Meglio RIMORSI o RIMPIANTI ?...
Quesito importante che richiede una risposta IMPEGNATIVA.
Mi pongo questa domanda e la risposta diventa una serie di INCERTEZZE, TITUBANZE, CONTRADDIZIONI.
Nel mio caso, rimorso e rimpianto, prendono due strade opposte... quella del rimpianto, appartiene all'itinerario del SE e del MA... quella del rimorso parte e arriva nel traguardo della CONSAPEVOLEZZA, quindi inizia dove finisce.
Ma TRASGREDIRE è liberatorio, rilassante, rienergizzante...
Per me pero', sarebbe SCINDERMI... dovrei anestetizzare la parte di me non collaborativa... quella che ha il freno a mano TIRATISSIMO...
Scindersi significa non ACCETTARSI completamente, vuol dire non RICONOSCERCI... e alloraaaaaaaa...
TAVOLOZZA di PANNOLENCI alla mano, per creare un divertente antidoto ANTI-RIGORE
Bhe... almeno SGUAZZARE in vasca da bagno... SCHIZZANDO ovunque... ESAGERANDO con il bagnoschiuma e l'acqua calda... non RISPONDENDO ai richiami della famiglia... IGNORANDO lo squillo del telefono...CANTANDO a squarciagola la canzone piu' rock del momento...
TUTTO questo CONCEDIAMOCELO.
lunedì 31 gennaio 2011
martedì 25 gennaio 2011
Gli ANTIDOTI di pannolenci parte quarta
Tutte noi, amiamo la nostra casa... è il nostro nido, il nostro rifugio, la nostra sicurezza.
Il cuore della nostra casa, sono i nostri affetti, le nostre speranze, i nostri progetti... la nostra casa e' la testimone della nostra crescita, delle nostre consapevolezze, dei nostri limiti e del loro superamento... contiene le nostre gioie e trepidazioni da spose... ascolta i vagiti dei nostri figli... riceve la simpatia dei nostri amici, e le coccole dei nostri cuccioli ... MAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ... a volte la
"CASALINGA QUOTIDIANITA'" ci soffoca.. la monotonia delle " ABITUALI FACCENDE "
ci tedia..
la " RIPETITIVITA' delle SOLITE SITUAZIONI " ci schiaccia ... e allora ecco pronto l'antidoto
ANTI-MONOTONIA ... dalla mia Tavolozza di PANNOLENCI.
Una CASA BIANCA, col tetto rosso ciliegia, la porta d'ingresso rossa, cosi' le imposte...
una bella casetta .
Ma a volte, non basta proprio una FINESTRA SPALANCATA per dare SPAZIO alla FANTASIA, alle EMOZIONI, ai SOGNI... ed allora ecco la soluzione...
Una casa col TETTO che si puo' SPALANCARE e far ENTRARE i RAGGI del SOLE piu' luminoso e l'AZZURRO del CIELO piu' LIMPIDO... basta questo per alleggerire i nostri pensieri ed aprirli alla positivita'.
Il cuore della nostra casa, sono i nostri affetti, le nostre speranze, i nostri progetti... la nostra casa e' la testimone della nostra crescita, delle nostre consapevolezze, dei nostri limiti e del loro superamento... contiene le nostre gioie e trepidazioni da spose... ascolta i vagiti dei nostri figli... riceve la simpatia dei nostri amici, e le coccole dei nostri cuccioli ... MAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ... a volte la
"CASALINGA QUOTIDIANITA'" ci soffoca.. la monotonia delle " ABITUALI FACCENDE "
ci tedia..
la " RIPETITIVITA' delle SOLITE SITUAZIONI " ci schiaccia ... e allora ecco pronto l'antidoto
ANTI-MONOTONIA ... dalla mia Tavolozza di PANNOLENCI.
Una CASA BIANCA, col tetto rosso ciliegia, la porta d'ingresso rossa, cosi' le imposte...
una bella casetta .
Ma a volte, non basta proprio una FINESTRA SPALANCATA per dare SPAZIO alla FANTASIA, alle EMOZIONI, ai SOGNI... ed allora ecco la soluzione...
