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domenica 26 luglio 2026

Gita di mamma Bruna


 26 luglio …


Soffermiamoci un po’ su questa immagine , a questo clic emotivo e simpatico . Uno degli  scatti  senza posa , senza premeditazione e soprattutto senza pre-avviso che contengono e mantengono momenti delle nostre storie , dei nostri sentimenti . 


Mamma , in quel momento tu guardavi dal " basso " verso noi in 

" alto " , oggi in particolare oggi , affacciati e GUARDACI  giù  , DALL'ALTO DEL CIELO .


Impossibile dimenticare , impossibile non sorridere ricordando . 

Mamma , felice proprio , come deve essere chi sta per iniziare una giornata di svago , con gli amici del Circolo La Gondola . 

La meta Jesolo , il giorno , venerdì perché c’è mercato , pranzo al Paloma , ristorante ormai  diventato consuetudine per le gite del Gruppo . 

La fortuna di abitare a Santa Marta e avere il pullman praticamente sotto casa , e tutto è semplicemente bellissimo . 


Sono molto  felice per mia mamma , percepisco il suo entusiasmo già dai giorni precedenti . Abbigliamento scelto , fresco ma " che nol se strapassa, stando tanto sentai in corriera . " .

Sia mai essere con la camicetta sgualcita , proprio in gita . Anche i capelli in ordine , orario partenze : tutti in Marittima alle 7.15 , partenza 7.30 . 

Vietatissimo essere accompagnata fino al pullman : 

" No so miga INTROPICA ! " 


NO , certo mamma non è incapace , ma io più di qualche preoccupazione ce l'ho , ben nascosta , ma è già fine giugno e il caldo inizia a farsi sentire . Una giornata dalle 7.30 alle 19.30 , mi sembra molto lunga . 

Una terapia con dieci pastiglie da suddividere in vari momenti della giornata , non è una banalità , ma nascondo tutto bene bene e mi attacco fortemente alle indicazioni del suo cardiologo : - Lasci che la signora decida come gestire le sue giornate , la terapia compensativa funziona , mantenga gli accorgimenti che ormai sono diventati una pratica , e andiamo avanti così . 


Baci e abbracci con Valentina , ultime noiose raccomandazioni da parte mia per ricordarle di controllare gli orari per le pastiglie e si va alla finestra per il saluto di rito . 

Questa  volta ho con me anche il cellulare perché mamma è troppo BELLA , troppo FELICE per non fermare l'attimo  così lieto e calmare le mie preoccupazioni , che NON sono le sue , infatti  si volta , saluta e mi consegna le sue " preoccupazioni " : 

" STAGHE DRÌO AEA FÌA " 


Straordinaria mamma , in sua assenza , mi raccomandava di badare , di stare attenta a mia figlia già in quinta superiore,  perché una lunga giornata senza lei la preoccupava . 


" STAGHE DRÌO AEA FÌA "  

Evviva mamma , buon Compleanno Celeste , e mi raccomando , GUARDA GIÙ .


- Nonna , sei appena dietro l'angolo , non sei lontana vero ? Noi ti incontriamo sempre e ti teniamo con noi . - 🩵

Mamma 🩵🌹


 "Mamma, e se provassi a chiamare Mamma, tu dal Cielo ti affacceresti ? "


Nel mio cuore lo fai ma se ti impegni , chissà ... 🩷

Buon compleanno celeste 🩵

Foto all'uncinetto






 Il verde scuro dei maestosi pini marittimi, quello chiaro delle tamerici, qualche pennellata del verde oliva degli oleandri , ed ecco il colore che ho scelto  , per un porta saponetta , profuma cassetto  ... 


È una delle mie FOTO all'UNCINETTO , per fissare il colore della natura che mi circonda . 


Semplice e divertente seguire lo schema che ho trovato, " sfogliando " 

you-tube . Soddisfatta del mio piccolo Pino Marittimo bonsai e altre piccole aiuole colorate .

San Giacomo dell'Orio







 25 luglio San Giacomo auguri a chi porta questo bel nome .


A Venezia due Chiese antiche e molto belle , ricordano la figura di questo Santo . 


La Chiesa di San Giacomo da L'Orio , a Santa Croce , che si affaccia nel grande campo omonimo , e la Chiesa di San Giacomo , a Rialto , per i veneziani , San Giacometo per le sue minuscole dimensioni  . 


La Chiesa di San Giacomo da l'Orio , prende probabilmente il nome , dalla famiglia Orio , che risiedeva nei pressi del campo che le apparteneva , ed è stata edificata su richiesta di un pescatore , salvatosi da un incendio . 

San Giacomo , anche Lui pescatore ,  gli era apparso in sogno . Un'altra interpretazione , lega il nome, da l'Orio ,  ad Alloro , forse un albero di alloro , cresciuto dove hanno edificato la Chiesa .


La Chiesa di San Giacomo da l'Orio è stata il punto di partenza , per chi intraprendeva il Cammino di San Giacomo di Compostela , come dimostra l'immagine di un uomo che porta una Conchiglia 🐚 posta sul campanile . 


A Rialto c’è la bella Chiesa di San Giacometo che si affaccia proprio sul zona mercato . 


La storia della chiesa è dunque legata al mercato di Rialto . 

C'è testimonianza indiscutibile di questo , è un'iscrizione scritta in latino all'esterno dell'abside, ed è un  invito per i commercianti all'onestà al non profitto iniquo . 


