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mercoledì 15 luglio 2026

Un albero che sale al cielo







 Una Scala a Chiocciola per avvicinare al  Cielo 🥰


Mi ha incantata 💙 

Per me è un pioppo … 

Non lo so , lo penso così . 

Un albero che invita ad alzare lo sguardo , a cambiare punto di osservazione , a lasciare traffico , distributore , ed entrare in quel mondo ,dove si mette in pausa la quotidianità e si accende la fantasia,  che fa salire su quei rami-gradini per raggiungere la Cima di qualche Sogno , che si può vivere soltanto  , salendo una scala a chiocciola frondosa .

Braccialetto uncinetto







 Lentamente … leggermente … minimamente , CALDAMENTE … nichel free . 

Ma qualcosa si deve pur creare .

Presina tazzina



L’orario è quello giusto magari per un buon tè fresco …  


Ma non è IL TÈ DEI MATTI , quello di Alice , è il TÈ di PANNOLENCI .


" Sotto un albero di rimpetto alla casa c’era una tavola apparecchiata. Vi prendevano il tè la Lepre di Marzo e il Cappellaio. Un Ghiro profondamente addormentato stava fra di loro, ed essi se ne servivano come se fosse stato un guanciale, poggiando su di lui i gomiti, e discorrendogli sulla testa. “Un gran disturbo per il Ghiro, — pensò Alice, — ma siccome dorme, immagino che non se ne importi nè punto, nè poco.” 

La tavola era vasta, ma i tre stavano stretti tutti in un angolo: — Non c’è posto! Non c’è posto! — gridarono, vedendo Alice avvicinarsi. 

— C’è tanto posto! — disse Alice sdegnata, e si sdraiò in una gran poltrona, a un’estremità della tavola. 

— Vuoi un po’ di vino? — disse la Lepre di Marzo affabilmente. 

Alice osservò la mensa, e vide che non c’era altro che tè. — Non vedo il vino, — ella osservò. 

— Non ce n’è, replicò la Lepre di Marzo. 

— Ma non è creanza invitare a bere quel che non c’è, — disse Alice in collera. 

— Neppure è stata creanza da parte tua sederti qui senza essere invitata, — osservò la Lepre di Marzo… "


Se poi il mio TÈ lo prendo,  tra colorati pesci tropicali e leggera flora degli abissi marini , allora tutto si trasforma in fiaba . 


Una presina colorata e/o un aristocratico porta bustine di TÈ speciale . 

Le folli indagini dei coniugi Magritte






Ma che bel libro !

Le folli indagini dei coniugi Magritte 

( Nadine Monfili )


Renè Magritte , con la sua bombetta , la sua pipa , la sua amata Georgette , i suoi quadri, la sua cagnolina e Chloè con il suo ombrello con un uccellino scolpito sulla punta . 

 Poi Bruxelles e Parigi e un giallo che divertendomi , mi sta tenendo inchiodata . 


Comprato in super offerta per il Kindle , anche con qualche perplessità , perché non amo il genere “ Giallo “ , ma quella bombetta già in copertina mi aveva intrigato e ha fatto centro . 

Patente del cuore






14 luglio 

San Camillo De Lellis patrono dei malati della Sanità .


San Camillo e parte subito una connessione , tra il nome ascoltato e un ricordo , che ho rivissuto con piacere e tanta nostalgia . 


L'ultima estate vissuta assieme a mio papà al Lido di Venezia , un'intera giornata da soli , insieme , girando con una Mini 90 gialla , appena acquistata di terza mano , e una patente appena arrivata da Latisana , dove avevo frequentato scuola guida e sostenuto l'esame . 


I miei compiti per le vacanze estive , super obbligatori , anzi indispensabili , erano "ESERCIZI DI GUIDA" con un'auto che non avesse l'istruttore al sedile fianco guidatore . 

Non ero riuscita a trovare altra soluzione , se non quella di portare la macchina 🚗 al Lido , dove avrei potuto esercitarmi durante i tre mesi usufruendo della capanna a San Nicoletto . 

Per me impensabile , riuscire a salire con la Mini 90 in ferry boat . 