Una casa col TETTO che si puo' SPALANCARE e far ENTRARE i RAGGI del SOLE piu' luminoso e l'AZZURRO del CIELO piu' LIMPIDO... basta questo per alleggerire i nostri pensieri ed aprirli alla positivita'.
venerdì 21 gennaio 2011
Gli ANTIDOTI di pannolenci terza parte
Almeno un orologio per stanza... l'orologio al polso... il telefonino... l'orologio del microonde...del forno... in macchina... sul computer... sulla digitale... ma quanto si corre !
Le giornate si srotolano veloci, ma molto impegnative... difficilmente riesco ad iniziare una cosa e finirla, senza averne già cominciata un'altra e progettata un'altra ancora... e questa frenesia mi limita nell'ascolto delle mie emozioni, dei miei desideri, dei miei bisogni ... urge l'antidoto giusto per riequilibrare il ritmo della mia vita, per armonizzare le giornate... per ESSERE davvero DENTRO alle situazioni.
Sono rimasta qualche giorno per capire quale creaturina avrei preparare come antidoto...
Ed infattiiiii... l'ispirazione è arrivata:
Un antidoto MUCCOSO perchè le mucche NON hanno l'orologio... si spostano seguendo il ritmo della campana che alcune portano al collo... mangiano senza far la spesa, senza cucinare, senza spreparare, senza ripulire.
La mia mucca si SPOSTA lentamente, MANGIA adagio, RUMINA con calma, SI MUOVE con pacatezza ... è il suo MODO di ESISTERE che fa di lei, l'ANTIDOTO , l'antidoto ANTI fretta
per una vita piu' a misura di "MUCCA "
Un abbraccio ornella
Le giornate si srotolano veloci, ma molto impegnative... difficilmente riesco ad iniziare una cosa e finirla, senza averne già cominciata un'altra e progettata un'altra ancora... e questa frenesia mi limita nell'ascolto delle mie emozioni, dei miei desideri, dei miei bisogni ... urge l'antidoto giusto per riequilibrare il ritmo della mia vita, per armonizzare le giornate... per ESSERE davvero DENTRO alle situazioni.
Sono rimasta qualche giorno per capire quale creaturina avrei preparare come antidoto...
Ed infattiiiii... l'ispirazione è arrivata:
Un antidoto MUCCOSO perchè le mucche NON hanno l'orologio... si spostano seguendo il ritmo della campana che alcune portano al collo... mangiano senza far la spesa, senza cucinare, senza spreparare, senza ripulire.
La mia mucca si SPOSTA lentamente, MANGIA adagio, RUMINA con calma, SI MUOVE con pacatezza ... è il suo MODO di ESISTERE che fa di lei, l'ANTIDOTO , l'antidoto ANTI fretta
per una vita piu' a misura di "MUCCA "
Un abbraccio ornella
lunedì 17 gennaio 2011
Un po' da cow boy... un po' da sceriffo ma MOLTO CALDA
Che BELLO !!! Ho finito il mio primo BAKTUS e ne sono proprio soddisfatta!
Fino a qualche settimana fa, non sapevo neppure, cosa fosse un BAKTUS, mai sentito nominare... poi, girovagando tra i nostri blog l'illuminazione...
Mi ha incuriosito, divertito, catturato ne ho vistiin versioni un po' diverse... alcuni a maglia rasata, altri a punto legaccio... le modalita' di esecuzione mi sono sembrate semplici... un gioco di AUMENTI e DIMINUZIONI SIMMETRICI...
mi sono lanciata e davvero con entusiasmo e in due pomeriggio ho finito il mio PRIMO BAKTUS...
continuo a definirlo PRIMO perchè mi conosco ci sara' anche il SECONDO, il TERZO, IL QUARTO...
E' divertente e facile... io ho scelto di farlo a punto legaccio, ho usato la lana che mi era rimasta dal cappello col fiore grande, con i ferri n° 6 ho iniziato prima di iniziare con 4 maglie e go proseguito a punto legaccio, AUMENTANDO un punto ogni 4 ferri.
