… raccontiamoci una favola
Questa è la Storia della Rana Strana che non desiderava affatto ridiventare Principessa con un bacio del Principe , maaaaaa
Voleva giocare a TRIS .
Questa è la Storia della Rana Strana che non desiderava affatto ridiventare Principessa con un bacio del Principe , maaaaaa
Voleva giocare a TRIS .
Alcuni li ho ascoltati proprio in diretta in quel giorno , quando abbiamo trascorso quel 15 agosto insieme , uno invece l'ho sentito raccontare in momenti diversi , perché gli eventi della vita , non seguono ne calendari ne agende.
Papà Renato , senza sorridere troppo , e senza dimostrare approvazione , mi raccontava che nel periodo a ridosso Ferragosto , quando i periodi delle Colonie estive per i poveri , si concludevano , con i suoi fratelli , e molti altri coetanei di Santa Marta , concordavano di organizzare il bagno in Marittima , dove c'era una costruzione rosa , e c'è ancora , che fungeva da pontile per mezzi marittimi , draghe , pontoni .
Naturalmente nessun permesso da parte di nessun genitore , ma il richiamo di Ferragosto è irresistibile e tuffi dai pontoni e bracciate per il Canale della Scomenzera erano inevitabili .
Papà mi raccontava che nei giorni precedenti , NON lui ma i suoi fratelli , recuperavano tre spille di sicurezza 🧷, una per ciascuno di loro , poi tre canottiere da nascondere , e per non farsi scoprire da nonna Alba Chiara , evitavano di mettersi il costume da bagno , ma se lo " COSTRUIVANO “ . Si tirava la canottiera , si fermava tra le gambe con la spilla 🧷 ed ecco un bel costumino intero . A bagno concluso , avrebbero tolto le canottiere , indossato le mutandine asciuttissime e il ritorno a casa diventava innocente 😇.
NON so se papà abbia mai partecipato a questo " bagno clandestino " , ma lui ci parlava da papà e per noi doveva escludere qualsiasi monelleria . Ieri pensavo a papà e ai troppi Ferragosto che non abbiamo trascorso insieme .
Nonno Antonio , per fortuna , solo pochissimi Ferragosto fa .
Una bella giornata trascorsa insieme , passeggiata sul lungomare , pranzo vista mare 🌊 e racconti che riandavano ai suoi tempi giovanili con serata al Lido con gli amici di San Francesco della Vigna , che si prolungavano fino all'alba per salutare il sole del nuovo giorno . C'era qualche gruppo che accendeva qualche fuoco , qualcuno suonava la chitarra o la fisarmonica , e il tempo passava veloce tra canzoni e bagni notturni . A volte noleggiavano , una Peata , una grande barca 🛶 usata per il trasporto merci e giravano per la Laguna con tappa in Bacàn , piccola spiaggia che appare e scompare a seconda delle maree. Quelli sì era bei tempi .
Nonna Bruna : ì Ferragosto della sua gioventù , abbiamo avuto la fortuna di ascoltarli sopratutto durante i nostri Ferragosto insieme a lei , tra momenti spensierati , di picnic 🧺, grigliate , giochi sui prati , durante le nostre vacanze in montagna .
Quello che ricordava come un evento gioioso e che con le sorelle e le amiche , ripeteva ogni 15 agosto , era la lunga passeggiata lungo il Ponte della Libertà , ben vestite , e in mano mezzo limone e una liquirizia che compravano da Rosa Salva . Non ho mai ben compreso quale fascino potesse avere mezzo limone 🍋 è un bastoncino di liquirizia , ma quando lo raccontava , a mia mamma brillavano gli occhi .
"Voialtri no savè queo che se beo e bon . "
Un’estate all’ombra del condizionatore , temperature che hanno troppo rallentato la creatività …
Per fortuna non la voglia di leggere .
Chi legge non sarà mai solo . Entrerà in storie , in logiche , in situazioni e in luoghi che potranno accarezzare le emozioni .
Una lettura trasporta in nuovi luoghi da esplorare .
MA COME FARÒ MAI COLAZIONE STAMATTINA SENZA MARMELLATA ?