Mi ha sostituito mio fratello Fabio,  che per l'occasione , l'ha anche battezzata Zanzara e così abbiamo continuato a chiamarla . Per tre mesi la mia Zanzara , ha pernottato al Lido , mentre noi continuavamo giornalmente  a fare i pendolari con motonave e vaporetti . 


Tutto questo lungo preambolo , per arrivare alla giornata vissuta con papà , che con slancio , senza che io potessi neppure lontanamente immaginare , mi chiede : " Te la sentiresti di portarmi a rivedere gli ospedali , che hanno accolto , assistito , curato mio papà , dopo lo scoppio della bomba , che l'ha gravemente ferito ? " 


Non lo so se davvero me la sentissi , ma ho guidato anche con il cuore .

Mai avevo visto il mio papà rivolgere una richiesta così emotiva , così commovente . Un papà che mi aveva consegnato un suo momento di nostalgia , un papà che si presentava come figlio e smetteva il ruolo di padre sempre pronto a sostenere e aiutare . 


Tra le perplessità , ben esternate , alternate a preghiere , nel segreto del cuore , di mamma Bruna , ci siamo avviati e durante il nostro giro , tra San Nicolò e gli Alberoni , papà mi ha raccontato più cose del suo "prima di genitore " che in tutti gli altri anni . 


… ero un bambino piuttosto solitario , non amavo le competizioni … giocavo a nascondino con il nostro gatto … vedevo poco mio papà perché  lavorava molto … a Venezia mi sono sentito perso , non ero abituato a camminare a piedi , ero sempre in bicicletta … qualche giorno non andavo a scuola , perché io e tuo zio Oscar avevamo un paio di scarpe in due e a Venezia nessuno girava con le scarpe fatte con i cappelli di feltro … vedi queste cicatrici sono bruciature , mi è caduta la polenta addosso … sai quando tuo nonno Guglielmo è stata amputato , aveva anche altre patologie , e il medico gli aveva prescritto una dieta che non prevedeva,  neppure quel bicchiere di vino a pasto , che lui gradiva , io di nascosto a mia mamma e ai miei fratelli glielo davo appena possibile … non potevo punirlo anche di quella piccola gioia … sai ho ancora in mente lo sguardo azzurro di mio papà quando gli ho detto che mi avevano assunto in Ferrovia , era pieno di orgoglio e io felice di averlo reso così orgoglioso … ho davvero sofferto con lui , quando lo vedevo piangere dai dolori che i medici chiamavano , sindrome dell'arto fantasma , mi sentivo impotente … e lo accarezzavo senza dirgli niente … e che dolore provavo a stringergli quel busto di legno e ferro , che gli permetteva almeno di mettersi seduto a letto … il nonno è salito sulla sua croce a 45 anni ed è sceso , per salire in Cielo dopo 7 anni …


Quante cose speciali mi ha raccontato il papà , mentre ci spostavamo dall'Ospedale al Mare , all' Istituto Carlo Steeb degli Alberoni , al San Camillo dove il nonno ha vissuto lunghi mesi di riabilitazione . 

Papà ha cercato di ricordare le camerate dove i pazienti erano ricoverati , ora era stato tutto ristrutturato , ma erano quelli i luoghi era quello il mare che nonno guardava facendo elio terapia sulle terrazze degli Ospedali … erano quelle le portinerie dove lui , poco più di ventenne , appena finita la guerra era corso ad abbracciare quel padre , che l'aveva visto partire Alpino diciottenne e ora ritornava dopo cinque lunghi anni , da Partigiano . 


Per fortuna ho detto sì , per fortuna la mia patente aveva previsto anche la guida del cuore , per fortuna non mi sono lasciata intimorire, dal traffico automobilistico e pedonale del Lido , durante la stagione balneare   , perché avrei perso un giorno prezioso , che ancora oggi mi accarezza le emozioni. 

Macchina 🚙 e fiori



 Se in famiglia fossi CAPITA , APPROVATA , SOSTENUTA  , anche la mia Kia Picanto sarebbe così …

mercoledì 8 luglio 2026

Un Angelo è il suo albero










 ... Anche gli alberi hanno i loro angeli protettori ... 

Il Creato


e' troppo prezioso ...