A noi piacciono gli Esseri Viventi che si muovono sulle dita e raccontando la loro vita .
Il libro Cipì ci dà l’ispirazione giusta .
A noi piacciono gli Esseri Viventi che si muovono sulle dita e raccontando la loro vita .
Il libro Cipì ci dà l’ispirazione giusta .
Non sono una temeraria , ma gli esperimenti culinari sono la mia passione e se poi , addolciscono i nostri momenti familiari , lì reputo anche Educativi .
Nessuno può smentirmi che educare alla tenerezza , alla dolcezza , alla mitezza , non sia importante .
Ho usato MITEZZA , perché per preparare questa torta , ho usato davvero ingredienti…bonari che addolciscono .
2 vaschette di ricotta
120 g. di zucchero
3 uova
La buccia grattugiata di un'arancia ( io ho usato una fialetta perché non ero sicura che le mie arance fossero non trattate )
60 g. di gocce di cioccolato ( io ho spezzettato e grattugiato della cioccolata che avevo )
NÈ LIEVITO NE FARINA .
Forno 180 ‘ per 30/35 minuti . Lasciar raffreddare e poi rassodare in frigorifero una mezz'ora prima di servire .
N.B. Essendo io una persona RESPINSABILE e PREMUROSA , mi sono premurata ad assaggiare una ciotolina con gli ingredienti , prima di infornare e rassicuratami ho provveduto alla cottura .
Un invito per legare alle leggende, alle fiabe, alle tradizioni , i momenti "freddi" della realtà .
Si lo so , la storia del camino , della fuliggine , del grande freddo , che ha tinto di nero , i merli che in realtà erano stati creati con un bel piumaggio candido . Ma ora so quello che è realmente successo :
" Una leggenda che arriva dai tempi dei tempi racconta che una merla , avvertendo che le giornate di fine gennaio iniziavano ad essere con più luce e il sole intiepidiva già l'aria , si mise a sbeffeggiare Gennaio , annunciandogli che si era indebolito e stava scomparendo e aveva perso il suo gelido potere .
Il Mese non la prese affatto bene e nei suoi ultimi tre giorni , scateno tutta la sua energia invernale , facendo rabbrividire la merla e tutte le creature che avevano riso delle sue prese in giro . Gennaio nei suoi ultimi tre giorni rivelò e continua a rivelare , tutta il potere di Mago Gelo . "
Un’usanza contadina , che mi hanno raccontato in Friuli è questa :
- Si attenzionavano le temperature dei giorni della merla , per stabilire quando iniziare a piantare l'orto : se i giorni della merla avessero portato gelate , la primavera sarebbe stata in anticipo e tiepida , in caso contrario , la temperatura non sotto zero , avrebbe spostato la primavera più avanti .
Un po’ di guai , questa merla ne ha combinati ma il suo fischiettare dal punto più alto dei camini , delle antenne sul tetto , dai campanili annunciano suggestioni primaverili . 🌸🌸🌸
" MA COME SARÒ MAI RIUSCITA A REALIZZARE UN INCROCIO COSÌ SINUOSO SIMILE AD UN CALDO ABBRACCIO ? "
Due gomitoli , ferri del numero 5 .
Scalda collo :60 punti , 170 righe , punto legaccio .
Fascia : 28 punti , 70 righe , punto legaccio .
1’ Passaggio : Piego a metà il lavoro .
2’Passaggio : Piego l'altra metà del lavoro .
3’Passaggio : Cucire prendendo le quattro metà contemporaneamente .
Il colore è quello che le emozioni suggeriscono …
un po’ di Aurora , qualche pennellata dei fiori di pesco , qualche suggestione di tramonti romantici .
È un esperimento abbastanza riuscito . La bellezza è nel colore che arriva dai coralli nei fondali , ed è in armonia perfetta con il blu del mare .
Per lavorarlo ho scelto proprio un uncinetto Di colore BLU … Non lo so se c’è qualche patologia , ma scegliere i colori è qualcosa che mi dà piacere .
Sì , lo dico con serenità , anche quando stendo la biancheria , scelgo le mollette che più si armonizzano tra loro … c’è già tanta DISARMONIA al mondo , che controllarla un po’ mi allieta .
Ma torno al CAPPUCCINO CORALLO è un RETTANGOLO. Con la base di
94 cm e l'altezza 28 cm . Ho scelto di lavorarlo a mezza maglia alta presa in costa , ma davanti , unicamente perché il punto costa preso dietro , mi diventa faticoso e io cerco sempre la creatività che non deve diventare "screativita " che non mi fa divertire .
Unisco a maglia bassa le due altezze di 45 catenelle e continuo la cucitura per 47 cm sulle basi . Giro il lavoro e chi lo indossa , può felicemente andare , ben coperta , in palestra alla lezione di POUND .
Sto pensando anche che ho voglia di fiori .
Se il telecomando si smarrisce tra i cuscini del divano perché ci scivola sotto , posso creargli una aiuola colorata e assecondare questi due pensieri improbabili ma realizzabili , la tecnologia e il giardinaggio .
