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giovedì 1 ottobre 2026

La terra riposa




 Il fascino di un campo a riposo .

Ora la terra riposa e si rigenera . Il sole continuerà ad accarezzarla e la pioggia ad annaffiarla mentre lei sarà , ancora una volta, in attesa di custodire la nuova vita .

Una bambola per poter dire …






 Ottobre e

Una bambola per poter non dire nulla  . 


Questa è  stata la PRIMA BAMBOLA che ho realizzato e regalato alla mia mamma . 


Ci sono momenti che chiedono il silenzio  e io e mamma nel silenzio , siamo state molto vicine . 


Ma il silenzio era solo per le parole mentre io ero alla ricerca su come trasformare quel silenzio in gesto . Dovevo fare qualcosa che  potesse dare senso e significato al nostro "silenzio di parole " .

Dovevo consolare , confortare , coccolare , mia mamma , perché sapevo che ci sarebbe stata una ricaduta  confortante anche per me ne avevo molto bisogno . 


Un giro veloce a Mestre ,  Corso del Popolo , il solito negozio di stoffe per scegliere qualcosa che sapesse di Azzurro  , di Cielo . 


Non lo so se mamma abbia mai capito veramente il significato di quella bambola . Per me , era il modo di fare qualcosa per lei , di starle accanto sempre . Di darle l’opportunità di stringere al cuore qualcosa , che potesse alleviare almeno un po’ quel dolore così innaturale per una mamma . 


" Varda che vecia sì , insemenia proprio no . Go ben capìo tutto e so stada anca contenta quando te go visto trafficar co ea macchina da cusir. " 


Bellissimo che mamma mi accompagnasse nel Progetto Bambola . Insieme abbiamo cercato quel lenzuolo , " ancora bon " ma che poteva fare al caso mio , perché era della nonna che aveva il letto da una persona e mezza … hum inquietante una mezza persona , meglio una piazza e mezzo . 


" Si perché na volta no se cambiava tanto par cambiar , gavemo portà e testiere dal marangon vissin San Sebastian e iù ga fatto un bel lavoro, el pareva nato cussì . Anca ea nonna Alba Chiara no ga vuo vita facile . "


È vero , il letto di nonna , di un bel legno di radica , era alto e largo , ma non era un letto matrimoniale e il falegname di cui parlava mamma , lo conoscevo . Quando passavo davanti alla sua bottega , avvertivo un buon odore di legno 🪵… e intanto si taglia quel lenzuolo datato di cotone doppio ritorto e si parla di come procedere . 


" Co gero fìa , a casa dei nonni ai Frari , ea Befana , che quea volta se chiamava Marantega , me ga portà na bambola fatta da me zia Nanea , che ea gera modista , da Rubelli , queo dee stoffe dee signorone , vissin el Ponte dea Canonica . Pò go anca pianto perché ea cagnetta Lea , la  ga morsegada par gelosia … inutile ea Vita xe questa , alti e bassi … ma andemo avanti col to avoro . " 


La bambola di mamma quand'era bambina , vestita da Dogaressa , distrutta dalla piccola cagnolina Lea che si era sentita trascurata . Il pianto di Bruna bambina e la vicinanza di sua zia Anna e della sua nonna … questo sì fa , e condividere un dolore lo fa un po’ dimezzare . 


- Ma è mai possibile che anche Anna , un nome cosi bello venisse impietosamente trasformato in Nanea ? Ma di dieci figli , e tutti con bellissimi nomi , non ce n'era uno , che venisse chiamato com’era stato battezzato .  

" Voialtri giovani no capì no i gera soprannomi , i gera coccolessi de affetto . Ghe se tanti modi par DIMOSTRARGHE AMOR  ae persone . Me nevoda ga un nome ongo ma ti tia ciami sempre par intiero Valentina , no faria brutto gnanca chiamarla Vale , el se un diminutivo affettuoso . "


Tanti modi per DIMOSTRARE AMORE , questo era il mio intento … avevo bisogno di continuare a dare amore e di dimostrarlo anche a chi era andato avanti .


E per il vestitino , quella stoffina bianca e celeste per me era proprio Amore . 


" Beo sto scampoletto de stoffa , me piase i colori pastello , el ceeste più de tutti . Da fìa go portà anni el nero e dopo sempre colori da rispetto , ma assurdo , el dolor xe par dentro , fora xe solo spettacolo da far veder e mi no go bisogno da farghe veder niente a nissun. " Ogni osservazione di mamma , per me era un consenso , un capire i miei intenti . 


 Mi serve la lana per i codini alla bambolina , non ho che da chiedere a mamma , nella sua riserva troverò certamente quello che fa al caso mio . 


" Si go sicuro , ansi porta qua tutta ea borsa dea lana , cominciarò a far qualche ciappin ( presina ) per e donne della tombola , i mi ga domandai par loro e par ea tombola  . Te serve lana gialla , immagino che ti ea fa  bionda , coi occi celesti . " 


È bionda con gli occhi azzurri è stata e non è stata una bambola , ma il nostro modo per poter non dire nulla se non che il dolore NON doveva diventare disperazione , perché l'Amore è per sempre e chi non è più accanto a noi , è dentro di noi , ci accompagna sempre . 


Anche le presine colorate sono piano piano , aumentate di numero .


