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martedì 10 febbraio 2026

10 Febbraio






 Foibe, giornata del ricordo e non si può non ricordare . 


E meno male che il ricordo di Iole, una cara signora triestina , nata nel 1916,  è giunto a me . 


Questo solo poco più di trent'anni fa ,mentre passeggiavo con lei per i prati di Nevegal , in una soleggiata giornata di agosto . 


Prima dei suoi racconti , intensi e dettagliati non avevo mai sentito parlare della Tragedia delle Foibe e non ho più dimenticato le sensazioni ed emozioni,  l'orrore che mi hanno suscitato . 


I libri di storia , non la nominavano, i professori non ne parlavano , neppure i miei genitori, che pur avevano vissuto la guerra, avevano mai citato lo sterminio che si era perpetrato.


1943 , qualche mese di pura follia omicida.

Migliaia di scomparsi , persecuzioni di italiani e di tutti quelli che avrebbero potuto contrastare il regime di Tito. 


Profughi che si rifugiavano a Trieste con tutto quello che potevano portarsi . Navi che partivano dal Molo Audace carichi di migranti che partivano per l'America.


La zona A , la zona B... la crudeltà di individui  che Iole , chiamava i Titini . 


Mi ha colpito e ricordo una frase . Il modo di come Iole l'ha citata , il suo tono di voce e lo sguardo carico di commozione e rabbia : 


- Una strage " preventiva " perché uccidevano anche per prevenire oppositori .


Grazie signora Iole ❤️


Una domanda però  mi è rimasta senza risposta : 

" Perché tutti questi decenni di silenzio ? "

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