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mercoledì 14 gennaio 2026

Tutto rosa







 Ecco , sono arrivata agli ultimi 30 cm del mio filato di ciniglia rosa . 


Scalda collo , fatto ✅ poncho , fatto ✅ fascia , fatta ✅.


Tutto coordinatissimo , tutto molto rosa … 


Mah … non sarà mica tutto un po’ troppo Peppa Pig ?

Basta panettone






 Sto pensando che ...

Natale è passato, Capodanno anche, e pure l'Epifania .

Sono determinata : basta Panettone !!!


Mi sento poi autorizzata , a darmi da fare con il ciambellone morbido perché il mio nome c’entra , meglio , l'iniziale del mio nome mi fa un po’ da alibi .


La ricetta mi arriva da Trieste , dalla cara signora Iole che mi ha raccontato anche vita , morte e miracoli di questa torta , che da quello che ho capito , allieta la colazione e la merenda da generazioni . 


Una torta che PROFUMA di STORIA . 


Impastando farina , lievito , uova e zucchero il ricordo mi ha portato ad immaginare la signora Iole , seduta in un bar , al Borgo Teresiano  , con le tre  amiche con cui settimanalmente si incontrava per bere un Nero , perché così si chiama il caffè a Trieste , almeno così mi diceva Iole  e 

tra un sorso di caffè e un pasticcino , la sua amica Gina , esperta di dolci e di ricette di Lisa Biondi , le ha raccontato la vera origine del ciambellone . 


Il più famoso pasticcere del piccolo Mondo conosciuto a quel tempo , era spagnolo : Leone Ciambelli detentore dell'invenzione del Pan di Spagna , la sua ricetta segretissima che gli aveva permesso di vincere molto premi e assicurarsi i servizi alle migliori corti dei vari Regni.

Per un'importante gara di alta pasticceria , indetta a Madrid , Leone preparò una straordinaria torta di Pan di Spagna è soddisfatto andò a dormire . Chi invece  non dorme mai ,  è l' INVIDIA , infatti , un partecipante alla gara , pensò di rovinare la bella torta di Leone e così , avere più probabilità , di vincere la prestigiosa gara . 


Questo pasticcere LESTOFANTE Chiese a suo figlio Orlando di  introdursi nelle cucine e di "rovinare " la torta di Leone Ciambelli. 


Il ragazzino pensò di lasciare un segno che testimoniasse il buon esito della sua mascalzonata , e con un coltello , al centro della torta , tagliò l'iniziale del suo nome , una O . 


Quando Leone Ciambelli vide la sua bella torta , con un BUCO al centro , si disperò , ma il suo pianto durò pochissimo , perché la Giuria premiò quel dolce così originale , così insolito così unico . 


Leone vinse il Primo Premio e  lo chiamò CIAMBELLEONE  unendo il suo cognome e il suo nome ed è arrivato fino a noi diventando CIAMBELLONE .


E niente , Orlando ha fatto il danno , Leone ne ha tratto grande fama , quasi quasi , un mio segno sul ciambellone lo lascio anch’io . 

Ho o non ho il nome che inizia con la stessa lettera di Orlando ?  Si e allora dato che la Storia insegna , mi dò da fare .


Leone Ciambelli si prodigò anche per offrire piccole ciambelle all'Esercito di Salvezza durante la Grande Guerra .

martedì 13 gennaio 2026

Lanterna Blu



 Ho scelto il blu per illuminare la nostra lanterna natalizia . 


Blu perché è il colore della calma, della profondità del mare, del silenzio, della pace .  A me sembra il colore che rappresenta la sincerità , la lealtà . Un colore " equilibrato "  , senza eccessi , ma che si fa notare , perché un po’ di mistero e di magìa li crea … 

Si ho pensato , NATALE  è BLU . Misterioso , Magico , un po’ SPIRITUALE 


… poi mi capita di leggere che il periodo che segue il Natale , viene chiamato Christmas BLUES . 