Ho provato quale fosse il modo piu' preciso, per aumentare lasciando il bordo regolare... ed e' stato questo: PASSO senza lavorare, IL PRIMO PUNTO, prima di eseguire il secondo, FACCIO l'AUMENTO e continuo per tutto il ferro a legaccio-
Una REGOLA che mi ha sempre suggerito mia mamma è questa: A punto legaccio conviene SEMPRE PASSARE il primo punto del ferro... solo cosi' il bordo, soprattutto a vista, sara' regolare.
Ho sempre aumentato ogni 4 righe, finche' sono arrivata a 40 PUNTI... e allora ho iniziato le diminuzioni sempre con lo STESSO CRITERIO : passare il primo punto, senza lavorarlo, lavorare 2 maglie assieme, ogni 4 ferri.
Quando si arriva a 4 punti... intrecciare e INDOSSARE ... una BANDANA ai ferri... un po' da
COW BOY... un po' da SCERIFFO, ma decisamente originale e molto CALDA.
Fino a qualche settimana fa, non sapevo neppure, cosa fosse un BAKTUS, mai sentito nominare... poi, girovagando tra i nostri blog l'illuminazione...
Mi ha incuriosito, divertito, catturato ne ho vistiin versioni un po' diverse... alcuni a maglia rasata, altri a punto legaccio... le modalita' di esecuzione mi sono sembrate semplici... un gioco di AUMENTI e DIMINUZIONI SIMMETRICI...
mi sono lanciata e davvero con entusiasmo e in due pomeriggio ho finito il mio PRIMO BAKTUS...
continuo a definirlo PRIMO perchè mi conosco ci sara' anche il SECONDO, il TERZO, IL QUARTO...
E' divertente e facile... io ho scelto di farlo a punto legaccio, ho usato la lana che mi era rimasta dal cappello col fiore grande, con i ferri n° 6 ho iniziato prima di iniziare con 4 maglie e go proseguito a punto legaccio, AUMENTANDO un punto ogni 4 ferri.
Ho provato quale fosse il modo piu' preciso, per aumentare lasciando il bordo regolare... ed e' stato questo: PASSO senza lavorare, IL PRIMO PUNTO, prima di eseguire il secondo, FACCIO l'AUMENTO e continuo per tutto il ferro a legaccio-
Una REGOLA che mi ha sempre suggerito mia mamma è questa: A punto legaccio conviene SEMPRE PASSARE il primo punto del ferro... solo cosi' il bordo, soprattutto a vista, sara' regolare.
Ho sempre aumentato ogni 4 righe, finche' sono arrivata a 40 PUNTI... e allora ho iniziato le diminuzioni sempre con lo STESSO CRITERIO : passare il primo punto, senza lavorarlo, lavorare 2 maglie assieme, ogni 4 ferri.
Quando si arriva a 4 punti... intrecciare e INDOSSARE ... una BANDANA ai ferri... un po' da
COW BOY... un po' da SCERIFFO, ma decisamente originale e molto CALDA.
sabato 15 gennaio 2011
Dolcetti VELOCI, LEGGERI, LIGHT
Per una colazione all'insegna della LEGGEREZZA e della DOLCEZZA... da qualche anno, preparo a scadenza settimanale, questi DOLCETTI, che sono veramente veloci da preparare infornare... in circa 30 minuti, sono gia' sfornati, e pronti da mettere nelle 2 capienti biscottiere di vetro, che troneggiano sulla nostra credenza. Il bello di questi DOLCETTI, e' che danno SPAZIO alla FANTASIA, perchè la preparazione di base è sempre la stessa... ma e' l'aggiunta dell' INGREDIENTE del MOMENTO che fa la differenza:
Si pesano 3 uova con il guscio
lo stesso peso di zucchero
lo stesso peso di farina
meta' peso di olio di semi ( circa una tazzina da caffe' )
1 cucchiaino di lievito per dolci.
Si montano a neve i 3 albumi, si aggiungono i 3 tuorli e sempre sbattendo con lo sbattitore elettrico, si versa lo zucchero e il lievito... per ultimo, l'olio di semi.
