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venerdì 13 febbraio 2026

Scalda collo bianco






 L’estro delle perline. 

Si sa, la creatività segue dei ritmi stagionali-emotivi imperscrutabili . 

Ora è arrivato l’estro delle perline e mi diverto a cucirle un po’ ovunque , nei ricami , in piccoli lavori all’uncinetto e ora in uno scalda collo bianco . 


90 grammi di lana 

Ferri n’ 5 

56 punti per 50 cm . 

Tutto lavorato a punto legaccio con bordino iniziale e finale = Primi 2 punti a rovescio , proseguo maglia dritta , passare senza farli , gli ultimi punti . 


È un estro divertente che dà colore e luce e unicizza ulteriormente i lavori .

All'alba del 14 febbraio






 Sto pensando ...


" Chissà se le ragazze inglesi , all'alba del 14 Febbraio , usciranno nella brughiera , per cercare di individuare quale sarà l'uomo , che le chiederà in spose entro l'anno ? "


E il ricordo va lontano e parte dai banchi di scuola e dalla mia insegnante di inglese di scuola media che spiegava la grammatica in un contesto di cultura e tradizione anglosassone , che per noi e per il periodo, così  lontano era davvero poco conosciuto. 


All'alba del giorno di San Valentino, le giovani donne inglesi, in campagna , o nei parchi delle città , osservavano il cielo , attente a distinguere il volo degli uccelli , che proprio in questo periodo, si stanno dando da fare, per costruirsi il nido. 

A seconda del primo uccello scorto , avrebbero capito quale sarebbe stato il loro futuro marito .


La lista di volatili era lunga , ne ricordo solo alcuni. 

Il martin pescatore , un ammiraglio . Una rondine , un commesso viaggiatore. Una upupa, un ballerino . 

Un picchio , un falegname. 


Avrei tanto voluto sapere qualche notizia  e la relazione tra colombi veneziani e futuro marito , ma la mia prof, non aveva alcuna informazione precisa .

Rassegnata da questo, ho semplicemente e felicemente  aspettato , saputo e dedotto , che la connessione tra professione e colombo , che sicuramente sarà stato l'unico volatile che il mio sguardo , avrà incrociato in quella lontanissima alba del 14 febbraio è questa 


Colombo = Perito Metallurgico . Ma non ho più avuto modo di aggiornare la mia prof .

martedì 10 febbraio 2026

10 Febbraio






 Foibe, giornata del ricordo e non si può non ricordare . 


E meno male che il ricordo di Iole, una cara signora triestina , nata nel 1916,  è giunto a me . 


Questo solo poco più di trent'anni fa ,mentre passeggiavo con lei per i prati di Nevegal , in una soleggiata giornata di agosto . 


Prima dei suoi racconti , intensi e dettagliati non avevo mai sentito parlare della Tragedia delle Foibe e non ho più dimenticato le sensazioni ed emozioni,  l'orrore che mi hanno suscitato . 


I libri di storia , non la nominavano, i professori non ne parlavano , neppure i miei genitori, che pur avevano vissuto la guerra, avevano mai citato lo sterminio che si era perpetrato.


1943 , qualche mese di pura follia omicida.

Migliaia di scomparsi , persecuzioni di italiani e di tutti quelli che avrebbero potuto contrastare il regime di Tito. 


Profughi che si rifugiavano a Trieste con tutto quello che potevano portarsi . Navi che partivano dal Molo Audace carichi di migranti che partivano per l'America.


La zona A , la zona B... la crudeltà di individui  che Iole , chiamava i Titini . 


Mi ha colpito e ricordo una frase . Il modo di come Iole l'ha citata , il suo tono di voce e lo sguardo carico di commozione e rabbia : 


- Una strage " preventiva " perché uccidevano anche per prevenire oppositori .


Grazie signora Iole ❤️


Una domanda però  mi è rimasta senza risposta : 

" Perché tutti questi decenni di silenzio ? "

lunedì 9 febbraio 2026

Una federa di flanella







 Ecco , ora mi è chiaro il perché aver conservato quella federa di flanella più che vintage … 

mi servivano dei Dischetti Togli Trucco per chi NON SI TRUCCA . 