Subito subito il Vademecum di sopravvivenza di nonna Bruna , con ricetta . modi d'uso e praticamente senza controindicazioni ,anzi aiuta a
giungere a conclusioni consapevoli e quasi scientifiche .
Da mia mamma, ho sempre sentito che il burro crudo, non fa male perché non è fritto e praticamente è latte ( 😚 ) .
Questo invece è scientifico : Le balene non mangiano MAI BURRO, e non zuccherano mai nulla eppure , non sono proprio filiformi .
Conclusione, questa mattina, una buona , sana, colazione quasi scientifica con Pane, Burro, Zucchero e solo quattro fette , che in fondo sono meno di cinque . La cosa bella , oltre che chiaramente buona , è che posso annoverarla in un'altra tradizione di famiglia - anche Valentina ha condiviso la colazione con me che già aveva sperimentato .
I nostri cari vecchi , le loro consapevolezze dettate dalle situazioni del momento e trasformate in esperienza , non possono e non devono essere dimenticate perché sono patrimonio da proteggere e conservare .
" Ti vol meter scominciar ea giornada co qualcosa de sostanza sul stomego ? I sacchi vodi non sta in pìe e ea carne consa l'osso . No gavevimo miga nutella, marmeata o altre robe che no se sa gnanca cossa che ghe se dentro , ma un fià de butiro, magari fatto col latte de queo bon e sbatuo dentro un fiasco , e un scugiarin de suchero sora , ti sa come che el te faseva ben rivar fin a mesogiorno ? "
Sono certa che nonna Bruna , dal suo bellissimo posto del Cielo approva .
" So contenta che anca me nevoda Valentina conosa ste tradision , e più de tuto , che ea capissa , perché un fondamento de verità ghe sempre e se fate per far el ben , no per far el mal . "
Quante volte ho ascoltato i racconti di mia mamma , sulle strategie culinarie di sua mamma , la nonna Virginia . Erano sicuramente momenti difficilissimi , particolari , ma la saggezza e l'oculatezza sono valori senza tempo e mi fanno inoltre leggere che tra qualche fetta di pane , magari del giorno o di giorni prima prima , un ricciolo di burro , sbattuto dentro un fiasco e un cucchiaino di zucchero , c’è un rapporto , genitori figli , ben riuscito perché misura la sua attuazione nell' AMORE , nell'accudimento , nell' attenzione .
A volte si ricerca , anche con qualche dubbio , testimonianze dell'amore dei genitori che a noi figli NON sembrano mai troppe , mai abbastanza e soprattutto che diamo per scontate .
Credo che queste quattro fette di pane , burro e zucchero , mi diano la conferma che l'amore è nelle piccole attenzioni quotidiane che si ripetono continuamente in gesti che stancano MA NON PESANO , perché sono per i figli .
E la rivedo , nonna Virginia che purtroppo non ho mai conosciuto , nella sua cucina , sbattere energicamente il latte dentro al fiasco , per assicurare una colazione sostanziosa ai suoi cinque figli … io ho solo aperto il frigorifero , ma un ricordo è un incontro di generazione intorno al tavolo della colazione e fa bene a me e a Valentina incontrare nonna Virginia , nonna Bruna e percorrere un sentiero di sentimenti che DEVE sorprendere perché qua si tratta di Amore Vero .
Dal cassettone della mamma, ho tirato fuori, una sua maglietta . Vintage, retrò, vecchia, un po’ usurata. Ottima da Shabbare, e da trasformare in un capo alla moda :
Shabby Chic EMOTIVO .
Praticamente, con un gomitolo di cotone, sempre trovato nel cassettone e un uncinetto , ho allungato una maglietta fatta a mano parecchi decenni fa e l’ho indossata pensando :
" Io vesto Mamma ❤️ Bruna "
E un abbraccio speciale mi ha accarezzato il cuore 💕
Il temporale si avvicina e si intensifica.
E niente, basta un barattolo di vetro, una mezza candela, un gomitolo di cotone, un uncinetto e l'atmosfera cambia, si armonizzano le emozioni e si può anche sognare ad occhi aperti...
Meno traffico, meno gente , meno confusione.
Deve aver pensato a questo , il glicine che ha scelto di fiorire ora, unico , solo e perciò prezioso .