Hoc circa templum sit jus mercantibus aequum pondera nec vergant nec sit conventio prava . ( Confesso , ho copiato ) 

Intorno a questa chiesa sia equa la legge dei mercanti, giusti i pesi e leali i contratti. 

Anche il grande e straordinario orologio , posto sulla facciata della Chiesa era un riferimento per i mercanti che riempivano la quotidianità dei veneziani .


ATTENZIONE , ma Ambasciator non porta pena : secondo i detti di nonna Bruna , dal giorno di San Giacomo , le rondini iniziano a partire . Le uniche ad essere felici , saranno le zanzare …

Vacanze





 Momenti di vacanza .


Mi fa bene vedere e pensare, che mamma e papà , anche prima di diventare genitori, abbiano avuto, momenti spensierati di vacanza. 

Non so dove siano stati ... Ma li vedo felici, abbracciati , innamorati... questo è bello , ed emotivamente , mi permette di condividere anche con loro,  le sensazioni piacevoli dell’estate .

Sciarpina coli della spiaggia


 Accostamenti cromatici improbabili per una sciarpa. Ma se dentro ci leggo : 

Il cielo, il bagnasciuga e il mare che lo lambisce, tutto torna .


Creatività emozionale a parte , volevo semplicemente FINIRE questi rimasugli di filato , che da anni sostava nella scatola delle COSE DIMENTICATE .

mercoledì 22 luglio 2026

Sopragitti e ricordi






 E niente , ho ripreso in mano,  i cuscini che avevo ricamato , per ripassarli a macchina e rifinirli con il punto ZIG ZAG , evitando così , danni da lavatrice . 


Ma non volevo soffermarmi ai miei cuscini , piuttosto voglio assecondare un ricordo che mi è sopraggiunto quando ho un po’ sistemato il cuscino , che non essendo artigianale , aveva cuciture approssimative. 


I ricordi a volte arrivano " A Gocce  " , a volte “ A ONDE " … in questo caso sono arrivati a gocce , ma si sa , una goccia scava la roccia . 


" Far i " sorafii " a macchina xe un baeo de carneval , el più xe tirar fora , ea macchina da cuxer, e schissar el pedal, desso che tutto va a corrente . 

Ma te go contà de quando che a otto anni andavo a far sorafii co me zia Nanea ? … 


Mamma mi ha raccontato , e mi ha anche mostrato la sartoria , vicino a San Rocco , dove andava con la zia Anna ( Nanea, mai nessun nome rimaneva tale ) ad aiutare e imparare . 

La sartoria non esisteva più , nel  corso degli anni aveva cambiato identità , ma la grande vetrina affacciata al piccolo ponte che da San Rocco , porta ai Frari è la stessa , e i racconti di mamma , mi aiutano ancor oggi , quando ho l'occasione di passarci davanti , ad immaginare le giovani apprendiste , sedute con preziose  stoffe tra le mani , mentre rifinivano abiti raffinati . " 


" Ti pol ben dirlo , stoffe pressioxe , e gera de Rubelli . Soeo e signorone podeva permettersee . Xe vero che gerimo sentae davanti a quea gran vetrina , prima de tutto per ea luce , po’ par svagarse un fìantin vardando fora . Te go contà dea caregetta dove gero sentada mi ? " 


Naturalmente me l'ha raccontata 🥰. 

Lo zio Giovanni , bravissimo falegname , aveva costruito per mamma , una SEDIA a sua misura e a me è sembrato un gesto di grande affetto che ricordo con piacere . Questo zio Giovanni , che io ho visto solo una volta ed era già molto avanti con gli anni , si era preso cura della mia mamma che con sua zia Anna , " modista" molto brava , andava tutti i pomeriggi in sartoria . 

I compiti della piccola Bruna , erano quelli di togliere le imbastiture dagli abiti , e una volta più abile,  di passare i sopraggitti sulle cuciture , affinché il tessuto non sfilasse . 


" Par mi , no Gera un lavoro , scoltavo , rubavo co l’occio , imparavo e GUADAGNAVO … " 


Mamma ascoltava , imparava , come dice lei : rubava con gli occhi l'esperienza delle altre , la faceva sua , e GUADAGNAVA . 

Si , portava a casa " QUALCHE CENA " per lei e i suoi fratellini . 

La titolare della sartoria ( purtroppo non ricordo il nome , anche se mamma lo citava spesso ) , le regalava delle tavolette di cioccolato , a volte confezionate , a volte a grossi quadrati di cioccolato puro . 


" Ea gera na ciocoeata preferìa dal RE , e nialtri fassevimo sagra . To nonna Virginia , gera contenta : pan , cioccolata, e na squea de latte e i fìoi gera a posto " 


Ricordo il nome della marca di questa cioccolata specialissima , ed è normale che lo ricordi : Bruno … ma non lo associo al cognome . Era certamente piemontese , perché mamma , nominava il Re ed immagino volesse sottolineare , che la cena , con pane cioccolata e latte , per lei e i suoi fratellini , fosse proprio come una cena da Re . 


Cuscini , sopragitti , cioccolata del Re , seggiolina dello zio … tante gocce di ricordi che non ho vissuto ma che mamma Bruna mi ha consegnato , forse con il desiderio che queste gocce non evaporino e si dissolvano perché sono Vita , fatta di piccole cose , ma Vita