Vorrei provare lo stupore e le emozioni, delle nuove foglie, che aprendosi alla vita , si trovano affacciate alla Laguna .
lunedì 20 aprile 2026
Le nuove foglie
Vorrei provare lo stupore e le emozioni, delle nuove foglie, che aprendosi alla vita , si trovano affacciate alla Laguna .
Mamma e papà chiedo a voi
Ma se io esprimessi con Voi , le mie preoccupazioni, la mia inquietudine , le mie incertezze , la paura per un futuro che vedo nebuloso , che risposte otterrei ?
Anzi già che ci sono , Papà , io sono preoccupata .
- E di Cosa ? , tu non devi preoccuparti per niente . Tu stai tranquilla .
Se hai bisogno di qualcosa SONO QUA IO .
Ti posso capire , il momento non è tranquillo e dura da un po’ , ma passerà , tutto arriva ma anche va . La vita è un po’ come il mare trasporta a riva ma porta anche via , allontana . Quando mi hanno arruolato , non avevo neppure 19 anni . In molti momenti ho pensato che non avrei superato neppure i venti , invece vedi sono qui , le situazioni sono cambiate , anzi migliorate e ho realizzato i sogni che mi hanno sostenuto. Volevo un buon lavoro e l’ho ottenuto , una famiglia e così è stato . C'è la mamma , ci siete voi , e sono anche un nonno felice e anche se ho potuto tenere in braccio solo Marco , la tua Valentina però , non la lascio un istante e mi commuovo quando sento che parla di me , come del nonno dei treni .
Come vedi , ci sono comunque per dirti ancora :
SONO QUA IO , e so che mi cerchi e mi trovi nello spazio affettivo che condividiamo da sempre .
Caro papà , la soluzione per la nostra tranquillità continui a portarla sulle tue larghe spalle rassicuranti , e ci restituisci da portare solo uno zainetto molto leggero che contiene la tua confortante vicinanza .
Mamma sono preoccupata .
- Ma de cossa ? Ma ti se insulsa ?
I tempi se cambīai , no sta pensar che sia come na volta … se pur vero che certe teste no cambia mai … ma ora la ricerca della Pace è l'impegno di moltissimi e tante piccole Paci messe insieme , alla fine faranno una Grande Pace . Normal che quea povera gente fassa peccå , certe storie no se pol sentir , certe immagini no se pol vardar ma sta guerra vegnarà fermada NO POL SEMPRE PAGAR EL GIUSTO PAR EL PECCATOR .
Mai contraddire mamma Bruna sull'efficacia dei suoi detti, che mai come questa volta, voglio diventino certezze .
- Po' , sa cossa che te digo ? Metite a far qualcosa, perché se ti occupi el tempo, ti ga manco da pensar , da fantasticar e da preoccuparte .
Scolta, ma podemo far qualcossa noialtri che no gavemo nessun potere ? Me par de no, a parte che star fermi sue nostre convinzioni, che ea guerra fa schifo nel vero senso dea parola , e che come se pol ognuno fa queo che crede , ma più de tutto , non semo indifferenti a queo che succede a quea povera gente .
Per la mamma, la soluzione di quasi tutto , era darsi da fare con la vita , perché diceva - la mente è la pazza di casa , ti porta dove vuole lei e ti
" ti fii ea gagiandra " .
Non ho mai saputo bene cosa fosse questa "gagiandra " , non ha una traduzione in italiano .
Mi avevano spiegato che era un termine che usavano i lavoratori in Arsenale, per denominare il luogo dove si preparavano le armi , i cannoni , per le navi da guerra . Un posto protetto sicuro come il carapace delle tartarughe . Gagiandra è proprio tartaruga e non si può filare il suo robustissimo guscio , conviene darsi da fare con quello che si può e che vale la pena di fare e non perdere tempo cercando di FILARE LA GAGIANDRA .
Mamma Bruna voleva dire proprio questo e so che è così .
domenica 19 aprile 2026
sabato 18 aprile 2026
Chissà se …
E in cielo, solo qualche leggera nuvoletta , qualche timido volo delle prime rondini , qualche raggio di sole che cerca visibilità .
