Blu colore della calma , della profondità, della costanza, dell'infinito . Della pace , delle emozioni , dell'armonia , del rilassamento .
Poi è anche un piccolo ippopotamo ...
Poi è anche un piccolo ippopotamo ...
Ieri sera ho rinfrescato il mio Lievito MADRE ... cresce che è una meraviglia e ho pensato alle rose .
ROSE di MELE.
100 g. di lievito madre
200 g. di farina
80 g. di zucchero
una spruzzata di miele
1 uovo
2 mele grattugiate
Mezza tazzina di olio di semi
Scorzetta di limone grattugiata
Un pizzico di cannella
Ho riempito una stampino a forma di rosa , ho lasciato lievitare tutta la notte
20 minuti in forno ventilato a 170° e …
Naturalmente,esperienze che mi ha consegnato nonna Bruna , e che una domanda di mia figlia mi ha fatto ricordare .
E niente , c’è il tempo delle mele e il tempo della lana .
Marzo , il tempo della lana sta per scadere . In dirittura d'arrivo ho finito uno scalda collo con la rimanenza del cappuccio-scalda-collo rosso , che ho finito settimane fa .
" Bene mamma , che sei riuscita a fare anche uno scalda collo , con la lana del mio cappuccio … ma come fai a CAPIRE QUANTA LANA TI SERVE PER UN LAVORO ? Come fai a capire quanta ne devi comprare ? "
Bella domanda : NON LO SO , vado a SENTIMENTO , A OCCHIO , come diceva mia mamma .
Presumo , desumo , immagino , invento , abbondo sempre un po’.
Conosco però , alcune strategie che ho visto mettere in atto dalla mamma , e che da decenni non erano più nei miei pensieri .
" Ea lana ga sempre costà bastansa , e no xe che i schei piovesse dal cielo , ghe gera soeo el lavoro de to papà , che faseva andar avanti ea famegia , bisognava far atenssion, non buttarli al vento , parchè , chi NO VARDA EL CENTESIMO , NOL VALE UN CENTESIMO e ghe gera dee priorità da far fronte . "
È vero , una famiglia sostenuta da un unico stipendio , doveva far attenzione alle spese non indispensabili .
La mamma aveva ben compreso come gestire le finanze domestiche , questo anche sulla spesa della lana , che rientrava nella voce
" ABBIGLIAMENTO " soprattutto per noi figli , ma ricordo anche i gilet smanicati , che realizzava per papà . Li indossava come sotto- giacca della divisa azzurro-grigio delle Ferrovie dello Stato . Un bel colore , ma un tessuto un po’ ruvido e non particolarmente caldo .
Divago , mi perdo , ma rimetto la barra del discorso alla domanda di mia figlia : - Un po’ di esperienza , mi fa azzardare quanta lana comprare a seconda del progetto che voglio realizzare , poi ne aggiungo un po’ per sicurezza , perché della lana non si butta via mai niente , e di solito mi va bene … Nonna Bruna , aveva anche i suoi sistemi e lei ti direbbe :
" MORE , SCOLTA CHE TE CONTO . "
" per un Lavoro con lana grossa , naturalmente lo spessore del filato , ne toglie in lunghezza , quindi calcola un gomitolo 🧶 in più di quello che ti servirebbe con un filato sottile ,che solitamente si lavora con i ferri 3,5 /4. Se il lavoro è all'uncinetto , ricordati che devi procurarti almeno due gomitoli 🧶 🧶 in più , perché l'uncinetto MAGNA PIÙ LANA .
Poi , poi , poi , bisogna vedere quanto RENDE la lana che scegli e allora procedi col metodo Tira Molla : prendi un cappio dal gomitolo , tiralo leggermente e osserva quanto si estende … SE EL TIRA CAO , è lana che RENDE BENE e la quantità che decidi di prendere ti basterà . È utile fare così , perché alcuni filati sono rigidi , non rendono , XE COME AVORAR SPAGO .
Poi , poi , poi … se davvero vuoi capire che il filato comprato , sia di qualità , prendi un pezzettino di lana , una decina di cm , l'accendigas , e accendi l’estremità del filo di lana .
Se brucia LENTAMENTE , è pura lana , o comunque lana di buona qualità , al contrario , è lana con una buona quantità di acrilico o tutta acrilica .
Il mantra di mamma , era sempre questo : Lavorare costa tempo e conviene farlo con una buona qualità di filato . Un maglioncino in meno , ma uno di buona lana in più .
E dopo i racconti di nonna , dal metodo empirico , siamo passate a quello sperimentale , devo dire con divertimento e stupore per mia figlia .
Abbiamo provato il metodo TIRA MOLLA , con diversi filati , per osservare le diverse estensioni della lana … ma NON abbiamo acceso le gugliate di lana per provarne la qualità … dubitavo di avere resti di filato di pura lana e già immaginavo un'intera squadra di Vigili del Fuoco , nella mia cucina . Poi io NON sono temeraria come Bruna , che ci ha dato sempre in mano forbici , uncinetti , aghi , ferri , parchè ai fioi e robe , basta insegnarghe a dopararle ben , ma anche senza accendere , il ricordo c’è stato e molto chiaro .
Bene , e tutto questo andaraban , è partito da 300 grammi di lana rossa , da un cappuccio-scalda-collo , e da uno scalda-collo non previsto ma che mi ha aiutato a finire la lana che avevamo comprato .
Tempi e spazi siderali ... la luna li ha superati .
La prima , sicuramente per la lana , ho trascorso un Periodo blu . La seconda , sta finendo il Periodo lana .
Non è certo una tragedia , ma per me è un piccolissimo "strappo " dalla mia indole un po’ morbida , proprio come la lana che accetta senza tensioni , senza ruvidezza di eseguire belle coreografie , proposte da uncinetto e ferri. Ce ne faremo una ragione e inizieremo a scegliere stoffine , gomitoli di cotone colorato e fili da ricamo .
Il Poncho Granny , è il lavoro che più mi ha soddisfatto , perché è blu , perché è morbido , perché è anche primaverile , soprattutto perché NON HA CUCITURE , è un Poncho TUTTO D'UN PEZZO .
E piacevole lavorarlo perché il lavoro viene da sé , importante che la catenella di base , sia un multiplo di 4 , e che si formino un numero pari di gruppi da 4 maglie Alte , perché il Primo Giro di Costruzione sarà la guida per tutto il resto del lavoro . Come sempre , più facile a FARE che spiegare .