Gli psicoterapeuti spiegano che i preparativi , le luci , la gioia , l'atmosfera lieta del Natale , viene sostituita da un breve periodo di tristezza e malinconia e lo associano al colore BLU . 


Ora che luci e addobbi , li abbiamo tolti , un po’ di malinconia , sì , l'avverto , ma non è malinconia BLU , è piuttosto INCOLORE , in attesa di assumere la nuova tonalità  che caratterizzarà il nuovo periodo . 


Comunque , la mia lanterna , è sempre pronta , può essere accesa e continuare ad illuminare con le sue lucine BLU .

lunedì 12 gennaio 2026

Un regalo speciale


 Ricordi  e ... VECCHI MERLETTI !

Eppure una volta non mi piacevano .


Un regalo cosi', lo consideravo un po' sorpassato, un po' demode' , un po' forzato, nel senso che quasi lo sentivo " un obbligo " da esporre .


Questo molti , molti anni fa , quando la giovinezza premeva sulla voglia di contestare e trasgredire in molto di quello che veniva proposto ma che con il passare del tempo , prendeva il giusto valore . 

Infatti ora è un mio prezioso tesoro che uso, ammiro, apprezzo e non potrei farne a meno … e da vecchio merletto ė diventato un moderno runner che 

" corre " veloce sul nostro tavolo e sui miei ricordi .


Allora c'e' una differenza tra credere che non piaccia e pensare veramente che è un regalo un po' prepotente ?


Credo siano giuste entrambe le ipotesi .


Da giovani e' opportuno provarsi, esprimere la propria autonomia di decisione  e dato che si impara per confronto, è interessante smentire  le proprie convinzioni e ammettere i cambiamenti.


Ma si puo' partire da uno splendido lavoro di nonna Bruna, per perdersi in pensieri così impegnativi in una fredda notte di gennaio ? 


Sì , si può perché è un bel film che prevede un  finale con altri ricordi .

domenica 11 gennaio 2026

Toglie il medico di torno






 Lo dice la TV : Freddo , anzi GELISSIMO ... malanni di stagione in agguato .


Ma rispolveriamo il detto : 


" Una mela al giorno, toglie il medico di torno ... " 

Ecco , per non sbagliare , mela col cappottino per uscire, e torta di mele , perché il detto non dice che la mela al giorno non deve essere DOLCE 😋😋😋

Oppure la calza dellla Befana ?







 Bene , ora guardiamoci un po' di TV ... Ma niente pop corn , meglio qualche carotina 🥕🥕🥕


NO ! 


È una loro richiesta, NON la mia . 

Io , per non offendere la Befana, continuo con la sua calza .

Una morbida Orsetta






 Se si è convinti che molto spesso, la stoffa, non è solo stoffa, la carta, non è solo carta, la lana, non ė solo lana , allora si comprende perchè si conserva per tanti anni, un pigiamino, un po' stinto, un po' inutile, ma che ispira amore e tenerezza .


Tempo fa ho aperto un cassetto dove conservo alcuni oggetti preziosi .

Quelle  cosine che racchiudono momenti importanti, che strappano sorrisi, che segnano tappe rassicuranti  e ho ripreso in mano un pigiamino di Valentina con la voglia di dargli un abbraccio . 


Difficile pero' abbracciare  un pigiamino ! 


Difficile ma non impossibile se ad indossarlo e una morbida ORSETTA  uscita dalla mia tavolozza di Pannolenci , proprio per indossare quel pigiamino , modificato, adattato, ma sempre tenero . 


Difficile anche spiegare il linguaggio del cuore di una mamma … in fondo è un pigiamino stinto e nel corso degli anni di pigiami ne abbiamo cambiati molti  . E niente , non spieghiamo NULLA  perché è straordinariamente bello  anche abbracciare una figlia con felpa , che se poi è della sua Reyer , lei mi dice che vale doppio . 


Cucire queste creaturine e ricordare , è un modo per nutrire le mie emozioni . 


Molto spesso però uso anche la Nutella.