Si riempiono non del tutto, dei pirottini di carta. Io da tempo uso i pirottini di silicone per comodita' e meno spreco. Forno a 180° per 15 minuti.
L'INGREDIENTE del MOMENTO: Nutella... marmellata a gusti vari... uvetta... canditi... scagliette di cioccolato... gocciole... miele e nocciole tritate... mandorle a scaglie... e di questi se ne versa un cucchiaino per pirottino prima di infornare... se si lasciano vuoti, si possono rienpire, da cotti, con una siringa da dolci, di crema pasticcera.
Posso dire che molto spesso,consumiamo, i nostri dolcetti al naturale tagliati a fettine, e inzuppati net te'...
sono SEMPLICI, e PIACCIONO.
Si pesano 3 uova con il guscio
lo stesso peso di zucchero
lo stesso peso di farina
meta' peso di olio di semi ( circa una tazzina da caffe' )
1 cucchiaino di lievito per dolci.
Si montano a neve i 3 albumi, si aggiungono i 3 tuorli e sempre sbattendo con lo sbattitore elettrico, si versa lo zucchero e il lievito... per ultimo, l'olio di semi.
Si riempiono non del tutto, dei pirottini di carta. Io da tempo uso i pirottini di silicone per comodita' e meno spreco. Forno a 180° per 15 minuti.
L'INGREDIENTE del MOMENTO: Nutella... marmellata a gusti vari... uvetta... canditi... scagliette di cioccolato... gocciole... miele e nocciole tritate... mandorle a scaglie... e di questi se ne versa un cucchiaino per pirottino prima di infornare... se si lasciano vuoti, si possono rienpire, da cotti, con una siringa da dolci, di crema pasticcera.
Posso dire che molto spesso,consumiamo, i nostri dolcetti al naturale tagliati a fettine, e inzuppati net te'...
sono SEMPLICI, e PIACCIONO.
venerdì 14 gennaio 2011
Gli ANTIDOTI di pannolenci seconda parte
L'antido CANCELLETTO, che aiuta a custodire i nostri confini, e stimola i SANI NO, che tolgono frustrazioni faticose da portarci addosso, deve pero' aprirsi... perchè non ci si puo' LIBERARE da SI non voluti, per rimanere imprigionati dalla ringhiera di un canncelletto...
e deve aprirsi su un SENTIERO tutto NOSTRO, che deve PARTIRE da noi ed ARRIVARE dove NOI desideriamo arrivare.
Ed ecco L'ANTIDOTO... pochi decimetri di pannolenci, dalla mia TAVOLOZZA ed ecco, il SENTIERO dei NO e dei SI, ma come DESIDERO io.
E se si avverte la sensazione di SMARRIMENTO... quel VUOTO che non lascia spazio a nessun RIPARO... quella voglia di potersi RANNICCHIARE sotto una CUPOLA protettiva , sentirsi al RIPARO e con la possibilita' di potersi sedere e APPOGGIARE le spalle su qualcosa di morbido ma sufficientemente solido... subito l'antidoto : UN FUNGHETTO bianco e rosso su cui RIPARARSI e SEDERSI sotto, per riacquistare la sensazione di
RITROVARSI, RIPARARSI, RIPOSARE.
Ma per chi abita in citta', ha davvero poche possibilita'di ammirare un ALBERO di MELE... una pianta dall'aspetto SANO e GOLOSO... dai COLORI BRILLANTI... dal PROFUMO NATURALE...
Un albero da frutta che offre una bella immagine NAIF, che riempie gli occhi e il cuore di emozioni positive...
un albero che sa di SOLE, ARIA PURA, PRIMAVERA...
E se si avverte che a volte MANCA l'ENERGIA per fare tutto... per proseguire... per progettare, niente di meglio che l'ANTIDOTO giusto... un bell'albero, VERDE, FERTILE, SOLIDO, da ABBRACCIARE, sicure che il suo solido tronco ci sosterra', e ci trasmettera' l'energia prodotta dalla sua linfa ... energia a cui non posso rinunciare, percio' dalla mia tavolozza, ecco il mio ALBERO !
