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lunedì 27 aprile 2026

Cuccioli di papaveri





Cuccioli di papavero ... ecco la vita . 


Ricordo la prima volta che ho visto e ho avuto consapevolezza di quanto i papaveri fossero fiori straordinari e liberi di crescere su campi sterminati , su piccoli spazi di , terra , persino su muretti , tra pietra e pietra . Certo non in vaso , non da comprare recisi , neppure dal miglior fioraio . 

Era giugno , e trascorrevo qualche settimana di vacanza a Crespano del Grappa . Vicino a casa , c’era un vasto campo di grano e quelle pennellate di colore , giallo e rosso hanno imprigionato al bello , le mie emozioni . 


Poi ho avuto anche una spiegazione scientifica di questo . 


Mentre io e la figlia , mia coetanea , del nostro affittuario , correvamo tra le spighe , raccogliendone a mazzi , tra quelle che il signor Giovanni  , tagliava con una falce lucente , lui ci spiegava che c'era una Logica Naturale , per cui i papaveri crescessero in abbondanza tra le spighe : 


- Il loro colore fiammeggiante , attirava gli insetti , naturali nemici di alcuni parassiti del grano , proteggendolo . 


Non ricordo il nome ne degli insetti , protettori delle spighe , ne dei nemici del grano , ma mi ha fatto riflettere sui disegni saggi , che la Natura esegue per far perpetuare la Vita . 

Narcisi Tromboni




 La scorsa primavera , la solita spesa settimanale , al solito supermercato , si è illuminata di giallo … nello scaffale dove sono esposte le piante , a dire il vero , a volte anche un po’ sofferenti , scorgo un vasetto con dei bulbi già fioriti , che immediatamente , mi hanno riportato alla scuola media , durante l'ora di inglese e all'insegnante giunta in classe , proprio con un mazzolino di questi fiori gialli . 


" Ragazze , oggi iniziamo proprio da questi fiori , per entrare in una bella poesia inglese : The Daffodils , le Giunchiglie , messaggeri della Primavera ".


Il poeta William ma non Shakespeare , non ricordo il cognome , ma ricordo le belle lezioni che la nostra insegnate ci ha consegnato , e il mazzolino di fiori che per qualche giorno ha rallegrato l'aula .


Daffodils , Giunchiglie , sono nomi leggiadri , solo a pronunciarli si avverte il piacere dell'arrivo della nuova stagione . 

Io ancora con la mente in pensieri poetici e romantici , spingo il carrello e in mano tengo la mia pianta di Daffodils mentre mi si avvicina una signora : 

"Oh , ha trovato i NARCISI TROMBONI ? Li cerco anch’io ".


NARCISI TROMBONI ?  Come NARCISI TROMBONI , ma dov'è la poesia , dov’è il romanticismo ? In un nano secondo , mi si sono demolite le belle emozioni gialle dei Daffodils, delle Giunchiglie , di un prato che aveva emozionato quel poeta William , non so il cognome , e che una brava insegnante ci aveva trasmesso . 


Ma NARCISI TROMBONI proprio NON si può sentire !

domenica 26 aprile 2026

Buon anniversario mamma e papà ❤️💙🌹







 Oggi è l'anniversario di matrimonio dei miei genitori , quello VERO , come ci teneva a sottolineare mia mamma . Di quello " finto " me ho già parlato e continua ad intrigarmi per il modo in cui ne sono venuta a conoscenza . 


Più guardo le foto dei miei genitori del giorno delle nozze , più li trovo bellissimi e cerco di individuare le loro emozioni , la loro felicità . 

È bello riconoscere la gioia nel loro progetto di famiglia perché è da quella gioia che siamo nati noi . 


Conosco abbastanza retroscena dei preparativi di questo matrimonio , la mamma è sempre stata ricca di racconti e spesso , guardando assieme le foto mi ha illustrato particolari , scene , situazioni in modo così simpatico , che da bambina ho avuto la percezione di esserci stata anch'io o in qualche modo di averlo visto ... Forse era solo la presunzione infantile , di pensare : " Ma come , avete fatto tutto questo senza di noi ? Chissà , forse un po' e un po' . 


- Mamma , perché  non ti sei sposata in vestito da sposa ? - 

" Come saría , te par che sia vestìa come ? Na fìa soeo go e anca insemenia   !” 


Mamma ha ragione , io la pensavo vestita da principessa con il vestito tutto pizzo e tulle , invece lei non indossava neppure il velo , ma tutto in linea con la sua personalità e la mentalità del periodo . 


Si era fatta confezionare il completo in una sartoria specializzata in abiti da sposa , in Ruga Rialto , " Pugi " mi sembra fosse questo il nome dell'atelier . Ci teneva al bianco e l'ampio soprabito lo dimostra ,  poi nero , si l'abito che ha indossato era nero , gonna e giacchino neri, le foto lo testimoniano in tutta la sua eleganza . Le scarpe comprate dal Calzaturificio di Varese bianche con un filino di nero per accompagnare il completo . 