Tutto è iniziato quando mia figlia mi ha regalato una bottiglietta di Acqua Micellare … provarla a ripensare a dischetti togli trucco il passo è stato breve . 

 

Però un po’ mi infastidiva dover gettare i soliti dischetti solo nell'indifferenziata, ma anche , mi divertiva progettare una soluzione diversa. 


Ora ho già un bel mucchietto di dischetti morbidissimi  , anche più grandi di quelli  che si trovano in commercio , e molto piacevoli da passare sul viso. 


Mi serviva un sacchettino per raccoglierli e metterli in lavatrice … 


un progetto in progress :  40 catenelle , punto rete con un gomitolino di un filato sintetico che avevo da anni , un bel lavaggio in lavatrice con gli asciugamani e tornano puliti e pronti nuovamente all'uso . 


Ci penserò , ma il Brevetto Dischetti Togli Trucco per chi NON si trucca mi sembra un"idea simpatica-ecologica e piacevole da usare .

domenica 8 febbraio 2026

Automobile , elicottero , aereo


 ✈️ Aereo ? Elicottero ? Oppure come suggerisce la canzone , con la mia torpedo blu ? 


Mah ! Mi sa che mi risiedo in divano 🛋️

venerdì 6 febbraio 2026

Binari lagunari


 Binari lagunari … per un treno chiamato desiderio .

La prima bambola per nonna Bruna







 Una bambola per poter non dire nulla  . 


Questa è  stata la PRIMA BAMBOLA che ho realizzato e regalato alla mia mamma . 


Ci sono momenti che chiedono il silenzio  e io e mamma nel silenzio , siamo state molto vicine . 


Ma il silenzio era solo per le parole mentre io ero alla ricerca su come trasformare quel silenzio in gesto . Dovevo fare qualcosa che  potesse dare senso e significato al nostro "silenzio di parole " .

Dovevo consolare , confortare , coccolare , mia mamma , perché sapevo che ci sarebbe stata una ricaduta  confortante anche per me ne avevo molto bisogno . 


Un giro veloce a Mestre ,  Corso del Popolo , il solito negozio di stoffe per scegliere qualcosa che sapesse di Azzurro  , di Cielo . 


Non lo so se mamma abbia mai capito veramente il significato di quella bambola . Per me , era il modo di fare qualcosa per lei , di starle accanto sempre . Di darle l’opportunità di stringere al cuore qualcosa , che potesse alleviare almeno un po’ quel dolore così innaturale per una mamma . 


" Varda che vecia sì , insemenia proprio no . Go ben capìo tutto e so stada anca contenta quando te go visto trafficar co ea macchina da cusir. " 


Bellissimo che mamma mi accompagnasse nel Progetto Bambola . Insieme abbiamo cercato quel lenzuolo , " ancora bon " ma che poteva fare al caso mio , perché era della nonna che aveva il letto da una persona e mezza … hum inquietante una mezza persona , meglio una piazza e mezzo . 


" Si perché na volta no se cambiava tanto par cambiar , gavemo portà e testiere dal marangon vissin San Sebastian e iù ga fatto un bel lavoro, el pareva nato cussì . Anca ea nonna Alba Chiara no ga vuo vita facile . "


È vero , il letto di nonna , di un bel legno di radica , era alto e largo , ma non era un letto matrimoniale e il falegname di cui parlava mamma , lo conoscevo . Quando passavo davanti alla sua bottega , avvertivo un buon odore di legno 🪵… e intanto si taglia quel lenzuolo datato di cotone doppio ritorto e si parla di come procedere . 


" Co gero fìa , a casa dei nonni ai Frari , ea Befana , che quea volta se chiamava Marantega , me ga portà na bambola fatta da me zia Nanea , che ea gera modista , da Rubelli , queo dee stoffe dee signorone , vissin el Ponte dea Canonica . Pò go anca pianto perché ea cagnetta Lea , l'ha ga morsegada par gelosia … inutile ea Vita xe questa , alti e bassi … ma andemo avanti col to avoro . " 


La bambola di mamma quand'era bambina , vestita da Dogaressa , distrutta dalla piccola cagnolina Lea che si era sentita trascurata . Il pianto di Bruna bambina e la vicinanza di sua zia Anna e della sua nonna … questo sì fa , e condividere un dolore lo fa un po’ dimezzare . 