Chissà …
magari si potrà anche intravedere affacciarsi , qualcuno che voglia salutare .
Nonna Alba Chiara e il nodo al fazzoletto
Devo ricordarmi di … devo ricordarmi che … devo ricordarmi dove … niente , meglio segnare sul calendario , opportuno prendere un appunto , sicuramente preparare una lista giova .
Ed è a questo punto , che la mente , che è un po’ la "pazza di casa " , inizia a far riaffiorare un ricordo , anzi un NODO .
Nonna Alba Chiara e i suoi nodi sul fazzoletto . Li avevo dimenticati e ora sorrido , perché con il pensiero l'ho rivista , con i suoi colorati grembiuli , che indossava , per "rispettare " gli abiti che ricoprivano , che si cuciva lei , e che avevano due grandi tasche porta tutto .
" In famegia , tutte e donne usava far i gropi sui pinsi dei fassoeti par ricordarsi e so robe . Poche SAVEVA SCRIVER , ma e se ingegnava sensa aver bisogno de nessun . El Signor ne ga dà ea ragion e xe giusto usarla , se ragiona anca sensa aver poduo far tante scuoe. "
Straordinarie le famiglie dei nostri vecchi , bellissimi i racconti che ci hanno consegnato , sono preziose biblioteche di memorie e insegnamenti .
I genitori di Alba Chiara , i miei bisnonni di Treviso , hanno avuto molti figli , il numero preciso non lo conosco , so che dopo il primogenito Antonio Bortolan , una epidemia di difterite , nel giro di poche settimane ha spento la vita di due o addirittura tre figlioletti . La mia bisnonna , Teresa , per reggere alla disperazione e avendo ancora tanto amore da donare , si è affidata alla Ruota degli Esposti .
Con nonna sono andata spesso a Treviso , mi ha portato nella Piazza di Santa Maria dei Battuti , naturalmente la Ruota degli Esposti , non c'era più , ma il luogo era quello e mi ha sempre emozionato pensare che la seconda culla di nonna , era stata proprio là .
Penso anche , che neppure re Sole , abbia avuto una culla così grandiosa , monumentale , maestosa , come la prima che a Possagno , ha accolto Alba Chiara . Ero davvero piccina e quando mi hanno portato a visitare il Tempio di Canova , mi misuravo con le colonne e il mio sguardo arrivava al cielo . La mia bisnonna Angela Cunial , aveva affidato la sua bimba , sicura che l'avrebbero accolta e curata . Alba Chiara la pensava così .
Ma ritorno a Teresa .
La Ruota le ha donato una bimba bionda con gli occhi azzurri come il cielo . Pochissime formalità e Alba Chiara era già tra le braccia della sua mamma del cuore . Nonna non aveva ricevuto il nome scelto dall’Istituto di Santa Maria dei Battuti , perché era già stata battezzata e registrata a Possagno , dai frati del Tempio di Canova , i nuovi genitori avrebbero potuto farla registrare all'anagrafe con il loro cognome , ma non avevano il denaro per pagare questa pratica che sarebbe dovuta avvenire davanti ad un notaio . Mia nonna lo chiamava Notarius , forse era così che lo sentiva nominare dai suoi , ma un cognome non è un deterrente per essere famiglia , e lei rimase Alba di cognome , Chiara di nome , e tutto si trasformò in Alba Chiara , nome doppio e il mistero del cognome , lo scoprì solo durante l'appello , in prima elementare quando si trovò nella pluriclasse col fratello Antonio .
La mia bisnonna Teresa , ebbe altre due figlie , Rosa e Maria , una bella famiglia molto molto povera ma straordinariamente ricca di affetti .
Ma torno al nodo sul fazzoletto , anche se un po’ vago ancora tra i ricordi .
La povertà prevede scelte che non si possono né discutere , nè criticare , è così e basta . Antonio riuscì conseguire la licenza di Terza Elementare poi a otto anni , diventò garzone in una Bottega di Ciabattino e inizio la sua professione che lo portò a diventare un bravissimo Calzolaio e produttore di calzature fatte a mano .