" Ma te par che podesse vestirme come na bambola lenci aea me età  ? " 


Già , perché mamma si è sposata a 29 anni , una sposa attempata ... 


Il vestito del papà usciva da una sartoria vicino al Ponte dei Greci 


" Un sartor da omo dei megio " 


La distinzione tra sarto da uomo e sarta da donna un segno del tempo  insieme a molti altri che sembrano lontanissimi eppure a volte mi sembrano appena svoltati l'angolo ... 


Il papà ora starà pensando che sto raccontando troppo di voi . Lui è riservato , ma nei suoi occhi azzurri , sicuramente qualche lucina gli si accende per la soddisfazione del ricordo che continua ad unirci .


Buon anniversario mamma e papà , stiamo festeggiando insieme . 


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Oggi è proprio il vostro Anniversario Vero , ma io ho ancora voglia di raccontare il vostro matrimonio non vero perché impossibile parlare di matrimonio VERO senza riproporre quello FINTO , perché è troppo speciale , Voi  siete  Speciali . 


Il papà starà ANCORA UNA VOLTA pensando che sto raccontando troppo di voi . La mamma poi, gli starà già dicendo :

- Assa che ea  conta , se ea verità e dea verità no se ga mai da aver paura de dirla . - 


E infatti non ho paura , e racconto la Storia di quello che è diventato " El matrimonio da posta quei finti , co Gianquinto " che aveva anche la fascia tricolore ma - mi no go voesto  gnanca comprar e fedi, perché per un matrimonio da posta , che no conta no e serviva . " 


Un Matrimonio che NON conta .


Più di tre decenni fa, primi giorni di dicembre , Comune di Venezia , il cuore gonfio di dolore , un foglio con scritti i certificati da richiedere per la reversibilità della pensione di papà , per il passaggio a mamma Bruna . Mi sembra di fare tutto fuori dal mio corpo . 

Papà non può essere diventato un certificato , un foglio bianco con una data , qualche riga battuta a macchina e un timbro . 


Cambio sportello , ora devo richiedere il certificato originale di matrimonio : 

Renato nato a Treviso, Bruna nata a Venezia , data del matrimonio 26 Aprile 1953 .


Osservo l'impiegato che controlla e ricontrolla, poi chiama una collega, poi ne arriva una terza e infine si rivolge a me e leggo anche una certa delicatezza nel parlarmi .


- Signora, i suoi genitori NON risultano sposati .- 


Dopo il primo attimo di sbigottimento, sento che un'emozione sorridente mi riempie il cuore così addolorato : 

" Come , il mio papà così rispettoso , così attento , sempre alla ricerca di tutelare chi ama, ha scelto di creare una famiglia fuori dal matrimonio ? Negli anni cinquanta ? 


Ma chissà perché l'immagine di papà non sposo per un attimo mi è anche piaciuta. Ma allora sono stati insieme solo per Amore ? 

Dai , è stato bello pensarci anche se solo per un attimo . 


Un papà un tantino scanzonato , fuori dalle righe , mi è piaciuta . Per mamma mi è sembrato meno strano, lei un po’ scanzonata lo è sempre stata. "


Ma cosa mi dicono questi ! Io ho visto le foto del matrimonio dei miei genitori. 

Hanno scelto di sposarsi il 26  e non il 25 Aprile, come avrebbero voluto perché oltre alla Festa della Liberazione , a Venezia si festeggia anche San Marco e non erano riusciti ad organizzarsi. Io queste cose le sapevo da sempre , certo che erano sposati. 


Ho insistito con l'impiegato , ma povero, proprio non sapeva più che dirmi se non che forse avevo scritto la data sbagliata e di chiedere conferme. 


Cerco un telefono a gettoni e chiamo a casa mia mamma . 


" Ma ti vol che no sapia che me so sposà el giorno dopo de San Marco ? , go anca el libretto che don Rosolino ghe dava a tuti i sposi per poder  andar in viagio de nosse  da sposai. " 


A questo punto non so più che fare e che dire , sto mettendo giù il telefono , quando mia mamma ... 


" Speta, forse in Comune i vol ea data de quando se gavemo sposà con Gianquinto ? " 


- Gianquinto ? Mamma, ora chi è questo ? - 


" El Sindaco che ne ga sposà . Gera el 14 DICEMBRE 1950 . " 


- Mamna ma è questa la data che devo dare , non quella del matrimonio religioso . - 


" Ma  queo xe un matrimonio che NO CONTA ! "


Il matrimonio che non conta è stato celebrato in grande velocità , perché in quel periodo, molti impiegati in ferrovia, venivano trasferiti nelle nuove stazioni dell'Italia meridionale che nel primo dopo guerra si stavano attrezzando. Per i trasferimenti sceglievano principalmente gli impiegati che non erano sposati. 

In ufficio di mio papà ci furono almeno una decina di matrimoni che NON contano . 

Aggiungo, per mia mamma , tutti i sindaci di Venezia li ha chiamati Gianquinto , ma ormai avevo saputo e capito.

sabato 25 aprile 2026

La Partigiana







Buon 25  Aprile.

