14 luglio San Camillo De Lellis patrono dei malati della Sanità .
San Camillo e parte subito una connessione , tra il nome ascoltato e un ricordo , che ho rivissuto con piacere e tanta nostalgia .
L'ultima estate vissuta assieme a mio papà al Lido di Venezia , un'intera giornata da soli , insieme , girando con una Mini 90 gialla , appena acquistata di terza mano , e una patente appena arrivata da Latisana , dove avevo frequentato scuola guida e sostenuto l'esame .
I miei compiti per le vacanze estive , super obbligatori , anzi indispensabili , erano "ESERCIZI DI GUIDA" con un'auto che non avesse l'istruttore al sedile fianco guidatore .
Non ero riuscita a trovare altra soluzione , se non quella di portare la macchina 🚗 al Lido , dove avrei potuto esercitarmi durante i tre mesi usufruendo della capanna a San Nicoletto .
Per me impensabile , riuscire a salire con la Mini 90 in ferry boat .
Mi ha sostituito mio fratello Fabio, che per l'occasione , l'ha anche battezzata Zanzara e così abbiamo continuato a chiamarla . Per tre mesi la mia Zanzara , ha pernottato al Lido , mentre noi continuavamo giornalmente a fare i pendolari con motonave e vaporetti .
Tutto questo lungo preambolo , per arrivare alla giornata vissuta con papà , che con slancio , senza che io potessi neppure lontanamente immaginare , mi chiede : " Te la sentiresti di portarmi a rivedere gli ospedali , che hanno accolto , assistito , curato mio papà , dopo lo scoppio della bomba , che l'ha gravemente ferito ? "
Non lo so se davvero me la sentissi , ma ho guidato anche con il cuore .
Mai avevo visto il mio papà rivolgere una richiesta così emotiva , così commovente . Un papà che mi aveva consegnato un suo momento di nostalgia , un papà che si presentava come figlio e smetteva il ruolo di padre sempre pronto a sostenere e aiutare .
Tra le perplessità , ben esternate , alternate a preghiere , nel segreto del cuore , di mamma Bruna , ci siamo avviati e durante il nostro giro , tra San Nicolò e gli Alberoni , papà mi ha raccontato più cose del suo "prima di genitore " che in tutti gli altri anni .
… ero un bambino piuttosto solitario , non amavo le competizioni … giocavo a nascondino con il nostro gatto … vedevo poco mio papà perché lavorava molto … a Venezia mi sono sentito perso , non ero abituato a camminare a piedi , ero sempre in bicicletta … qualche giorno non andavo a scuola , perché io e tuo zio Oscar avevamo un paio di scarpe in due e a Venezia nessuno girava con le scarpe fatte con i cappelli di feltro … vedi queste cicatrici sono bruciature , mi è caduta la polenta addosso … sai quando tuo nonno Guglielmo è stata amputato , aveva anche altre patologie , e il medico gli aveva prescritto una dieta che non prevedeva, neppure quel bicchiere di vino a pasto , che lui gradiva , io di nascosto a mia mamma e ai miei fratelli glielo davo appena possibile … non potevo punirlo anche di quella piccola gioia … sai ho ancora in mente lo sguardo azzurro di mio papà quando gli ho detto che mi avevano assunto in Ferrovia , era pieno di orgoglio e io felice di averlo reso così orgoglioso … ho davvero sofferto con lui , quando lo vedevo piangere dai dolori che i medici chiamavano , sindrome dell'arto fantasma , mi sentivo impotente … e lo accarezzavo senza dirgli niente … e che dolore provavo a stringergli quel busto di legno e ferro , che gli permetteva almeno di mettersi seduto a letto … il nonno è salito sulla sua croce a 45 anni ed è sceso , per salire in Cielo dopo 7 anni …
Quante cose speciali mi ha raccontato il papà , mentre ci spostavamo dall'Ospedale al Mare , all' Istituto Carlo Steeb degli Alberoni , al San Camillo dove il nonno ha vissuto lunghi mesi di riabilitazione .
Papà ha cercato di ricordare le camerate dove i pazienti erano ricoverati , ora era stato tutto ristrutturato , ma erano quelli i luoghi era quello il mare che nonno guardava facendo elio terapia sulle terrazze degli Ospedali … erano quelle le portinerie dove lui , poco più di ventenne , appena finita la guerra era corso ad abbracciare quel padre , che l'aveva visto partire Alpino diciottenne e ora ritornava dopo cinque lunghi anni , da Partigiano .
Per fortuna ho detto sì , per fortuna la mia patente aveva previsto anche la guida del cuore , per fortuna non mi sono lasciata intimorire, dal traffico automobilistico e pedonale del Lido , durante la stagione balneare , perché avrei perso un giorno prezioso , che ancora oggi mi accarezza le emozioni.