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mercoledì 4 novembre 2026

Tazzine …






 . 


Ladies and gentlemen, tea is served … Hem ,The tea is ready.


E niente , ok colazione PRONTAAAAAA !

Centrini per piante






 E niente , la giornata di ieri  mi ha fatto fare : 

il cambio degli armadi delle piante . 


Il mio  periodo " verde " non è passato , e continuo ad appassionarmi alla cura per mie pianticelle che non so se gradiranno , ma quando scatta la sindrome verde di mamma-chioccia , scatta e c’è ben poco da fare . 


Alcune delle mie piante , decorano i mobili di casa e per loro , il cambio di stagione passa quasi inosservato . Il legno non cambia temperatura anche se l'inverno si avvicina … alcuni vasi però sono a terra , in diversi angoli del pavimento e non temo smentite se dico, che con la stagione fredda il pavimento non è certo " tiepido " , può però diventarlo . 


Il mio periodo verde , che preciso NON è solo un colore , ma un sentimento , un'emozione , mi spinge ad una logica piantofila .


Un uncinetto due gomitoli di lana verde , ed ecco lo Scalda- Pianta .

Forse lo brevetterò , forse deciderò di farmi aiutare da uno bravo  , forse semplicemente passerà il periodo verde … l 'effetto comunque mi piace .


E sto aggiungendo anche altri colori … starò forse entrando , anche nel periodo Multicolors ? 

Mah !

Un Sacrario che si affaccia alla Laguna






 Un Sacrario che si affaccia sulla Laguna .


Per noi è il Tempio Votivo del Lido , ma ha un nome ufficiale : 

è la Chiesa di Santa Maria Immacolata  , voluta dall’allora cardinale di Venezia Pietro la Fontaine , innalzato perché Maria proteggesse la città e in particolare il Lido , che in quegli anni si stava espandendo e popolando . 


Era il 1916 , l'Italia usciva vittoriosa  dalla Prima Guerra Mondiale lasciando migliaia di famiglie in lutto . 

Molto difficile parlare e pensare ad una Vittoria , se tantissime giovani vittime si sono spezzate , la parola Guerra stride e fa accapponare la pelle se si associa a Vittoria , Vincenti , Vittoriosi … solo Pace è sinonimo di Vittoria . 


Ed è nel Tempio Votivo del Lido che si onorano molte delle migliaia di giovani Vite spezzate dalla guerra , e la loro Sepoltura lo fa diventare il Sacrario a cui ogni veneziano rivolge un pensiero riconoscente e affettuoso . 


Impossibile che lo sguardo non si posi sul Tempio del Lido , la sua cupola che custodisce e protegge , la sua forma circolare che diventa un abbraccio  per i circa quattromila caduti delle Prima Guerra Mondiale , e in parte della Seconda Guerra  , tra cui l'irredentista Nazario Sauro .


Porto con me anche il racconto di un signore molto anziano , che incontravo in autobus ogni venerdì .  Io mi recavo a scuola a Campalto , lui  ritornava a Campalto , dopo essere stato a Rialto , per comprare il pesce e mantenere la sua abitudine veneziana . 


I mezzi di trasporto pubblici aiutano a socializzare e tra una fermata e l'altra , tra un venerdì e l'altro , mi ha consegnato un episodio legato al Tempio Del Lido . La prima vittima della Grande Guerra è stato un uomo di Campalto che ora riposa proprio nel Sacrario del Lido . 


E la Storia raccontata da Testimoni , rimane scolpita dentro , perché le parole sono accompagnate dalle emozioni di chi parla . 


Il Tempio è rimasto chiuso per molti anni . 

Io ricordo la sua storia come Sacrario, raccontata da mio papà . Ripenso alle salite sulla gradinata del tempio , devo dire gioiose  , che facevo con Fabio e i miei cugini , finché si aspettava la motonave che ci riportasse  a San Marco , ma non ricordo di essere  entrata , abbiamo sempre trovato chiuso . 


Ora però ne avrò la possibilità , perché il Tempio è aperto al pubblico, l'inaugurazione è avvenuta a fine del 2019 

Porterò con me una preghiera e un ringraziamento . 


Impossibile non rivolgere un moto di riconoscenza per il loro sacrificio .

giovedì 29 ottobre 2026

Abbracciata dall'azzurro






 Abbracciata dall' azzurro del cielo , dalla laguna e dai teneri ricordi di nonna . 


fin da piccola ho vissuto le visite ai cari che sono andati avanti  . Non ricordo la prima volta , ma ricordo le volte che con nonna Alba Chiara , andavamo a trovare nonno Guglielmo e nonna Virginia . 


Erano appuntamenti almeno due volte al mese , sempre di pomeriggio : 

" Par forsa de pomeriggio , perché ea mattina xe più curta e ti , ti geri a scuola ." 


Ho sempre vissuto quelle visite ai due nonni , con una serenità che a volte mi stupiva : 

- Forse dovrei essere un po’ triste , forse dovrei un po’ dispiacermi di essere molto contenta di accompagnare nonna … 

Ho capito dopo perché non ero dispiaciuta . 

