : " Un gelo  così non l'ho mai sentito! "
... NOOO , l'ho sentito eccome, ma con me, c'era un ANTIDOTO SPECIALE che mi ha donato un sorriso anche ora... dopo cinquant'anni.
Il Grande Gelo di questa mattina, mi riportato ad un pomeriggio di fine gennaio, o febbraio di tanti anni fa...e ad  un cappottino blu.
 ELEGANTE con la doppia abbotttonatura come le giubbe militari ... il collettino e i polsini di velluto nero... di stoffa di lana, forse molto buona, ma poco calda... leggerino, cortino, naturalmente senza cappuccio e ora ricordo, anche SENZA TASCHE.
... Calzettoni di lana al ginocchio, gonna plissetata scozzese e maglioncino lavorato a trecce dalla mia mamma ♥ ♥ ♥
A dire la verità, ricordo solo il cappottino blu senza tasche, e i calzettoni ... e davvero tanto freddo.
Visita all'ospedale San Giovanni e Paolo di Venezia ...  la mia cuginetta Marina, era stata operata di appendicite... la nonna Alba Chiara ... il vaporetto ... il grande reparto chirurgico ... dottori... imfermieri... molte suore vestite di  bianco... un odore  particolare... tutto molto asettico ... tutto molto emozionante per me, bambina di 7 anni che vivevo una tensione strana ... un'emozione di desideri opposti...
volevo uscire al più presto da li' eppure volevo anche rimanerci ...
fuori avrei dovuto sfidare ancora il freddo freddo e quella parte di laguna, che conoscevo poco, e che mi  inquietava...
... dentro avrei dovuto confrontarmi con la malattia, causa di sofferenze, che fortunatamente ancora non conoscevo.
... diversi battiti di mani e la voce perentoria di una suora... interruppe  " la mia tensione degli opposti " :
" VISITEEEE ... "
Non lo so se nonna Alba Chiara sia riuscita a leggere tutte le emozioni che mi si accavallavano ...  ricordo però con molta chiarezza che siamo uscite dalla stanza di Marina ... ho sentito che mi ha preso per mano ... e dopo un percorso che a me è sembrato lunghissimo... siamo uscite in campo San Giovanni e Paolo, e con aria molto  benevola ha detto:
" Ora  andiamo a coccolarci al CAVALLO."
Siamo entrate nella  caffetteria di fronte all'ospedale, e abbiamo bevuto la CIOCCOLATA CALDA, piu' dolce, piu' densa, piu' corroborante, piu' energetica che MAI abbia gustato.
... una cioccolata di quelle di una volta ... preparata col latte fresco, intero, quello del lattaio ...
una cioccolata addensata  con la fecola, e zuccherata ad arte... condita poi, l'orgoglio di nonna, con  il suo amore, con la capacità di capire senza NESSUNA conoscenza psicologica, il bisogno di una bambina, un po' infreddolita, un po' spaventata, ma ben ACCOLTA davanti aduna tazza di cioccolata calda.
Un abbraccio ornella

domenica 9 ottobre 2011

... Dopo 34 anni .

E dopo 34 anni questi fiori PROFUMANO ancora...
... e questi confetti sono ancora DOLCI...

Il 9 OTTOBRE, per noi, è una DATA cosi' SPECIALE che ci arricchisce
 di emozioni e amore.

martedì 2 agosto 2011

Cartolina con SPESSORE

Le vacanze colorano di SOLE, di MARE, di FIORI, di PRATI, di BOSCHI e anche di CARTOLINE ... e se le cartoline HANNO SPESSORE aumentano PREGIO, VALORE, SIMPATIA, EMOZIONE.
Questa è la  CARTOLINA  di VERO SPESSORE che ho ricevuto ...
 ha colori estivi e vivaci... ha particolari tridimensionali ma  SOPRATTUTTO  NON SI  PUO' IMBUCARE e SPEDIRE
 ...   è  la cartolina di  mio nipote Marco e della sua ragazza Valentina, e per fortuna non hanno potuto spedirla, cosi'  nel riceverla ho ricevuto  anche il LORO ABBRACCIO.
... un  FRANCOBOLLO  non vale certo un ABBRACCIO AFFETTUOSO ♥ ♥ ♥