- Ma è mai possibile che anche Anna , un nome cosi bello venisse impietosamente trasformato in Nanea ? Ma di dieci figli , e tutti con bellissimi nomi , non ce n'era uno , che venisse chiamato com’era stato battezzato .  

" Voialtri giovani no capì no i gera soprannomi , i gera coccolessi de affetto . Ghe se tanti modi par DIMOSTRARGHE AMOR  ae persone . Me nevoda ga un nome ongo ma ti tia ciami sempre par intiero Valentina , no faria brutto gnanca chiamarla Vale , el xe un diminutivo affettuoso . "


Tanti modi per DIMOSTRARE AMORE , questo era il mio intento … avevo bisogno di continuare a dare amore e di dimostrarlo anche a chi era andato avanti .


E per il vestitino , quella stoffina bianca e celeste per me era proprio Amore . 


" Beo sto scampoletto de stoffa , me piase i colori pastello , el ceeste più de tutti . Da fìa go portà anni el nero e dopo sempre colori da rispetto , ma assurdo , el dolor se par dentro , fora se solo spettacolo da far veder e mi no go bisogno da farghe veder niente a nissun. " Ogni osservazione di mamma , per me era un consenso , un capire i miei intenti . 


 Mi serve la lana per i codini alla bambolina , non ho che da chiedere a mamma , nella sua riserva troverò certamente quello che fa al caso mio . 


" Si go sicuro , ansi porta qua tutta ea borsa dea lana , cominciarò a far qualche ciappin ( presina ) per e donne della tombola , i mi ga domandai par loro e par ea tombola  . Te serve lana gialla , immagino che ti ea fa  bionda , coi occi celesti . " 


E bionda con gli occhi azzurri è stata e non è stata una bambola , ma il nostro modo per poter non dire nulla se non che il dolore NON doveva diventare disperazione , perché l'Amore è per sempre . 


Anche le presine colorate sono piano piano , aumentate di numero .


" Almanco ghe dago un pò de premi per ea lotteria e un pò penso ai colori che ghe sta ben vissini  , un po’ piango, un fià prego , un po’ me sento utile e se reagisso xe perché go da pensar anca a ti , ae Valentina , a mio genero Roberto , che come de iù no ghe se nissun , anca se el ga sempre voglia de torme in giro , mi no ghe bado , oro bon no ciapa macia. " 


Da qualche parte bisogna pur ripartire e credo proprio che noi siamo ripartite dalla Cura , io prendendomi cura della mamma , lei prendendosi cura di me e di noi con gesti che volevano dire tutto come un mazzo di rose , quando si capisce che la nonna in quel momento , ha bisogno di stupirsi e di ritrovare un po’ di bello soprattutto quando il dolore sembra oscurare tutto . 


" Benedetta ti , more , ma che bel pensiero , se agosto , non ghe xe festa de niente , e ti ga pensà a to nonna . E ti ga fatto ben , ma ora dove i mettemo che semo in montagna e no gavemo vasi ?  Tol ea tecia dei spaghetti varda i ghe sta giusti . Senti che profumo , varda che rose , gnanca na diva riceve fiori cussì bei . " 


Impossibile non sorridere nel vedere troneggiare , un bel mazzo di rose dentro la pentola per la pasta ,in mezzo al tavolo di legno rustico della cucina . Il bello era arrivato e forse in un momento giusto , anche se solo per un momento .


" Questa dee rose de me nevoda , ghià conto ae donne dea tombola , se fossemo un per de ridae , parchè ea xe da ridere a par una scenetta comica de quei do fìoi de Muran , quei che semo andai a veder al Teatro dell'Università ,  queo che urla MAICOLLLL , e che staltro ga sempre i guanti da avar i piatti e i bigodini in testa , come i se ciama , el nome eo go sua punta dea lingua , aremeschi nol me vien in mente ." 


- CARLO e GIORGIO mamma . 

" Si proprio , e andaremo anca vedere qualche altra commedia co eori , parchè i me ga proprio piasso. "