Alba Chiara , come tutte le bambine di quel tempo , frequentò la scuola fino all'esame di seconda elementare poi è diventata un aiuto , per la mamma Teresa nei suoi piccoli lavori di sartoria .
Maria iniziò per qualche mese la prima elementare , riuscì ad imparare a scrivere il suo nome e cognome , come diceva lei : " L'ABC " , poi da autodidatta imparò dal sillabario di nonna e riuscì a leggere . A sette anni , con la sua bicicletta , portava i giornali che arrivavano in Stazione , alle varie edicole vicine .
Rosa , ultima sorella non andò mai a scuola e non imparò mai a leggere e scrivere , ma sfruttò la sua bella intelligenza per diventare una donna risolta , una mamma e nonna attenta e affettuosissima .
Sicuro che un bel nodo , dovrò farlo anche al mio fazzoletto , perché ho iniziato questo post , ma ora non ne ricordo più il successivo percorso , se non che di necessità si fa virtù .
Erano tempi in cui SCRIVERE non era così consueto . Per casa girava forse qualche matita , a volte ridotta ad un mozzicone , perché la punta veniva rifatta con un coltello e il lapis si consumava velocemente .
Quaderni ? Album ? Block notes ? Proprio no .
Nonna mi diceva che la sua mamma , conservava i foglietti dove i negozianti facevano il conto e al bisogno , li usava sul retro .
Ecco il perché dei NODI al fazzoletto …
Devo ricordarmi DI … ed ecco che il nodo diventava un appunto .
venerdì 17 aprile 2026
State al sicuro
STAY SAVE , è un bel saluto , un augurio di gentilezza e protezione che mi è piaciuto molto come amo molto , la creatività , ispirata ad emozioni che voglio concretizzare e questa volta , è un cuscino .
La vita è proprio un cammino che amplia le nostre conoscenze e ci fa arricchire anche se solo virtualmente .
Nel Maine a Brownville, tra cervi , anatre boschive , enormi tacchini selvatici e abeti bianchi , si salutano così :
Stai al sicuro …
Allora STAY SAFE a tutti
mercoledì 15 aprile 2026
Chi dice Ma el cuor contento no ga
" E CHI DIXE MA, EL CUOR CONTENTO NO GA " , soprattutto se si ascoltano e si leggono le tragiche notizie , che da troppo tempo sono entrate nella quotidianità della cronaca mondiale .
Questo è uno dei proverbi più rari , di mamma Bruna , forse addirittura l'ho sentito una volta sola , ne ricordo il momento e l'occasione che ora so anche contestualizzare : Il discorso di Kennedy alla nazione, sulla crisi di Cuba ed il rischio di un conflitto nucleare .
Poi sono stata attenta per coglierlo nuovamente per capire se c’era da preoccuparsi , ma alla fine , per fortuna , l'ho dimenticato .
E chi dice MA , il cuor contento non ha .
Di ritorno da un momento di preghiera nella nostra Parrocchia , mamma esce con questo MA che poi completa con il resto della frase .
Le chiedo se fosse il suo cuore che non era contento e perché .
" Ti se massa picoea par capir , ma no xe un bel momento .
C'erano venti di guerra , non l'avevo capito, per fortuna l’età protegge .
Ora il MA sento che lo dico io e molto spesso , ad ogni tg che ascolto , ad ogni notizia che leggo .
Vorrei poter condividere e discutere i nostri , MA con mamma Bruna , per capire meglio , per convincermi che ci sono aspetti molto diversi , che c’è un MA meno terribile dell'altro MA , per poter trovare uno spiraglio di luce , per provare un abbraccio di speranza .
" Ti vedi sta foto ? Ea xe ea prima che dopo anni , te mostra un momento de festa , de tranquiità che mi e to papà cominciavimo a viver . Ea guerra te cancea tutte e emossion no te par gnanca da esser ti ."
La Guerra ti cancella tutte le emozioni , non ti sembra , neppure di essere te stessa ma la Pace esiste e siamo in moltissimi a volerci credere .
E chi dise MA , el cuor contento NO GA .






