E il desiderio di abbracciare il tronco di un grande albero a volte si fa sentire davvero... e quando ho potuto esaudirlo, e' stato DELIZIOSAMENTE TERAPEUTICO.
e deve aprirsi su un SENTIERO tutto NOSTRO, che deve PARTIRE da noi ed ARRIVARE dove NOI desideriamo arrivare.
Ed ecco L'ANTIDOTO... pochi decimetri di pannolenci, dalla mia TAVOLOZZA ed ecco, il SENTIERO dei NO e dei SI, ma come DESIDERO io.
E se si avverte la sensazione di SMARRIMENTO... quel VUOTO che non lascia spazio a nessun RIPARO... quella voglia di potersi RANNICCHIARE sotto una CUPOLA protettiva , sentirsi al RIPARO e con la possibilita' di potersi sedere e APPOGGIARE le spalle su qualcosa di morbido ma sufficientemente solido... subito l'antidoto : UN FUNGHETTO bianco e rosso su cui RIPARARSI e SEDERSI sotto, per riacquistare la sensazione di
RITROVARSI, RIPARARSI, RIPOSARE.
Ma per chi abita in citta', ha davvero poche possibilita'di ammirare un ALBERO di MELE... una pianta dall'aspetto SANO e GOLOSO... dai COLORI BRILLANTI... dal PROFUMO NATURALE...
Un albero da frutta che offre una bella immagine NAIF, che riempie gli occhi e il cuore di emozioni positive...
un albero che sa di SOLE, ARIA PURA, PRIMAVERA...
E se si avverte che a volte MANCA l'ENERGIA per fare tutto... per proseguire... per progettare, niente di meglio che l'ANTIDOTO giusto... un bell'albero, VERDE, FERTILE, SOLIDO, da ABBRACCIARE, sicure che il suo solido tronco ci sosterra', e ci trasmettera' l'energia prodotta dalla sua linfa ... energia a cui non posso rinunciare, percio' dalla mia tavolozza, ecco il mio ALBERO !
E il desiderio di abbracciare il tronco di un grande albero a volte si fa sentire davvero... e quando ho potuto esaudirlo, e' stato DELIZIOSAMENTE TERAPEUTICO.
martedì 11 gennaio 2011
Gli ANTIDOTI di pannolenci
Ci si alza alla mattina... il cielo è grigio, l'umidita' impera... la lavatrice scalpita... i 368 impegni giornalieri incombono... anche l'umore per coerenza si allinea alla piattezza che circonda la giornata... ma non mi va di rassegnarmi, un bel respiro, e con un sorriso accedo alla mia TAVOLOZZA di PANNOLENCI per prendere l'ANTIDOTO anti-grigio... che come al solito FUNZIONA.
E capita ad una particolare eta' della vita, di sentirci SENZA RADICI e CON POCHE ALI...
questa è una sensazione sgradevole ... che limita la voglia di progettare, che avvolge con un velo di INUTILITA' il futuro...
NON mi RASSEGNO...
ecco l'antidoto giusto... UN AQUILONE dai colori delicatissimi che volteggia nel cielo piu' terso che possa esistere.
L'AQUILONE vola come una leggiadra farfallina... ma il sottile filo, lo tiene legato alla quotidianita' e questo ad una mamma, ad una moglie, ad una maestra va molto bene.
E dopo ANNI e ANNI di SI strappati, poco convinti, ineluttabili... IRRINUNCIABILI... arrivano i momenti di stanchezza, di frustrazione, di delusione, di inadeguatezze...
devo AUTOPRESCRIVERMI l'antidoto adatto... la cura per trasformare quei SI pronunciati senza passione in SANI NO , AUTENTICI VERI, GENTILI, LIBERATORI.
E dove ricerco la cura adatta se non tra il mio PANNOLENCI???
ne bastano pochi cm... di un intenso color MARRONE DECISO ed ecco creare un CANCELLETTO che segni i GIUSTI CONFINI, tra LE RICHIESTE degli altri, e LE MIE RISPOSTE.
ORA RICHIUDO la mia TAVOLOZZA degli ANTIDOTI di PANNOLENCI... per riaprirla alla prossima necessita'... e sono certa che avverra' molto presto.
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