I due nonni , non li avevo mai conosciuti,  se non dai racconti di mamma e papà mentre tutta la mia famiglia , il mio mondo , i nonni , gli zii , i cugini , erano intorno a me , appartenevano alla mia quotidianità , li vivevo ogni giorno . 


Nonna Alba Chiara , poi rendeva tutto molto normale . 

" Ma cossa se sta novità del normal , sarìa anormal se no fusse cussì . "


La borsa sempre pronta per le nostre visite , in un angolo dell'armadio : 

" Dovevimo scampar subito dopo magnà , logico che dovevo aver tutto pronto . " 


Quel pronto , lo ricordo ancora : Fiammiferi anti vento , anzi fulminanti , come li chiamava nonna . Almeno due tre lumini , una saponetta , rigorosamente dentro il porta saponette giallo . Un coltello non seghettato , un asciugamano e un pacco di sale grosso . 

I fiori , quasi sempre garofani rossi e quelli che nonna , chiamava San Carlini , comprati dalla stessa signora alle Fondamente Nuove,  ormai "amica di fiori " .


" I fiori più freschi gera par mi . E a me suggeriva quei megio . " 


Il coltello , inservibile per tagliare , col manico dello stesso metallo della lama , era perfetto per sradicare le erbacce che crescevano da nonno Guglielmo e il sale , un dissuasore perché non ricrescessero. Non so se fosse un vero diserbante ma mescolato ai sassolini nel giardinetto davanti alla foto del nonno , brillava al sole. 


" Ghe dovemo rispetto e affetto ai nostri cari , i ga diritto ai nostri riguardi , al nostro affetto , perché savemo chi i gera e desso no i xe cambiai . " 


Dobbiamo portare rispetto e affetto ai nostri cari , hanno diritto di ricevere le nostre attenzioni , il nostro amore , perché noi sappiamo chi sono stati e NON sono cambiati 


Nonna , dentro la sua borsa , aveva anche le risposte che spesso mi sono servite e continuano a servirmi per questo le porto con me .

Giornata tra donne nel Giurassico









Giornata tra donne nel Giurassico  , mentre passeggiano  tra grandi conifere, felci e alti alberi Ginkgo . 


Tra un sottobosco di licheni e piccole felci , osservando i primi uccelli solcare il cielo . Condividendo qualche gossip sulla scelta di alcuni piccoli dinosauri, se evolversi in volatili  e di mantenere il becco per continuare a cibarsi di pesci. 


Informazioni e aggiornamenti  su nuove uova deposte , di brave madri attente ai loro nidi, e ultime coppie formate e lasciate … 


Sogno una Preistoria di pannolenci , che immagino più colorata , morbida, tenera di molti aspetti della Storia dei giorni nostri . 

martedì 27 ottobre 2026

Punto riso all'uncinetto






 Sto pensando:  è domenica , è stata ripristinata solare che ci regala un'ora in più , un bel libro da finire ce l'ho e niente … mi organizzerò anche con l'uncinetto .


È bene un ripasso prima di cimentarsi  nuovamente .

Straordinaria la potenza della creatività . 

Aiuta nelle decisioni , stimola a riconoscere e a superare qualche limite .


Uno scalda collo , che mi fa scoprire che c’è un RISO più simpatico di un altro ( e questo è proprio il limite che ho superato ) .


Sto parlando del Punto Riso , che solitamente eseguivo a Ferri . Una cantilena di una maglia dritta e una maglia rovescia , alternando il lavoro ad ogni riga . 

Che PESANTEZZA !  Girare il filo di lana ad ogni punto .


Ma c’è un Punto Riso che si può " mangiare " a due piatti alla volta e rende il lavoro di una regolarità tale , da sembrare un tessuto che trovo adatto anche per copertine da bimbi .

Si lavora all'uncinetto : un punto basso e un punto alto . 

Questo è il modulo da riprodurre , cambiando in ogni riga l’esecuzione dei punti . Riga sotto , punto basso , sopra punto alto . Anche "socialmente " , innalza e riequilibria le superiorità . 


Dopo un po’ di giustizia creativa , mi esprimo anche sulle difficoltà , sulle mie difficoltà . Ho una lateralita latente , accennata , pasticciona … ebbene è così. Ma l'esercizio aiuta e dopo un po’ di prove , sono riuscita a dare la forma che spetta al mio scalda collo . 


Bottoncino o spilla ? 

Spilla , anzi spille , un po’ di novità giova sempre .


Lo scorso anno , avevo scelto lana tinta glicine , domani , comprerò la stessa lana in tinta burro , e blocco appunti sottomano , partenza ,pronti , via .

… i rompe


Ottobre ci ha regalato giorni così  tiepidi e soleggiati da assomigliare alla primavera e sembra impossibile che possa durare. 


" Mamma mia , dopo giorni di sole, cielo terso , temperature gradevolissime qualche improvviso cambiamento potrebbe un po' disorientare e preoccupare."


-Ma no tió sa, che i Morti se se giustà i rompe, e se se roto i giusta ? 

Già mamma, è proprio così . Il tempo aggiustato potrebbe rompersi .


Come mi mancano i tuoi modi di dire, le tue espressioni , il tuo intercalare, che sapevano dare il giusto senso alle varie situazioni . Il nostro lessico affettivo che rimane legato al nostro affetto e a tutto quello che fa Famiglia .