martedì 7 dicembre 2010

CRISTALLI di COTONE

Il NATALE ha una sua magia specialissima che deriva dalla forza dell'ATTESA... della PACE... dell'ASPETTATIVA...che caratterizzano questa FESTA.
Anche soltanto aprire gli scatoloni che contengono gli addobbi dell'albero e del presepe, avvolge la situazione di INTERESSE, CURIOSITA', INTERESSE, RICORDI... che nemmeno quest'anno, sono state disattese.
Tra le varie scatole, scatoline, scatoloni... che contengono statuine, decori, fili argentati, lucette...che per un anno riposano in soffitta, ho ritrovato i CRISTALLI di COTONE che mia MAMMA ha creato dieci anni fa, con la sua solita abilita', la sua fantasia, la sua tenacia, la sua creativita'.
Sono 102 CRISTALLI di NEVE... tutti diversi l'uno dall'altro, come i veri cristalli... tutti inamidati, stirati, ma soprattutto eseguiti con AMORE...
" Cosi' vi ricorderete di me, anche quando non ci saro' "
NOI CI RICORDIAMO DI TE, perchè SEI ANCORA CON NOI.
Sara' ancora un VERO NATALE.

venerdì 26 novembre 2010

Quando il te' diventa SPECIALE

Una COLAZIONE ELEGANTE ... non la immagino certamente servita nella lussuosa sala da colazione, di un super albergo da una COSTELLAZIONE di STELLE... con un cameriere alle spalle, pronto a prevenire ad ogni nostro minimo gesto... non mi vedo vestita con un elegantissimo ABITO da MATTINO, pettinata e truccata ... pronta per un giro di shopping senza desideri.
La MIA colazione elegante la penso seduta nella MIA cucina, con la mia camiciona rosa, decisamente BEN SPETTINATA e niente affatto TRUCCATA... pronta per vestirmi in tutta fretta e prendere al volo il mio vaporetto per essere al lavoro tra i miei alunni...ma questa mattina il mio te' deve diventare speciale... e lo diventa, perchè sostituisco le NOSTRE tazzone colorate, con delle TAZZE di PORCELLANA FINISSIMA... tazze di servizi speciali... tazze che profumano di SPOSI... di FAMILIARI...di DONI graditi e PREZIOSI... di piccoli ma GRANDI TESORI da esporre in vetrina e lavare di tanto in tanto con estrema cautela... tazze che ricordano PERSONE e MOMENTI EMOZIONANTI... tazze che sanno contenere bevande di emozioni dolci.
Questi sono i servizi che fanno diventare ELEGANTI le COLAZIONI... sono i regali di nozze dei MIEI GENITORI ... tazze che ho sempre visto nelle vetrine della cucina di mia mamma... servizi che per preziosita' " stonavano " con il mobili ma che la mia mamma, aveva arricchito con i suoi magici ricami all'uncinetto...
Sono RICORDI che desidero condividere per far proseguire l'alone di IMPORTANZA FAMILIARE che hanno avuto questi doni, quanto sono stati apprezzati e quante persone contribuiscono a RICORDARE.
E poi, davvero per dirla tutta... piu' che un te', berrei una BUONA CIOCCOLATA CALDA... per percepire la deliziosa sensazione di tepore, avvicinando le labbra alla tazza, senza nemmeno toccarla... perchè quella finissima porcellana, non fa da barriera al liquido e al profumo come le mie care, solide spaiate tazzone di ceramica... ma qualche volta sognare e' proprio come bere una CIOCCOLATA CALDA in una fine, elegante, tazza piena anche di RICORDI.

domenica 31 ottobre 2010

Per un compleanno CELESTE

31 ottobre 2010

Un compleanno è pur sempre un compleanno e merita un pensiero e un piccolo dono...
Oggi Fabio compie 54 anni ed è in quella dimensione in cui il tempo trascorre ma non si invecchia piu'.
Un velo di leggera dolorosa malinconia, mi ha accompagnato per tutta la giornata finchè un pensiero, mi ha rasserenato... " Un incontro molto desiderato puo' avvenire nel RICORDO. "  sento che DAVVERO è COSI' ... il mio incontro con Fabio, oggi e avvenuto rivisitando i ricordi ... Ho captato mio fratello Fabio, vicino e cosi' ho potuto fargli gli auguri per un buon compleanno ... un compleanno celeste, ma pur sempre un compleanno.
E perchè limitarsi agli auguri, quando si può offrire anche un dono personalizzato e che rappresenti concretamente l'immagine dolcissima che ho di lui ?
Ecco che dalla mia tavolozza di pannolenci esce il dono che ho pensato per Fabio... e con un sorriso che attenua la maliconia glielo offro, sicura che mio fratello scuotendo la testa dira':
" Per avere una sorella sola, ce l'ho proprio particolare... MA LE VOGLIO BENE. "