Buona Festa della Liberazione .


GRAZIE 🌹


Il Monumento alla Partigiana si trova lungo Riva dei Sette Martiri , davanti all’ingresso della Biennale . 


Il Monumento , venne realizzato nel 1961 dallo scultore Augusto Murer ( Falcade 1900-1985 ) per ricordare il movimento partigiano a Venezia , in particolare tutte le donne che si impegnarono e lottarono per liberare la città dal nazifascismo. 

Buon 25 aprile







 Questi due giovani hanno vissuto la Resistenza , in modi , in situazioni e in luoghi diversi , ma con lo stesso spirito e gli stessi Valori di Libertà , che hanno saputo trasmettere . 

Renato appena diciottenne , chiamato a combattere , con la divisa degli Alpini , sulle montagne della Val Pusteria , per poi unirsi ai Partigiani e continuare a combattere per la Libertà , per la Liberazione . 

Bruna , appena quattordicenne , operaia alla Junghans , la fabbrica di orologi  convertita poi a fabbrica di guerra , dove non si costruivano più meccanismi per orologi , ma spolette per le bombe tedesche . Un lavoro indispensabile per sostenere la famiglia dopo il licenziamento da Capostazione del papà Luigi , per il suo rifiuto ad iscriversi al partito fascista . Alla Junghans , i controlli dei sodati tedeschi e dei capo reparto fascisti , non hanno impedito , l'intervento di operaie partigiane , impegnate in azioni di sabotaggio sulle spolette per le bombe  . 

Ad ogni pezzo andato a buon fine , sottovoce canticchiavano : 

meno una , due , tre  … 


Giovani , uomini , donne , anziani , a migliaia , animati da Passione e Valori talmente alti , più la loro stessa Vita, della loro Giovinezza , che nell'ottantesimo anniversario della Liberazione , meritano un GRAZIE , un ricordo riconoscente e grato senza se e senza ma . 🌹

venerdì 24 aprile 2026

Le gocce cadono

 







Le gocce cadono, ma che fa

Se ci bagnamo un po'

Domani il sole ci potrà asciugar .

Vigilia del 25 Aprile






 E alla Vigilia del 25 aprile SI RICORDA . .


È nonno Antonio che ci racconta e metaforicamente ci porta in Riva dei Sette Martiri ... era il 3 agosto del 1944. 


- Il nonno Antonio , ti ha mai raccontato che solo per una fortunata fatalità, non ha assistito ad un atroce atto di rappresaglia contro le forze partigiane a Venezia ? A me e alla mamma , l'ha raccontato più volte e sempre con la stessa intensità dolorosa . 


La riva che dall'imbocco di Via Garibaldi , va fino a Riva degli Schiavoni, era la Riva dell'Impero . Mussolini aveva voluto così , con intento celebrativo , per fare riferimento alla conquista dell'Impero Italiano . 


- Sapete : e il racconto del nonno sembra continuare ... 


Prima,  c'erano piccoli cantieri e squeri , ora c'è una lunga riva senza parapetto , un prolungamento della Riva degli Schiavoni . Il selciato è in grandi masegni e la parte davanti alla Laguna è in blocchi di pietra d'Istria .


Nonno ha lavorato al cantiere Actv a Sant'Elena e il percorso cantiere e casa era sempre quello : la Riva dell'Impero , tranne per quel giorno che in compagnia di un amico e di una casualità ha cambiato strada . 


- Il corpo di un soldato tedesco affiora dalle acque della Laguna,  si saprà poi essere annegato perché caduto in acqua ubriaco . Il comando tedesco di Venezia , decise di fucilare per rappresaglia, sette Prigionieri  politici , detenuti nelle carceri veneziane di Santa Maria Maggiore . Giovani ragazzi incarcerati per sospetti di essere partigiani , renitenti alla leva o oppositori al regime . La mattina del 3 agosto 1944 i sette giovani , furono legati uno all'altro tra i primi due lampioni della Riva , ai piedi del ponte della Veneta Marina e fucilati . 


Prima dell'esecuzione , i soldati tedeschi , rastrellarono più di 500 abitanti della zona  che era risaputo essere ad alta concentrazione antifascista , anche per le delazioni dei fascisti e collaborazionisti , OBBLIGANDOLI ad assistere alla fucilazione . I corpi di quei poveri ragazzi , davvero Martiri per la Libertà vennero lasciati esposti per diversi giorni come monito ,  sorvegliati a vista , dai soldati tedeschi .


- Un'esposizione dolorosa , un martirio che è doveroso ricordare e raccontare alle generazioni più giovani . 


" Ma papà , nonno Antonio ha assistito a quella terribile rappresaglia ? " 


No , nonno Antonio quel giorno aveva cambiato strada ma è stato un testimone di un tempo senza LIBERTÀ' , GIUSTIZIA , GARANZIA , RAGIONE 

e lui dal Cielo lo starà confermando con tutta la sua forte empatia .