" Almanco ghe dago un pò de premi per ea lotteria e un pò penso ai colori che ghe sta ben vissini  , un po’ piango, un fià prego , un po’ me sento utile e se reagisso xe perché go da pensar anca a ti , ae Valentina , a mio genero Roberto , che come de iù no ghe se nissun , anca se el ga sempre voglia de torme in giro , mi no ghe bado , oro bon no ciapa macia. " 


Da qualche parte bisogna pur ripartire e credo proprio che noi siamo ripartite dalla Cura , io prendendomi cura della mamma , lei prendendosi cura di me e di noi con gesti che volevano dire tutto come un mazzo di rose , quando si capisce che la nonna in quel momento , ha bisogno di stupirsi e di ritrovare un po’ di bello soprattutto quando il grande dolore sembra oscurare tutto . 


" Benedetta ti , more , ma che bel pensiero , xe agosto , non ghe se festa de niente , e ti ga pensà a to nonna . E ti ga fatto ben , ma ora dove i mettemo che semo in montagna e no gavemo vasi ?  Tol ea tecia dei spaghetti varda i ghe sta giusti . Senti che profumo , varda che rose , gnanca na diva riceve fiori cussì bei . " 


Impossibile non sorridere nel vedere troneggiare , un bel mazzo di rose dentro la pentola per la pasta ,in mezzo al tavolo di legno rustico della cucina . Il bello era arrivato e forse in un momento giusto , anche se solo per un momento .


" Questa dee rose de me nevoda , ghià conto ae donne dea tombola , se fassemo un per de ridae , parchè ea xe da ridere a par una scenetta comica de quei do fìoi de Muran , quei che semo andai a veder al Teatro dell'Università ,  queo che urla MAICOLLLL , e che staltro ga sempre i guanti da avar i piatti e i bigodini in testa , come i se ciama , el nome eo go sua punta dea lingua , aremeschi nol me vien in mente ." 


- CARLO e GIORGIO mamma . 

" Si proprio , e andaremo anca vedere qualche altra commedia co eori , parchè i me ga proprio piasso. "

Ottobre






 A volte succede che un raggio di sole, dopo aver raggiunto la Terra, si senta a casa.  

Si mette alla ricerca delle radici che più lo identificano . 

Sceglie di raggiungere un’altezza adeguata, perché la lontananza e la nostalgia del Cielo non possano diventare un limite alla sua decisione . 

Infine decide che sia l’inizio dell’autunno , a pochi metri dal mare , a concretizzare il suo desiderio  di illuminare l’arrivo del nuovo mese.


BUON mese di OTTOBRE .

La mia serra







 Ci provo ... 

la mia piccola Serra a km0 .

martedì 22 settembre 2026

Racconti di nonne






 Racconti di nonne … 


E c’è la nonna che aspetta affacciata al terrazzino e che ha già pronta colazione con latte e biscotti , e non importa se è la seconda colazione .

E c’è la nonna del caffè di prima mattina . Una tazzina quasi colma e un po’ di quel caffè versato sul piattino perché deve essere  della quantità adeguata e soprattutto deve raffreddare un po’ .  


Il Due , non è un numero primo ma se si tratta di nonne,  è un numero affettuoso .


Che bello essere nipoti di nonne diverse , nonne che consegnano sfumature differenti della vita e,  rimanendo se stesse offrono la possibilità di vivere , con approcci diversi la stessa finalità affettiva . 


Spezzettare il pane per i merli , i passerotti che puntualmente aspettano in giardino , sicuramente ingentilisce . Prendersi cura dei fiori , delle piante e andare nel piccolo orto del nonno , aiuta a sentirsi parte della Natura . 


Imparare a fare i gomitoli di lana ovali , con due buchi i alle estremità e sentirsi speciali , aiuta l’auto stima e la manualità . Poi forbici , uncinetto , ferri in mano prestissimo è un invito alla creatività , alla bella imperfezione perfetta che non è mai molto facile insegnare ai bambini . 


Apprezzare le poesie , azzardarsi a provarci , perché la nonna è bravissima , ma anche i bigliettini che io le scrivo le piacciono tanto … 

I versi e le canzoni in veneziano incise sulle cassette ormai obsolete ma preziose perché molto amate .


E si fa spazio , anche la voce forte e decisa della nonna , quella che racconta tutto il possibile e un po’ anche dell’impossibile . Che canta le canzoni  degli alpini , dei partigiani , e del ventennio quando lei era piccina . Quella che devi reagire perché se non hai la febbre , NON stai male . 


La nonna di Radio Antenna Mare , e delle sue amiche poetesse e appassionate di bella musica . La nonna del Centro Anziani , delle gite e della Tombola con il nome proprio e il soprannome di tutti i 90 numeri . 


La nonna del tè ai frutti di bosco  e quella del pane burro e zucchero . Nonne che hanno lasciato tracce belle , che mia figlia spesso mi rivela . 


" Che tempaccio vero mamma ? Buio , tuoni e lampi ma mi son detta  - io faccio come nonna Bruna , niente paura e via di corsa a casa perché chi si ferma è perduta " . 


" Ecco una sorpresa , un mazzolino di fiori perché vogliamo essere felici ".


Non so , se i numeri abbiamo dei significati particolari , per noi , Il numero Due è proprio un numero affettuoso .

Ricamo






 Bene . 

I compiti per le vacanze estive , 

FATTI ✅ 


Ora c’è voglia di LANA nell’aria .

Cielo pittore




 Pennellate di acquerelli di un Cielo pittore .