A volte ci si innamora a prima vista e dopo il secondo sguardo , già si pensa :
" Ma come sarà mai stato possibile , che in tutto questo tempo , ne abbia potuto fare a meno ? "
E nonostante l’età , la mia scarsa abilità con la macchina 🚗 ho ceduto .
E niente , sto parlando di stoffine che continuavano a corteggiarmi , dallo scaffale di una piccola merceria , ispirandomi gia su progetti creativi .
Perché non orientarmi su un progetto creativo - ecologico - sostenibile ?
Una borsa "richiudibile" , resistente , vezzosa , da portare SEMPRE con me per fare la spesa ? SÌ , ce la posso fare .
Qualche cucitura con la macchina , non questa 🚗, e detto fatto .
NEANCHE per SOGNO !
Da vera " architetto delle comiche " ho disegnato il progettino e con immaginarie competenze sartoriali , ho faticato più di Ercole con tutte le sue fatiche .
Anche BASTA , oltre che MAI PIÙ .
Borsa finita , riuscita anche benino , ma non c'è feeling nell'aria e per quanto mi riguarda , dovrò far decantare la borsa lasciandola decantare per un po’, in qualche cassetto … accantonare la mia macchina da cucire , che ha le spolette che sono le prime che finiscono , in tutta Europa , e dedicarmi alla Creatività cercando di non farla diventare "Screativià "
Il plumcake ė un dolce SMILZO, un po’ sciupatino , dall'aspetto non florido soprattutto perché ho uno STAMPO RETTANGOLARE IN SILICONE , che non contiene bene l’impasto quando si versa e si inforna e l'impasto fa un po’ a modo suo .
" Perché no tiò sa che i sacchi vodi no sta in pìe ? Quel stampo cussì imbaboea , el fa venire i dolsi intorcolai . "
Sì , la forma rettangolare dello stampo di silicone è instabile e non dà una forma precisa al dolce .
Penso proprio , che continuerò ad usare il mio vecchio stampo di alluminio . A volte le cosine nuove colorate di cucina , sono irresistibili e non rinuncio a comprarle .
" Vorìa dir che el to stampo de alluminio , el xe el MIO stampo de alluminio . "
Sì , mamma ha ragione , lo stampo in alluminio è proprio il suo .
E niente , plumcake = prugna - uvetta dolce
Questo è il significato del suo nome .
Nella mia ricetta però , non ci sono né prugne ne uvette , perché lo preferiamo semplicissimo .
L'incontro avverrà a colazione con la Nutella …
Sarà allora un " Nellacake " ma anche così , come forno l'ha fatto NON è per niente MALE .
Ricordo la data, perchè per il 20 anniversario di matrimonio, i miei genitori decisero di regalarsi la sala da pranzo in sostituzione di un datato TINELLO precedente alle loro nozze.
1974 , le prime sale da pranzo ad angolo, molto spartane, molto essenziali MOLTO SCURE ma decisamente " MODERNE ".
Molto difficile abituarsi a quei mobili cosi' " rigidi " dopo i molti anni trascorsi , con mobili di un caldo color caramello, con intarsi di radica tinta miele , ma cosi' impone la moda anni 70 e i miei genitori, ancora giovani hanno optato per quel rinnovamento moderno e anche molto funzionale.
La mia mamma poi, con le sue mani magiche e i suoi uncinetti specialissimi, ha trovato il modo per
" INGENTILIRE " quei mobili cosi' scuri, freddi anche se spaziosi.
Centrini, abbassamenti, tovagliette.
Leggeri pizzi traforati hanno rischiarato quel legno lucido e scuro rendendo l'insieme molto piu' tenero e per noi familiare . In particolare, la mamma, ha uncinettato 6 tovagliette con abbassamento a punta, da posizionare dentro le vetrine a vista .
Quelle tovagliette , le ho viste eseguire... e mi hanno accompagnato sempre perchè sono rimaste , sempre candide, inamidate, ricamate , a rischiarare quella credenza ad angolo anni 70.
Ora la credenza scura, anni 70 dei miei genitori non c'e' piu' , ma non ho certo buttato quei PIZZI VINTAGE per me molto preziosi.
Li ho lavati, stirati e riposti.
Poi arriva l'estate ... quando fa troppo caldo per pannolenci , lana ,stoffine , ma non per il cotone sottile ed infatti , per quei centrini è cominciato davvero un restauro , anzi no , un adeguamento : allungati sono diventati perfetti per il nostro salotto , perché un vintage così speciale , così familiare , così emotivo si sposa benissimo con il nostro divano rosso acceso .
E' con GRANDE EMOZIONE che ho preso in mano quei pizzi creati tanti anni fa, da una mamma creativa che mi spinge a provare :
" Tanto se ti sbagli ti desfi , chi no fa , no sbaglia ma el resta insulso ."
Quindici centimetri per tovaglietta , un Piccolo Pezzo di continuità familiare , quindici centimetri di ricordi che accarezzano .